Italy

Il monitoraggio: «In Italia Rt a 1,08 In dieci regioni l’indice è già sotto 1»

secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati sono 1.432.048 dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo al 26 novembre, è di 29.003 nuovi casi e 822 morti (qui il bollettino con i dati e qui tutti i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia. Qui la mappa del contagio, e qui la newsletter con gli approfondimenti).

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Le Regioni che stanno cambiando zona


In attesa dell’ufficializzazione del premier Conte o del ministro Speranza, i governatori di alcune Regioni stanno anticipando i passaggi nelle nuove zone:
Toscana: passa alla zona arancione dal 4 dicembre,
• Friuli Venezia Giulia: resta in zona arancione.
• Lombardia: passa da zona rossa ad arancione.

Ore 15.55 - Ristori, Mef: «Rinvio acconti fisco al 10 dicembre»
Il termine per il versamento della seconda o unica rata d'acconto delle imposte sui redditi e dell'Irap dovuta dagli operatori economici verrà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020 con una norma nel decreto legge cosiddetto `Ristori Quater´, in corso di adozione. Lo annuncia il Mef in una nota. Il rinvio riguarda quindi tutti, non solo chi è interessato da cali di fatturato o da misure restrittive.

Ore 15.50 - Rt Italia scende a 1.08, in 10 Regioni già sotto 1


L'indice di contagio Rt in Italia è sceso a 1,08 nella settimana 16-22 novembre, contro l'1,18 della settimana precedente, con 10 regioni che hanno già un indice inferiore a 1, ossia sono ufficialmente in discesa. È quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio ministero della Salute-Iss.

Ore 15.38 - Indice Rt scende in Gb sotto soglia sicurezza
Torna sotto controllo l’indice Rt di diffusione del coronavirus nel Regno Unito, sotto la soglia di sicurezza 1 a livello nazionale per la prima volta da agosto. Lo certificano i calcoli diffusi oggi dai consulenti medico scientifici dell’esecutivo di Boris Johnson: stimando al momento un livello medio compreso tra 0,9 e 1 nel Paese (contro 1-1,1 delle ultime settimane), sullo sfondo del lockdown bis imposto dal governo Tory in tutta l’Inghilterra a partire dal 4 novembre e fino al 2 dicembre prossimo. Durante il picco di primavera l’indice Rt raggiunse nel Regno quota 3. I contagi, avvertono in consulenti, restano tuttavia più elevati della media in varie contee del nord dell’Inghilterra, oltre che in Galles e Irlanda del Nord.

Ore 15.34 - In 7 mesi autorizzate oltre 3,4 miliardi ore Cig Covid


In 7 mesi di emergenza sanitaria (aprile-ottobre 2020), le ore di cassa integrazione con «causale Covid», sono state pari a circa quelle autorizzate nel triennio 2012-2014 È quanto rileva uno studio della Uil. «Ammontano, infatti, a oltre 3,4 miliardi le ore di cassa integrazione «Covid», pari ad una stima di circa 2,9 milioni di lavoratrici e lavoratori a tempo pieno e indeterminato posti in cassa integrazione a zero ore - spiega Ivana Veronese, segretaria confederale Uil - che si traducono, nella realtà, in una platea ben più ampia di beneficiari dell’ammortizzatore sociale».

Ore 15.30 - Fontana: «In zona arancione grazie ai sacrifici dei lombardi» «Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisione del Governo». Lo ha scritto su Twitter il governatore della Lombardia Attilio Fontana.


Ore 15.21 - Gori: «Su uscita da zona rossa servono automatismi»
Sull'uscita dalla zona rossa «non può esserci trattazione politica ma deve esserci un automatismo. Non capisco le attese quando i dati dell'epidemia calano. E proprio perché abbiamo concordato l'esistenza di uno schema il più possibile oggettivo e automatico è bene farlo rispettare». Così Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, intervistato da RaiNews24.

Ore 15.06 - Renato Zero: «Non toglietemi la messa di Natale»
«La formula natalizia, nella gestione cristiana dell’evento, prevede il minimalismo, la riduzione di velleità e impalcature. Io che sono stato abituato a vivere il Natale con questa ritualità rigorosa, credo che questo tipo di Natale non tema il virus. Certo, la messa di mezzanotte del 24 dicembre, mi mancherebbe assai. Perché quello è il momento in cui ringrazio il Padreterno perché non mi fa mancare niente». Così Renato Zero ha parlato del «suo» Natale 2020, segnato dalla pandemia, durante la presentazione dell’ultimo capitolo della trilogia discografica Zerosettanta.

