Italy

Il vero problema  è la qualità dei parlamentari

Caro Corriere,
il 20 e il 21 settembre saremo chiamati a votare anche per il referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari. L’esito del voto, in ogni caso, non risolverà il vero problema che attanaglia la classe politica che non è la quantità dei nostri rappresentanti, ma la loro qualità, intesa come formazione e competenze. L’Italia del 2020 non è la stessa del 1948 quando entrò in vigore la Costituzione, pertanto avere ancora come unici paletti i 25 anni di età per l’eleggibilità alla Camera e i 40 per il Senato è ormai anacronistico quanto deleterio. In settantadue anni, con tutti i pregi e difetti possibili, è cambiato il tasso di alfabetizzazione degli italiani, è notevolmente aumentato il numero dei laureati e sono mutate le relazioni internazionali: l’Europa al tempo era una mera entità geografica agli albori della cooperazione tra Stati, oggi di ogni scelta politica essi devono dare conto all’Unione Europea. Un mondo diverso che richiede parlamentari «specializzati» ai quali sarebbe il caso conferire una sorta di «patente di eleggibilità» determinata da titolo di studio, conoscenza della Costituzione, padronanza di una lingua straniera, dall’avere nozioni fondamentali di economia e di diritto, da precedenti esperienze amministrative in ambito comunale o regionale, oltre a specifiche competenze relative ai settori a loro assegnati durante la legislatura. Certamente questa non sarebbe la formula magica che andrebbe a risolvere tutti i problemi della classe politica, ma un sistema di filtraggio va inserito onde evitare che il futuro degli italiani cada definitivamente in mano all’incompetenza e a coloro che hanno il «merito» di aver stipulato un contratto di collaborazione con i migliori social manager. In fin dei conti se in tutti i maggiori ambiti professionali e anche in alcuni della vita privata dei singoli cittadini (ad esempio il conseguimento della patente di guida) sono richiesti specifici requisiti, perché la politica dovrebbe continuare ad essere esentata?
Vincenzo Strati

Caro Strati,
Tocca un tema antico e irrisolto. Certo, nessuno vorrebbe che il proprio Paese fosse governato dagli uomini peggiori ma come selezionare i migliori? Quali criteri di scelta dovrebbero essere applicati? Un giudice alla Giustizia, un prof all’Istruzione, un medico alla Sanità e giù giù una élite di parlamentari campo per campo preparatissimi? Mah... La storia italiana, e del mondo intero, ha provato che (purtroppo o per fortuna) non funziona così. Sappiamo però qual è la selezione peggiore: la mediocracy. La scelta di chi è al potere di prendersi come vice, perché non gli faccia ombra, uno più mediocre che a sua volta si prenderà un vicevice mediocrissimo e così via fino ad aver appunto la peggior classe dirigente possibile. Il guaio è che troppo spesso, da noi, ha funzionato così.

INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino

Invia il CV

MERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai. 

Invia l'offerta

GIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica

Segnala il caso

VENERDI -L'AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita. 

Racconta la storia

SABATO -L'ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno. 

Invia la lettera

DOMENICA - LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia. 

Invia il racconto

LA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere

Football news:

Suarez e Fathi-tra i candidati per il premio per il miglior giocatore di settembre nella Liga
Consigliere van de Beck: Donnie è un giocatore sostitutivo del Manchester United. Non mi piace affatto
Kuman Pro Griezmann: sono molto soddisfatto. Ora ha più libertà e sta facendo un ottimo lavoro
Neymar deve 34,6 milioni di euro Spagnolo fiscale
Il bayern è alla ricerca di un difensore alto 1,63. È fuggito a Brighton dal Chelsea per giocare
Il PSG è Interessato a Diego Costa. Atlético è pronto a lasciare l'attaccante e firmare Cavani al suo posto
Lampard sul battibecco con Mourinho: ha osservato che più spesso si rivolgeva al giudice che ai suoi giocatori. Io e Jose andiamo d'accordo