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Il ricovero «precauzionale» e il riposo assoluto. Ma come sta la regina?

Da Buckingham Palace continuano a ribadire che Sua Maestà sta bene e che ha solo bisogno di riposo, come tutte le persone della sua età. Però in queste ore, un altro episodio è tornato ad alimentare gli interrogativi sul suo stato di salute:  la regina Elisabetta II non ha partecipato alla funzione domenicale alla All Saint Chapel di Windsor, appuntamento che la metodica e religiosissima sovrana rarissimamente nella sua lunga vita ha mancato.

A ordinare alla Regina di non uscire neanche per andare in chiesa, sarebbe stato il medico di Corte, che le ha imposto alcuni giorni di riposo dopo il ricovero di una notte per accertamenti della scorsa settimana. Da Palazzo, però, assicurano che è stata una decisione condivisa con la stessa sovrana, che ha preferito assentarsi alla funzione religiosa piuttosto che arrivare troppo affaticata al COP26 - la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, in programma a Glasgow, in Scozia, dal 31 ottobre al 12 novembre - dove è attesa lunedì 1 novembre.

Del resto, che la Regina, dalla morte del Principe Filippo, sia stata estremamente occupata lo dicono i numeri: 120 impegni ufficiali in 194 giorni. Tanti per chiunque, troppi per una donna di 95 anni, perfino per una con la fibra di Elisabetta.  Così, l’attivissima sovrana, che ormai non si ritaglia un momento di riposo nemmeno a pranzo e a cena perché, scrivono i tabloid, «non vuole più mangiare sola», ora si è resa conto che ha bisogno di rallentare un po’. «Un gesto importante da parte della Regina», commentano i Royal Watchers britannici, che convengono che Sua Maestà, sia «ragionevolmente sfinita».

Dopo la Megxit e le interviste al vetriolo a Oprah Winfrey, gli scandali che hanno visto coinvolto il figlio Andrew, e soprattutto la morte dell’adorato Filippo, compagno di una vita, tutti si aspettavano che Elisabetta si ritirasse o quantomeno riducesse gli impegni, in favore soprattutto del nipote William. Invece un po’ per non chiudersi in casa a rimuginare troppo sul lutto, e molto per dimostrare che la monarchia, nonostante tutto, è ancora viva e solida, non solo si è rimessa al lavoro immediatamente dopo il funerale del marito, ma ha anche aumentato le sue attività. «È lei la Regina ed è lei che i sudditi vogliono vedere», ha detto al Sunday Times la Royal watcher Penny Junor, «E lei fa sempre un ottimo lavoro. È fantastica, soprattutto se pensiamo che la maggior parte delle persone della sua età è in pensione da almeno 20 anni».

Tuttavia, bisogna prendere atto che gli anni ci sono e ogni tanto bussano per farsi sentire: il ricovero per accertamenti (non si sa bene su cosa) della scorsa settimana, il bastone per aiutarsi a camminare a Cardiff, il divieto di bere l’amatissimo Martini serale e il riposo assoluto ordinato dal medico che l’ha portata a rinunciare  prima («con riluttanza») a una due-giorni in Irlanda del Nord, il 20 e 21 ottobre, e ora addirittura alla messa domenicale, sono tutti elementi che danno da pensare, quando non da preoccuparsi.

Però, anche se gli anni bussano di sicuro Elisabetta non ha alcuna intenzione di aprire. Lo ha fatto sapere lei stessa, rifiutando elegantemente il premio Oldie of The Year, che ogni anno viene conferito ad anziani illustri:  «Sua Maestà ritiene che si è vecchi quando ci si sente vecchi, come tale non crede di soddisfare i criteri pertinenti per poter accettare, e spera che possiate trovare un più degno destinatario». Lunga vita alla Regina, ce lo auguriamo tutti.