Ore 15.01 - De Luca: «Le zone? Sono una grande buffonata.
Spero che le scuole riaprano a gennaio»
«Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata». A ribadire la sua criticità contro «la classificazione» è il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, su Facebook. Per De Luca, ci sono «ragioni obiettive» che fanno decidere per il colore delle zone ma ci sono anche «altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente».Mi auguro — ha aggiunto — «che si aprano le scuole a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo in condizione i Comuni e le strutture scolastiche di riprendere l’attività in condizioni di sicurezza». Una delle cose «più sconvolgenti» viste in queste settimane — sottolinea — «sono le posizioni del ministro dell’Istruzione, spalleggiata dal presidente del Consiglio. Si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, chiuderle dopo due settimane per le feste di Natale e riaprirle a gennaio? Non ci sono parole. Siamo in un Paese in cui le cose più semplice e di normale buon senso sono una conquista».

Ore 14.43 - Cirio: «Rt è sotto quota 1 in Piemonte, è il primo passo»


«L’Rt in Piemonte è 0.84 e 0.9 il medio, entrambi sono sotto quota 1». Lo ha dichiarato il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio a Sky Tg 24. «Questo significa che i sacrifici dei piemontesi sono serviti, ma è solo un passo del percorso di questa battaglia. Questi dati li vogliamo stabilizzare, abbiamo visto che l’Rt può anche risalire quindi ci vuole senso di rigore». Sui tamponi rapidi, ha chiarito: «In Piemonte sono una realtà da diverse settimane perché ad agosto abbiamo fatto una sostra gara regionale e li stiamo utilizzando in tutte le Rsa».

Ore 14.42 - In Toscana 1.117 nuovi casi e 66 decessi nelle ultime 24 ore
In Toscana oggi i positivi al coronavirus sono 1.117 in più rispetto a ieri (611 identificati in corso di tracciamento e 506 da attività di screening) su un totale complessivo, da inizio epidemia, di 100.444 unità. I nuovi casi sono l’1,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 1.117 casi odierni è di 49 anni circa (l’11% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, l’11% ha 80 anni o più). Oggi si registrano 66 nuovi decessi.

Ore 14.40 - Veneto, altri 3.418 positivi e 60 decessi nelle ultime 24 ore


Il Veneto registra 3.418 positivi nelle ultime 24 ore, e 60 decessi. Lo precisa il bollettino della Regione. Il numero complessivo dei positivi da inizio epidemia sale così a 137.474, quello delle vittime a 3.561. La pressione sugli ospedali cresce soprattutto per quanto riguarda i nuovi ricoveri nei reparti non critici, dove i malati sono saliti oggi a 2.576 (+45), mentre scende lievemente per le terapie intensive, con 321 pazienti (-2). I soggetti attualmente positivi sono 76.888 (+ 1.736).

Ore 14 - Pregliasco: «Mascherina? La terremo fino al 2021»


«Saranno in tanti a vaccinarsi ma ci vorranno diversi mesi per arrivare ad una copertura del 60/70%. Questa malattia ha un R0 di 2.5, una contagiosità che non è elevatissima, tenendo conto che quello del morbillo è 15». Lo dice il virologo e Direttore Sanitario dell’Ircss Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco a Rai Radio1. È vero che anche dopo il vaccino dovremmo tenere la mascherina? «L’efficacia dei singoli vaccini, non essendo totale, ci spingerà per un periodo a mantenere ancora le mascherine precauzionalmente».

