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Il Cacciatore 2, anticipazioni terza e quarta puntata del 26 febbraio: rottura tra Saverio e Giada

Andranno in onda mercoledì 26 febbraio alle 21.20 su Rai2 il terzo e quarto episodio de Il Cacciatore 2, la seconda stagione della serie con Francesco Montanari nei panni di Saverio Barone. Dopo un inizio burrascoso, con il tentativo di catturare Giovanni Brusca andato in fumo per un pelo e l'uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, proseguono le vicende che vedono il PM impegnato nella ricerca del boss interpretato da Edoardo Pesce. I due episodi del 26 febbraio vedranno ancora una volta le indagini di e il lavoro di Saverio travolgere, inevitabilmente, la sua vita privata e il suo equilibrio psicofisico.

Secondo episodio, "Venti Febbraio"

Nel giorno del compleanno di Brusca e i PM Barone e Mazza non vedono l’ora di fargli la festa. Finalmente gli agenti della squadra mobile hanno scovato Monticciolo, ormai stufo di essere il tuttofare del boss. Incomincia una serrata caccia all’uomo per catturare il carceriere di Di Matteo, nella speranza che conduca gli inquirenti al boss Giovanni Brusca e alla prigione in cui è tenuto il bambino. I Pm però non sono i soli a voler arrivare a Brusca: Bernardo Provenzano e Pietro Aglieri si accordano per contattare Brusca e intimargli di interrompere la sua strategia di violenza. Brusca si trova isolato ancora una volta, anche perché suo fratello Enzo ha cominciato ad affezionarsi molto a Maria, la quale ignora la sua vera identità. Brusca fugge perciò in un luogo sicuro per elaborare un nuovo piano che gli consenta di riconquistare il potere sulla città di Palermo. Intanto Saverio ha scoperto l’intenzione di Mazza di uscire dal pool antimafia e decide di addossare a lui la colpa dei troppi errori fatti.

Terzo episodio, "Terra Bruciata"

Qualcosa si è rotto tra Giada e Saverio. Mentre lei ha deciso di andarsene di casa e trasferirsi dalla famiglia Mazza, Saverio ha deciso di lanciarsi nel lavoro e di fare terra bruciata intorno a Brusca: arrestare e costringere a parlare ogni criminale collegato al boss, mettendo in crisi mesi di indagini dei suoi colleghi magistrati. È una strategia rischiosa che tarda a dare i suoi frutti. Per fare uscire Brusca allo scoperto, Saverio lo sfida apertamente usando i mezzi di informazione come cassa di risonanza senza pensare che, così facendo, mette a rischio non soltanto la sua vita, ma anche quella dei suoi cari, dei suoi colleghi, della sua scorta. Alla furia di Saverio, Brusca risponde con altra violenza. È un animale feroce messo con le spalle al muro e spera che l’incontro organizzato con Provenzano e Pietro Aglieri possa toglierlo dallo scacco dei PM. Provenzano e Aglieri, però, hanno altri piani per lui. Abbandonato anche dagli altri boss di Cosa Nostra, Brusca elabora una strategia a lungo termine per sconfiggere sia i magistrati, sia i boss suoi avversari. Saverio, invece, non è mai stato così in crisi: ha perso la fiducia di Mazza ed Elia e Giada non vogliono più saperne di lui. Proprio quando crede di essere completamente solo, è Francesca ad avvicinarlo: la poliziotta, anche lei isolata dai suoi colleghi e superiori, è convinta di avere una pista per arrivare a Brusca, Aglieri e Provenzano in un colpo solo, e ha persino un confidente che sostiene di essere stato un testimone oculare dell’incontro tra i tre boss.