Al via il viaggio del Pontefice che manda un messaggio: "Giungo nel segno del padre Abramo, che riunisce in un'unica famiglia musulmani, ebrei e cristiani"

Un pellegrino di pace in cerca di fraternità. Papa Francesco si definisce così nel videomessaggio inviato al popolo dell’Iraq alla vigilia della sua partenza per Baghdad. Per Bergoglio quello che comincerà domani sarà il 33/o viaggio apostolico, il primo di un pontefice nella terra di Abramo. Dopo oltre un anno di stop a causa della pandemia Francesco riprende quindi i pellegrinaggi internazionali, tra rigidi protocolli di sicurezza, vistando una “terra antica e straordinaria culla di civiltà”. “Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite – spiega il Pontefice rivolgendosi agli iracheni -. E giungo tra voi come pellegrino di pace in cerca di fraternità, animato dal desiderio di pregare insieme e di camminare insieme, anche con i fratelli e le sorelle di altre tradizioni religiose, nel segno del padre Abramo, che riunisce in un’unica famiglia musulmani, ebrei e cristiani”.

Francesco si rivolge poi direttamente ai cristiani, perseguitati dall’Isis. “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime – sottolinea -. Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa, che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere”. “Non arrendiamoci davanti al dilagare del male” è il messaggio del Santo Padre, che visiterà l’Iraq come “pellegrino di speranza” in una “terra benedetta e ferita”. Dove bisogna continuare a coltivare il dialogo. “In questi tempi duri di pandemia, aiutiamoci a rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace – sottolinea -. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa. Da voi, millenni fa, Abramo incominciò il suo cammino. Oggi sta a noi continuarlo, con lo stesso spirito, percorrendo insieme le vie della pace!”.

Il programma del viaggio prevede la partenza domattina alle 7.30 dall’Aeroporto Internazionale di Fiumicino. Il Pontefice sarà a bordo di un Airbus A330 di Alitalia, un volo Covid-free visto il periodo. Data la crisi pandemica attuale dovuta alla diffusione del Covid-19, infatti, “sono state prese particolari precauzioni ed è stato applicato uno speciale protocollo sanitario” spiega la compagnia aerea. Durante il Viaggio Apostolico, i voli interni saranno assicurati dalla compagnia di bandiera Iraqi Airways. L’atterraggio all’aeroporto di Baghdad è previsto per le ore 14.00 locali. Con Papa Francesco, oltre alla delegazione pontificia, viaggeranno i rappresentanti della stampa italiana e internazionale. Durante la visita, con tappe a Najaf, Ur, Erbil, Mosul e Qaraqosh, sono previsti 4 discorsi, due omelie, un Angelus e una preghiera di suffragio per le vittime della guerra. Il viaggio si concluderà l’8 marzo con una cerimonia di congedo e il rientro all’aeroporto Internazionale di Ciampino.

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