Ore 13.31 - Scuola, presidi: irrealistico prevedere lezioni di domenica


«Sulla possibilità di scaglionare, con gli ovvi limiti di ragionevolezza, gli orari di ingresso a scuola ci siamo già espressi più volte favorevolmente. Il discorso, in linea di massima, va circoscritto agli istituti superiori delle quattordici città per i quali possiamo pensare di posticipare l’ingresso alle ore 9.15. La condizione è che i mezzi di trasporto vengano conseguentemente riorganizzati per permettere agli studenti di arrivare a scuola e poi di rientrare a casa. Non dobbiamo dimenticare che moltissimi studenti affrontano spostamenti che durano oltre un’ora. Anche per questo ritengo irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica mentre il sabato, per moltissimi istituti, è già giornata di lezione». Così il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, rispondendo, senza citarla, alle proposte lanciate alla ministra dei Trasporti De Micheli. La pensa allo stesso modo il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che dice: «In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo». Ore 13.03 - Calabria: rispunta ipotesi Mostarda commissario,
verso call con M5S
Dopo l’ennesima fumata nera, ecco che rispunta il nome Narciso Mostarda, il direttore dell’Asl Roma 6, per la corsa a commissario della sanità in Calabria. Mostarda aveva sfiorato la nomina nel Cdm di mercoledì scorso, poi saltato sul veto del M5S, che guardava come il fumo negli occhi al passato da assessore Pd di Mostarda al Comune di Frosinone. Ma venuto meno il nome di Agostino Miozzo, attuale coordinatore del Cts, ecco che torna il nome del manager dell’Asl capitolina. A quanto apprende l’Adnkronos, nelle prossime ore Mostarda dovrebbe avere una conference call con i parlamentari calabresi del M5S, proprio per convincerli circa la sua disponibilità e l’impegno per risanare i conti della sanità calabrese.

Ore 13 - Veneto, Zaia: «Riaprono al sabato le grandi strutture di vendita. Le scuole? Un errore riaprire il 9 dicembre»


Con un’ordinanza che sarà valida sino al 4 dicembre il Veneto riapre al sabato «le medie e grandi strutture di vendita, sopra i 250 metri quadri». Lo annuncia il presidente Luca Zaia. Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, invece, Zaia è contrario: «Riaprire le scuole il 9 dicembre, magari in fretta e furia, è un errore». Precisando: «Ieri ho proposto che la riapertura non diventi un totem. Fissiamo una data che sia plausibile».

Ore 12.50 - Vaccino Oxford: «Dati robusti e nessun impatto sui tempi»


I dati del vaccino anti-Covid Oxford-Irbm-AstraZeneca «sono robusti» e gli studi supplementari avviati «non impatteranno sui tempi previsti». La prossima settimana i dati saranno pubblicati su una rivista scientifica e «presto», il tempo per ultimare il dossier, saranno presentati all’Ema. La produzione del candidato vaccino «prosegue» e le prime dosi saranno disponibili appena il vaccino sarà approvato. Ad apprenderlo l’Ansa da fonti aziendali.

Ore 12.30 - Giani: dal 4 dicembre la Toscana torna in zona arancione


«La Toscana ha condizioni che sono quelle di zona arancione, anzi io direi di zona gialla in realtà. Ne ho parlato col ministro Speranza e dobbiamo rispettare le procedure di legge per rientrare quantomeno in zona arancione. Oggi la Toscana è in zona rossa e lo deve restare per legge per almeno 14 giorni per garantire continuità di condizioni migliori per 14 giorni. Venerdì 4 il ministro Speranza potrà firmare l’ordinanza che riporterà la Toscana in zona arancione». Lo ha annunciato su Facebook il governatore della Toscana, Eugenio Giani. I nuovi casi registrati oggi nella regione sono 1.117 su 15 mila tamponi e 3.263 test rapidi (Qui l’articolo).

Ore 12.23 - Conte: esaminata la curva, nel pomeriggio avremo novità


«Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità». Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento «Generazione energia»

Ore 12.20 - Salgono a 218 i medici morti in Italia


Salgono a 218 i medici morti in Italia per l’pandemia. La Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, ha aggiornato il suo «elenco caduti» con il nome di Michele Urbano, direttore sanitario (Qui i nomi e le storie dei camici bianchi che hanno perso la vita).

Ore 11.39 - Fedriga (Friuli Venezia Giulia):


«Dati in miglioramento, nessuna ipotesi zona rossa»
«Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell'ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva». Lo annuncia il governatore Massimiliano Fedriga, al termine di un confronto avuto stamane con il Ministero della Salute. «Dispiace infine - conclude Fedriga - che, a fronte dell'emergenza in corso, alcune forze politiche continuino a denigrare, ancorché smentite dai dati dello stesso Ministero, l'operato della Regione, quasi a sperare che le cose peggiorino: un atteggiamento nocivo, che non arreca danno all'amministrazione ma, ben peggio, all'intera comunità del Friuli Venezia Giulia».

Ore 11.10 - Nessun contagio locale in Cina continentale


Nessuna nuova infezione da Covid trasmessa a livello «locale» è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 5 casi confermati provenienti dall'estero e 8 nuovi asintomatici, anch'essi arrivati da altri Paesi. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese.

