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Il dimenticabile botta e risposta tra Chef Rubio e Salvini su Israele

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Un tweet di Salvini in difesa di Israele scatena la rabbia dello chef influencer, che si scaglia contro il leader della Lega, in un botta e risposta di cui nessuno davvero sentiva il bisogno

Lo scontro è di quelli tra titani… del web. Il primo, lo Chef Rubio, che attacca come al suo solito da Twitter. Il secondo, Matteo Salvini, che risponde dalla sua piattaforma preferita: Facebook. In mezzo, il vuoto. Di idee, di pensiero, di approfondimento, di cultura. Perché è questo quello che resta sul campo di battaglia dopo un botta e risposta (rigorosamente a distanza) tra Rubio e Salvini: nulla. Solo il rumore di fondo delle due tifoserie che urlano e si sbracciano per far prevalere un pensiero, spesso estremo, mai ragionato, quasi sempre – o sarebbe meglio dire esclusivamente – ideologico. L’ultimo terreno di scontro, in fondo, è sempre il primo: il conflitto israelo-palestinese. Con lo chef Rubio che apre le danze, rispondendo direttamente a un tweet di Matteo Salvini sui missili della notte scorsa su Gerusalemme.

“Il mio pensiero e la mia solidarietà al popolo di #Israele, ancora una volta bersaglio di missili e violenza” scrive il leader della Lega. “Chi attacca Israele attacca la Democrazia.”

Boom! Pochi minuti dopo arriva, prontamente, la riposta dello chef Rubio, che fa il verso a Salvini e gli risponde per le rime.

“Il mio pensiero e la mia solidarietà al tuo c***, ancora una volta bersaglio delle verghe sioniste. Attieniti alle foto col caffè e ai sorrisi ebeti che ogni volta che scoreggi fuori dal seminato insulti il genere umano.”

Una simile risposta non poteva certo passare inosservata, e diventa per la “Bestia” un’occasione ghiottissima per trasformare i deliri dello chef diventato influencer in quello che, nella comunicazione salviniana, in gergo viene definito il “victim moment”, ovvero quella giusta dose di vittimismo giornaliero che riesce a far passare un avvelenatore seriale dei pozzi della politica in una specie di martire della sinistra. Una strategia per cui uno come chef Rubio è semplicemente perfetto, si direbbe quasi organico alla comunicazione social della “Bestia”.

“‘Chef’ pacifista, democratico e rispettoso… uno degli ultimi idoli della sinistra. Provo pena, per lui e per chi lo difende” contrattacca Salvini, scatenando la prevedibile pioggia di commenti, pro o contro non importa, l’importante è che siano estremi e che, soprattutto, generino traffico vitale per l’ex ministro a digiuno di arancini.

“Chef” pacifista, democratico e rispettoso… uno degli ultimi idoli della sinistra. Provo pena, per lui e per chi lo difende.

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 11 maggio 2021

Come è immancabile la contro-contro-replica di Rubio, che affida a Twitter la sua proverbiale rabbia idrofoba:

La cosa vergognosa è che invece di ammettere di non sapere nulla della vita, sposti l’attenzione in maniera vigliacca senza rispondere nel merito. Hai quasi 50anni e t’atteggi come ‘n regazzino. Sappi @matteosalvinimi che quei ragazzini sono stati trucidati anche grazie a te. 

Ancora una volta, insomma, l’ha toccata piano. La polemica è servita, per la gioia del pubblico non pagante, ma – ahinoi – votante. Avanti il prossimo.

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