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Il curioso caso di Ballando con le Stelle

Il Benjamin Button della tv italiana. Portare il ballo da sala in tv, nel 2005, provando a cavalcare l'onda del nuovo millennio su una tavola dai colori retrò - soprattutto davanti all'esplosione di mode e costumi che strizzavano l'occhio più a Jennifer Lopez e dintorni che a valzer e polca - era senza alcun dubbio un rischio. Sedici anni dopo, quando Ballando con le stelle è ormai consacrato nell'olimpo dei programmi televisivi più amati dal pubblico, si può dire che Milly Carlucci ha fatto bene a correrlo. La prima edizione poteva sembrare affetta da invecchiamento precoce, soprattutto all'occhio più bramoso di rinnovamento - che in Rai si promette e si rincorre da tempo (per poi tradursi nel flop di Cattelan) - eppure la formula 'vip in balera' ha funzionato. Non solo. Il format ha saputo rinnovarsi di anno in anno, pur restando lo stesso, ringiovanendo quasi miracolosamente fino a diventare il figlio adolescente di oggi, vivace, appassionante e al passo coi tempi, che continua caparbiamente a tenere testa agli altri show del sabato sera. Merito della 'mamma', accudente e rigorosa, ma anche della meticolosità dei vari genitori 1 e 2, che formano una squadra autoriale a regola d'arte, capace di offrire uno spettacolo sempre diverso e a cui è difficile dire di no. 

Il cast

Alla spietata corte di Milly, nel corso degli anni hanno ceduto anche i personaggi più televisivamente 'incorruttibili', da nomi all'apparenza ingessati come Irene Pivetti e Vittoria Belvedere, allo stuolo di ex calciatori tra cui Marco Del Vecchio e Bobo Vieri, nel 2012, senza farsi mancare portatori sani di messaggi sociali, svecchiando linguaggi e stereotipi - da Giusy Versace a Vittoria Schisano, ma anche Giovanni Ciacci, il primo a ballare in coppia con un altro uomo - fino all'intramontabile Al Bano, inseguito dalla padrona di casa dalla prima edizione e adesso finalmente in pista. Il cast di quest'anno è forse il più altisonante della storia del talent di Raiuno e a fare gran parte dello show sono proprio le celebrity. E' bastata la prima puntata per capire l'andazzo: quasi 4 ore scivolate via senza intoppi, rimbalzate da un big a quello dopo. E che big. Se Valeria Fabrizi, dall'alto dei suoi 84 anni, si mette in gioco con un cha cha, Andrea Iannone lo fa lontano dalla sua moto e dai flirt che gli sono forse valsi più popolarità di un gran premio. Poi ecco ancora la sempre in auge Sabrina Salerno, l'esuberante outsider Bianca Gascoigne (figlia di Paul Gascoigne, che l'anno scorso, sempre qui in Italia, ha scelto il reality sbagliato), Federico Fashion Style - che oltre agli eccentrici abiti, qui indossa anche il suo cognome, Lauri - Memo Remigi, ormai spalla insostituibile di Serena Bortone nel pomeriggio dell'ammiraglia, e Fabio Galante, ex calciatore con personalità e passato da pelare. In media con le precedenti edizioni solo Mietta, Alvise Rigo e Valerio Rossi Albertini, in ordine la vecchia gloria, il modello (ancora) sconosciuto e il nuovo volto da lanciare. In vetta alla lista, oltre al Leone di Cellino, Arisa e Morgan, che non dividono solo la fama di 'belli e dannati' che tanto attira il pubblico - soprattutto quello più giovane, che ha iniziato a guardare il programma e a commentarlo sui social -  ma, per ora, anche primo e secondo posto. 

La giuria

Un ruolo chiave nel programma lo gioca la giuria, una delle più longeve della tv italiana. La formazione composta da Carolyn Smith - presidente da 14 edizioni - Guillermo Mariotto, in quei panni fin dall'esordio (e forse l'unico di cui si vorrebbe oggi fare a meno), Ivan Zazzaroni, Fabio Canino e Selvaggia Lucarelli, è immutabile dal 2016. E vincente. I quattro giudici, pur avendo ormai personalità ben note al pubblico, riescono a reinventarsi e regalare dinamiche ogni volta inesplorate, grazie soprattutto all'incontro - spesso e volentieri scontro - con i vip prestati al ballo, molti di loro vecchie e non sempre gradite conoscenze di chi alza le palette. Così, prima di scoprire il voto, Morgan si prende la ramanzina della ex fiamma Lucarelli che da 10 anni aspetta la sua chiamata, per dire. Ma i botta e risposta si infiammano anche a bordo pista, tra i giurati e le new entry degli ultimi anni come Alberto Matano e Roberta Bruzzone, mediatori perfetti tra i ballerini provetti e i loro intransigenti giudici, senza contare l'ultimissimo acquisto, Alessandra Mussolini, acerrima nemica di Selvaggia con cui promette scintille. Antipatie più o meno latenti, stoccate e vendette che non scadono mai, o quasi mai, nel trash e tengono alto il ritmo, spostando per qualche minuto i riflettori dal ballo. Questo è uno dei segreti del successo del programma. L'altro è il gossip, mai cercato - almeno così dicono - ma sempre arrivato e anche questo nel corso degli anni, rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più libero da pregiudizi. 

Il bambino del sabato sera

Se dunque sedici anni fa Ballando con le stelle debuttava nel sabato sera di Raiuno mostrandosi agli sguardi più scettici come un ottantenne con l'abito da balera, oggi appare come un bambino prodigio alla recita scolastica. A dimostrazione di come la lunga serialità televisiva, se c'è qualità, funziona. 

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