Ore 10.57 - Zampa: «A Natale resterà sicuramente il coprifuoco alle 22»


«A Natale resterà sicuramente il coprifuoco delle ore 22». Così Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, su Rai Radio1.

Ore 10.49 - Samoa non più Covid-free, primo contagio sull'isola


Le isola di Samoa, nell'Oceano Pacifico, non sono più Covid-free. Lo ha dichiarato il responsabile della Salute di Samoa, Leausa Take Naseri, spiegando che a essere stato contagiato è un cittadino samoano di 70 anni, rientrato da Melbourne, in Australia, atterrato all'aeroporto della capitale Apia il 13 novembre.

Ore 10.48 - Speranza: «Giorni complicati, segnali in giusta direzione»


«Sono giorni molto complicati, abbiamo un'epidemia che ancora si fa sentire con grandissima forza, anche se, dopo molte settimane difficilissime, vediamo qualche primo segnale che va nella direzione giusta». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un videomessaggio inviato al Congresso straordinario digitale della Società italiana di Pediatria.

Ore 10.32 - Miozzo (Cts): «Piste da sci chiuse ovunque o fallisce il sistema Ue». Salta la sua nomina come commissario in Calabria


Agostino Miozzo non sarà il commissario della Sanità in Calabria. Il coordinatore del comitato tecnico scientifico, che è in pensione, aveva chiesto il ritorno in servizio ed è proprio su questo che la pratica si è arenata.
«Se aprono le piste sciistiche in altri Paesi è un fallimento del sistema europeo. Tutti devono essere prudenti, per il bene di tutta la popolazione e non dell'Italia», ha dichiarato su Radio Capital. E sul primo calo delle terapie intensive «non è ancora un bicchiere mezzo pieno, perché ci sono comunque 4mila persone in terapia intensiva. L'ottimismo deve essere prudente, si vede la luce in fonda al tunnel, ma il tunnel è molto lungo». A proposito di vaccino ha aggiunto come «le grandi compagnie farmaceutiche sono nella parte finale di una corsa scientifica mai vista nella storia della medicina, molto ricca, nel senso che si vedranno i risultati anche dal punto di vista del business».

Ore 10.29 - Amazon, 500 milioni di dollari per premiare dipendenti a Natale


Amazon stanzia 500 milioni di dollari come gratifica natalizia per tutti i dipendenti della logistica a causa del «lavoro straordinario» a cui sono costretti quest'anno, in occasione delle festività, per via dell'emergenza Covid. «In Italia, i dipendenti del settore logistico e i dipendenti dei fornitori, inclusi i corrieri che si occupano delle consegne di Amazon Logistics, che lavoreranno con noi dal primo dicembre al 31 dicembre, avranno diritto a un riconoscimento economico di 300 euro lordi, se impiegati a tempo pieno e un importo riproporzionato, se lavorano con contratti part-time», annuncia Dave Clark, senior vice president delle Operations di Amazon.

Ore 10.28 - Scuola, Azzolina: «Non perfetti su didattica a distanza,


ma era zattera nella tempesta»
«A marzo abbiamo inventato la didattica a distanza, come una zattera nella tempesta. È vero non era uno strumento perfetto, né lo è ancora, però era l'unica soluzione che avevamo per non lasciare da soli i ragazzi. La scuola è arrivata a casa dei nostri studenti, in un momento difficilissimo». Così la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, in collegamento con gli Stati generali della scuola digitale 2020, in corso a Bergamo. «Paradossalmente, questo momento difficile è stato un motore di accelerazione enorme per la scuola: in pochi mesi si è fatto quello che non si era fatto per anni. Oggi si parla di didattica a distanza, ma domani la didattica digitale dovrà essere fatta in classe», ha concluso.

Ore 10.24 - Emiliano: «In Puglia Rt tra più bassi d'Italia»


In Puglia «il dato dell'Rt è 1.06, tra i più bassi d'Italia. Abbiamo un numero ancora elevato di terapie intensive disponibili in caso di bisogno». Lo ha assicurato a Buongiorno, su Sky Tg24, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. La Puglia, secondo i primi dati, potrebbe restare in zona arancione.

