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Il violento temporale di ieri ha fatto crollare una parte dell’Acquedotto Marcio

Il violentissimo temporale di ieri ha provocato il crollo di una piccola parte dei resti dell’Acquedotto Marcio. L’area è stata transennata per paura di nuovi crolli.

Il violentissimo temporale di ieri ha provocato il crollo di una piccola parte dei resti dell'Acquedotto Marcio, nei pressi della chiesa di San Policarpo all'interno del Parco degli Acquedotti. A darne notizia è stato il presidente del VII Municipio Francesco Laddaga. Secondo il minisindaco a provocare il piccolo crollo potrebbe essere stato in particolare un fulmine che si è abbattuto nell'area. La Sovrintendenza Capitolina è intervenuta immediatamente sul posto insieme agli agenti della polizia locale di Roma Capitale, che hanno recintato e messo in sicurezza l'area in cui si è verificato il crollo.

Crollo dei resti dell'Acquedotto Marco, transennata l'area

La zona è stata transennata, ha spiegato Laddaga, "in quanto la parte rimasta del ‘pinnacolo’ potrebbe essere ancora pericolante e soggetta a nuovi distacchi di materiale. Nei prossimi giorni seguiranno verifiche statiche e sulla tenuta della struttura; nel frattempo, raccomandiamo a tutti i fruitori del Parco degli Acquedotti di non oltrepassare la recinzione! Ringrazio il dottor Antonio Insalaco della Sovrintendenza per la costante interlocuzione e il VII Gruppo Tuscolano della P.L. per il pronto intervento". L'entità dei danni dovrà essere verificata nei prossimi giorni.

L'Acquedotto Marco è lungo addirittura 91 chilometri ed è stato costruito nel 144 avanti Cristo. Le sorgenti si trovano nell'alta valle dell'Aniene e tratti di arcate sono ancora ben visibili in zona Tor Fiscale a al Mandrione. In seguito le terme di Diocleziano sono state alimentate dall'acqua Marcia e per questo fu necessaria la costruzione di un altro canale.