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Il patriarca Kirill invita i fedeli russi ad arruolarsi in nome della religione: “Se muori, sarai con Dio”

Kirill invita i fedeli russi a rispondere alla mobilitazione parziale annunciata dal presidente Vladimir Putin. Un messaggi che viene mandato ai 300.000 mila russi che dovranno arruolarsi e secondo il patriarca in nome di Dio.

Il patriarca Kirill invita i fedeli russi ad arruolarsi in nome della religione: “Se muori, sarai con Dio”

Il patriarca Kirill invita i fedeli russi ad arruolarsi

Dopo la mobilitazione parziale annunciata da Vladimir Putin, il patriarca Kirill esorta gli uomini della Federazione ad arruolarsi in nome di Dio. Il messaggio del patriarca russo è ricolto ai 300.000 mila cittadini che sono stati richiamati alle armi dal presidente russo.

“La Russia chiamerà 300.000 riservisti. Ma non verranno convocati immediatamente, ma in più fasi” aveva specificato il ministro della difesa Shoigu. “Non c’è alcuna mobilitazione di studenti e ragazzi. Naturalmente – sempre il ministro della difesa russo -, questo vale anche per tutti coloro che prestano servizio di leva, anche loro non saranno interessati dalla mobilitazione. Perché abbiamo un’enorme risorsa di uomini. Abbiamo quasi 25 milioni di persone. Poco più dell’1% è soggetto a mobilitazione parziale”.

L’esortazione del patriarca: “Se muori, sarai con Dio”

“Vai coraggiosamente a compiere il tuo dovere militare. E ricorda che se muori per il tuo Paese, sarai con Dio nel suo regno, gloria e vita eterna”, ha dichiarato della chiesa della ortodossa russa, invitando i fedeli a “non avere paura della morte”.  A darne notizia è il sito della tv indipendente bielorussa Nexta in un tweet con tanto di video del sermone.

Di fronte alla richiesta del patriarca, bisogna rendere noto che molti russi hanno deciso di lasciare addirittura il Paese. Secondo l’ong Guide to the Free World sarebbero circa 70mila gli uomini già scappati dalla Russia o che stanno escogitando un piano per andarsene. La Guardia di frontiera finlandese intanto ha reso noto che il traffico al confine orientale continua a essere vivace: quasi 6.000 russi sono arrivati:  il traffico sul confine con il Paese di Sanna Marin è limitato dal fatto che i russi hanno bisogno di un visto per entrare.

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