Ore 10.17 - Sala (Milano): «Chiarezza su come decisioni vengono prese»


«Questa situazione da trattative telefoniche non aiuta. Nessuno». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato del confronto tra Regione e Governo sul fatto che la Lombardia possa passare a zona arancione in un post sulla sua pagina Facebook. «Ma si faccia chiarezza sul come le decisioni vengono prese», ha concluso.

Ore 10.08 - Salvini: «Boccia anticipa Natale alle 22? Certi ministri neanche al Monopoli..»
«Ma le sembra normale che Boccia, un ministro della Repubblica proponga la nascita anticipata di Gesù bambino? Secondo lui gli italiani sono così stupidi da assembrarsi la notte di Natale e mettersi a bere il prosecco di Valdobbiadene? Non togliamo il Natale ai bambini...Boccia anticipando il Natale alle 22 manca di rispetto ai simboli della religione. Si occupasse delle regioni cosa che non fa. Certi ministri neanche al Monopoli». Così il leader della Lega Matteo Salvini a Rainews 24.

Ore 9.41 - Bonaccini: «Emilia-Romagna gialla dalla prossima settimana. Probabile riapertura negozi questa domenica»
«L’Emilia-Romagna è una Regione che poco meno di due settimane fa era arancione, penso che tornerà gialla la prossima settimana. L’importante è che le cose vadano meglio. Noi abbiamo adottate misure restrittive ma probabile che sfumiamo ordinanza regionale. Oggi decideremo di riaprire i negozi alla domenica». Così il governatore dell’Emilia-Romagna e presidente della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenendo a Omnibus su La7.
«Io sarei per riaprire la scuola già in dicembre, ma su questi temi non si possono fare cose diverse uno dall’altro. Di scuola — ha aggiunto — si è parlato troppo poco... Io non so quando si ripartirà, se il 7 o il 10 gennaio, ma in ogni caso bisogna che parta bene... Piuttosto che fare ancora a lezioni in dad, credo che sia meglio compiere qualche sacrificio». Se si dovesse decidere per i primi di gennaio — ha concluso — è comunque tempo non lontano, ma non bisogna sottovalutare cosa significhi aver rinunciato alla didattica in presenza: il tema della scuola va messo come centrale».


Ore 9.35 - Bolsonaro: «Non farò vaccino contro il Covid, è mio diritto»
Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro ha annunciato che non si vaccinerà contro il Covid. «Vi dirò che non lo farò, è un mio diritto. E sono certo che il Parlamento non creerà difficoltà a chi, per caso, non vuole prendere il vaccino», ha dichiarato nella sua trasmissione settimanale su Facebook. «È una decisione personale, nessuno conosce bene il virus e quali sono i suoi possibili effetti collaterali», ha sottolineato il capo di Stato, chiarendo che obbligare il vaccino contro il Covid è qualcosa di tipico di una «dittatura». Il Brasile è uno dei Paesi al mondo più colpiti dalla pandemia insieme a Stati Uniti e India, con 171.460 morti e 6,2 milioni di contagi, secondo l’ultimo bilancio ufficiale (qui la mappa dei contagi nel mondo).

Ore 9.27 - Ippolito (Spallanzani): «Folla per Maradona? Non dimenticare i rischi»


«Gli assembramenti sono sempre pericolosi. La partecipazione al dolore per la morte di Maradona, che ha mobilitato tutto il mondo, fa riflettere. Questa “commozione comune”, la partecipazione così sentita che stiamo vedendo a Napoli, non deve far però far perdere di vista i rischi del momento». Così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma, commentando le immagini delle tante persone in piazza nel capoluogo campano per commemorare il campione scomparso. «In questa fase della pandemia bisogna applicare il massimo dell’attenzione, se vogliamo capitalizzare i sacrifici fatti fino a oggi».

Ore 9.20 - Arcuri: «In ultima decade gennaio partiremo con il vaccino»


«Nell’ultima decade di gennaio partiremo con la somministrazione delle prime dosi del vaccino». Così il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ad Agorà su Rai 3. «Il ministro della Salute la prossima settimana presenterà il piano strategico per la più grande campagna di vaccinazione di massa che il Paese ricordi - ha ricordato - e se il Parlamento lo approverà, partiremo con la vaccinazione delle prime categorie».

Ore 9.08 - Trump: «Consegna vaccino inizierà la prossima settimana»


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che la consegna del vaccino anti-Covid inizierà la «prossima settimana». Parlando con le truppe Usa oltre oceano in occasione del Giorno del Ringraziamento, Trump ha precisato che i primi a ricevere il vaccino saranno personale sanitario e anziani.

