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Il silenzio di Mourinho su Orsato fa rumore: “È meglio che non dico niente”

Il tecnico della Roma, José Mourinho, non si esprime sulla direzione di gara dell’arbitro Orsato contro la Juventus. Alla vigilia della partita di Conference League torna sull’argomento con poche parole: “Il focus era sul calcio di rigore, gol ma c’è tanto altro da dire”. Ma è un silenzio che fa rumore.

Silenzio che fa rumore. Silenzio che dice tutto sul pensiero e sullo stato d'animo di José Mourinho. All'Inter mimò il gesto delle manette e quell'immagine è divenuta iconica. Domenica sera, in occasione dell'episodio chiave contro la Juventus (rigore fischiato/mancato vantaggio concesso su Abraham), quella foto è tornata in mente a molti. La Roma schiuma rabbia e la spiegazione dell'arbitro Daniele Orsato – smentita dal regolamento nonostante l'Aia abbia fatto quadrato intorno a lui – è stata come rigirare il coltello nella piaga.

Quel frangente del match è sicuramente il più evidente, ha finito col catalizzare l'attenzione e le critiche, ma c'è dell'altro: la stessa rete segnata dai bianconeri era da annullare per un intervento scorretto di Cuadrado, che controlla e s'aggiusta la palla col braccio prima di innescare l'azione da gol con un suo lancio; lo stesso penalty andava ripetuto, basta dare un'occhiata alla posizione di Chiellini scattato in anticipo e già in area al momento della battuta di Veretout. Sono solo alcune delle considerazioni a corredo del ‘fattaccio' che ha coinvolto anche Mkhitaryan, falciato da Szczęsny a pochi passi dalla porta.

Il focus era sul calcio di rigore, gol ma c'è tanto altro da dire – le parole di Mourinho nella conferenza stampa alla vigilia dell'incontro di Conference League -. Riguardo l'arbitro e la direzione sono contento di non aver detto niente e preferisco continuare così.

Bocca cucita sul fischietto veneto. Mourinho ripete quanto affermato dopo la gara con la Juventus. Ha scelto il self control, una decisione che vale più di mille altre parole e ribadisce quanto ammesso a caldo domenica sera, quando il quarto uomo gli disse che il vantaggio sul rigore non si dà.

Ho analizzato la prestazione della squadra – ha aggiunto il tecnico portoghese -, ma non ho voluto prendere in considerazione la prestazione dell'arbitro. Se devo parlare della squadra ripeterò quello che ho detto. Quella contro la Juventus è una partita da ricordare come modo di giocare e per l'atteggiamento in campo. Non dico altro.