Oggi è preservato come un’opera d’arte, custodito all’interno del Victoria and Albert Museum di Londra, ma all’epoca il Mondrian Dress di Yves Saint Laurent segnò un altro passo importante nel mondo della moda. Lo stilista francese scelse come fonte d’ispirazione i dipinti del pittore olandese Mondrian e tentò di replicare quelle geometrie in una collezione divenuta poi importantissima per gli archivi della maison.

Era il 1965 e lo stilista realizzò la sua collezione della moda Autunno/Inverno 1965/1966 basando il suo operato sulla creatività di Piet Mondrian. In quel periodo erano tanti i cambiamenti in atto e anche lo stilista francese (che all’epoca era nel pieno dei suoi vent’anni) pensò di apportare delle modifiche al suo modo di fare moda. Utilizzò le linee geometriche del pittore olandese per creare un abito perfetto. Una scelta che spinse la maison a fare un passo in avanti, unendo passato e futuro.

La storia del Mondrian Dress di Yves Saint Laurent

Modrian Dress

Modrian Dress

Una collezione importante che ha fatto la storia di Yves Saint Laurent. Eppure quella collezione del 1965, oltre all’abito Mondrian, era composta anche da altri abiti che si rifacevano ad opere di artisti come ad esempio Kazimir Malevich. Ciononostante, tutti rimasero folgorati dal lavoro che unì la maison d’alta moda al pittore olandese. Lo stilista realizzò sei abiti dedicati ai dipinti di Mondrian. Tuttavia, un giornalista del New York Times spiegò che lo stilista francese era arrivato secondo. Già qualche anno prima, la sarta Michèle Rosier aveva utilizzato l’inconfondibile disegno del pittore olandese su abiti realizzati in jersey.

Per Yves Saint Laurent quella collezione fu una ventata d’aria fresca. Il Mondrian Dress conquistò le copertine delle più importanti riviste del settore e oggi la sua bellezza è custodita all’interno del museo londinese. Inoltre lo stilista, che amava circondarsi di creatività, decise di acquistare tre opere di Piet Mondrian (deceduto nel 1944).

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