Ore 8.57 - Vecchio aeroporto di Berlino sarà centro vaccinazione


Non ci è voluto molto perché l’ex Terminal C dell’aeroporto Tegel di Berlino, chiuso a inizio novembre, trovasse una nuova vocazione: entro metà dicembre diventerà un vasto centro di vaccinazione contro il Covid. La Germania prevede di ricevere il vaccino nel primo trimestre del 2021 e si prepara a un’operazione su larga scala per la creazione di una sessantina di centri di vaccinazione in tutto il Paese.

Ore 8.41 - L’India produrrà oltre 100 milioni di dosi del vaccino russo


Il Fondo sovrano russo (Rdif) ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il gruppo farmaceutico indiano Hetero per la produzione di oltre 100 milioni di dosi annuali del vaccino russo contro il Covid, lo Sputnik V. La produzione dovrebbe partire all’inizio del 2021.Ore 8.40 - Guerra (Oms): «Viaggi tra Regioni? Serve disciplina individuale»
«Bisogna evitare gli spostamenti tra le Regioni anche se gialle? «Sono misure cautelative. Stiamo continuando a ripetere che queste sono misure minime a cui attenersi e io mi auguro che il cittadino abbia capito». Così Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Oms, su Rai 3. E ha aggiunto: «Nel momento in cui c’è una diminuzione della curva, qualche rilascio è possibile ma sempre raccomandando una disciplina individuale. Sul tentativo del governo di conciliare tra economia e salute, ha osservato: «Mi pare una grande mediazione. E mi pare che il Itala non abbia fatto chiusure estreme, ma abbia adottato una serie di misure suggerite dai numeri e dalle evidenze. Ci sono state chiusure molto ragionate, mirate e puntuali».

Ore 8.28 - Lunedì aprono le medie e i negozi in Alto Adige


In Alto Adige lunedì 30 riprenderà la didattica in presenza nelle scuole medie e apriranno tutti i negozi. Lo annuncia l’assessore Philipp Achammer, dopo una seduta notturna della giunta provinciale. «Il prossimo passo è stato fatto, ma dobbiamo restare prudenti! Igiene, distanza e mascherina!», scrive Achammer su Facebook. Dopo lo screening di massa, ogni settimana saranno testati a campione 4.000 altoatesini. A questi si aggiungeranno 900 persone del mondo della scuola.

Ore 7.47 - Giappone, cancellato il saluto di Capodanno dell’imperatore
Il tradizionale saluto di Capodanno dell’imperatore dal Palazzo Imperiale di Tokyo è stato annullato a causa dell’aumento dei casi di Covid in Giappone. Lo ha reso noto l’Agenzia per la casa imperiale. L’istituzione, che si occupa della gestione delle questioni relative alla famiglia imperiale, ha preso la decisione per evitare la folla che di solito si accalca in occasione dell’evento, anche per vedere la famiglia imperiale affacciarsi dal balcone per i saluti di auguri.

Ore 7.06 - Regno Unito, AstraZeneca


condurrà nuovi test sul vaccino sperimentale
AstraZeneca condurrà probabilmente una nuova serie di test globali per verificare l’efficacia del suo vaccino sperimentale contro il coronavirus, dopo l’emersione di errori di dosaggio nella fase di produzione. Lo ha annunciato l’amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot. Anziché condurre i test nell’ambito della procedura già intrapresa negli Stati Uniti, l’azienda potrebbe decidere di condurre da zero un nuovo studio diagnostico, per valutare il dosaggio del vaccino più efficace ai fini dell’immunizzazione. «Ora che abbiamo trovato quello che pare essere il dosaggio più efficace (...) dobbiamo condurre un nuovo studio», ha spiegato l’ad.

Ore 7 - Germania supera il milione di casi, oltre 15 mila morti


La Germania ha superato il milione di contagi di Covid-19 dall’inizio della pandemia. Lo ha annunciato l’istituto di monitoraggio sanitario Robert Koch. Considerata uno dei modelli europei per la gestione della pandemia, sebbene sia stata colpita direttamente dalla seconda ondata, la Germania ha registrato ufficialmente 1.006.394 casi nelle scorse ore (+22.806 in 24 ore) e 15.586 morti, di cui 426 nell’ultimo giorno (qui la mappa dei contagi nel mondo).

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