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Il post di Di Battista:  «I fulmini uccidono di più»  E anche Grillo fa ironia

Due interventi giocando sul filo della provocazione: Beppe Grillo e Alessandro Di Battista entrano in campo per contrastare le paure legate al coronavirus. Il garante M5s posta un selfie di lui con un plastico di un cervello legato come fosse una mascherina e la scritta: «Filtriamo l’informazione», mentre l’ex deputato dà il via a una discussione sui social network con un lungo intervento. «Temo che il panico produca recessione», Alessandro Di Battista dice dopo un lungo post su Facebook. Un post volutamente provocatorio che in poche ore genera migliaia di commenti e anche qualche precisazione da parte dell’ex deputato. Che puntualizza: «La recessione produrrà addirittura in futuro più difficoltà a sostenere il Sistema sanitario italiano (ancora molto buono nonostante 20 anni di tagli liberisti). Ergo questo circolo vizioso di panico va spezzato. Si prendono le giuste abitudini ma non si cambia la propria esistenza ove non necessario. Altrimenti senza rendercene conto la cambieremo in futuro e contro la nostra volontà».

Di Battista ha attaccato facendo paragoni indiretti con altre situazioni non così in risalto come il coronavirus: «In Italia ogni anno si ammalano di cancro circa 370.000 persone. Più di 1000 al giorno e ne muoiono quasi 500 al giorno. E’ la peste del secolo ma di prevenzione si parla poco e anche della necessità di cambiare stili di vita. In compenso oggi escono tutorial persino su come lavarsi le mani...», dice l’ex deputato del Movimento, che un sondaggio Swg vede come il Cinque Stelle preferito dalla base. Di Battista poi mette in fila i casi delle persone folgorate dai fulmini («Presto da Lidl venderanno parafulmini portatili», ironizza), le vittime dell’influenza («2 persone al giorno») dimenticate dai media, i bimbi morti al giorno in Africa «per fame o complicazioni da diarrea» («Quasi 5 al minuto»), «i sottopassi di Istanbul sono pieni di ragazzini siriani scappati dall’ennesima guerra» .

E in coda Di Battista, che rientrerà in Italia tra una decina di giorni, puntualizza con un post scriptum: «Arriveranno i soliti attacchi: “Vuoi sminuire”. No, anzi, ringrazio medici, infermieri e Istituzioni che lavorano H24. Certe misure per evitare il contagio sono giuste (e sarebbero da adottare sempre). Dico solo che più lucidità aiuterebbe tutti quanti».

Alla discussione ingenerata dal post prende parte anche la parlamentare M5S Vittoria Baldino, che si schiera al fianco di Di battista: «Me la prendo con la psicosi collettiva e con la scarsa lucidità che a volte ci accompagna nella gestione delle situazioni inedite».