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I No Pass ritornano in piazza, manifestazioni in diverse città. A Milano aggredito giornalista del TG5

Nuovo sabato di manifestazioni per i No Pass. A Milano aggredito un giornalista del TG5.

ROMA – Ritornano i No Pass in piazza per manifestazioni che hanno interessato diverse città. In questo sabato 23 ottobre migliaia di persone sono scese in strada per ribadire il proprio no all’obbligo della certificazione verde. Dimostrazioni che, escluso un momento di tensione a Milano con l’aggressione ad un giornalista del TG5, non hanno registrato scontri con la polizia.

A Roma sul palco è salito anche l’attore Enrico Montesano. L’artista ha ribadito il proprio no a questa misura e soprattutto chiesto a tutti i presenti di evitare tensioni con la polizia.

Green Pass obbligatorio, tutte le regole da rispettare

Massima attenzione per il prossimo G20

L’attenzione resta massima in Italia e molto probabilmente per il prossimo weekend saranno rafforzati i controlli. I No Green Pass, infatti, hanno confermato la propria intenzione di scendere ancora una volta in piazza e si temono scontri a Roma nei pressi della struttura che ospiterà in presenza il G20.

Per questo motivo il Viminale ha deciso di mettere in strada i militare per aumentare la sorveglianza e provare a fermare in anticipo eventuale proteste nei pressi della Nuvola. Un piano che molto probabilmente bloccherà la Capitale e nei prossimi giorni ci saranno maggiori dettagli anche sulle misure che saranno prese.

Polizia
Polizia
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Da Trieste chiedono via al Green Pass

Sempre nella giornata di sabato 23 ottobre a Trieste è andato in scena un incontro tra i portuali e il ministro Patuanelli. La richiesta avanzata è stata quella di eliminare il Green Pass e il pentastellato ha confermato la propria intenzione di portare il tema nel prossimo Consiglio dei ministri.

In questo momento da parte del premier Draghi non c’è nessuna intenzione di fare un passo indietro sul tema, ma nei prossimi giorni la situazione potrebbe ancora una volta cambiare anche perché lo stesso M5s si è detto pronto a rivedere le misure in caso di un nuovo miglioramento della pandemia.