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Impianto compostaggio Napoli Est, ok del Comune ma servono altri 7 milioni o si perdono i fondi

Il consiglio comunale approva la delibera del 2017 per fare l’impianto di 30mila tonnellate, ma la gara va pubblicata entro fine mese per non perdere i fondi.

Via libera del consiglio comunale al sito di compostaggio dei rifiuti organici da 30mila tonnellate a Napoli Est. L'assemblea cittadina ha approvato a maggioranza la delibera del 2017 con 28 voti favorevoli e 7 voti contrari, su 35 presenti. Il gruppo Bassolino vota a favore. Tra gli assenti Alessandra Clemente e Claudio Cecere, esponenti della precedente amministrazione De Magistris. Per realizzare l'impianto serviranno altri 7 milioni di euro a causa dell'aumento dei costi ed è già corsa contro il tempo, perché la nuova variante al bilancio dovrà essere approvata a stretto giro, visto che la gara deve essere lanciata entro il 31 dicembre prossimo e aggiudicata entro la fine del 2022, altrimenti si perderanno i fondi. A dettare le tappe l'assessore all'Ambiente Paolo Mancuso che ha presentato il documento nell'assise civica. "Sull'impianto – ha sottolineato Catello Maresca, leader del centrodestra in consiglio – c'è stato il parere negativo della Soprintendenza". Ma "non si sono anomalie – ha precisato Mancuso – ci sono tutte le autorizzazioni".

Mancuso: “A Napoli tre siti di compostaggio”

“Dobbiamo fermare il viaggio dei rifiuti – spiega l'assessore Paolo Mancuso – Noi conferiamo 80mila tonnellate di rifiuto organico a 140 euro a tonnellata alla piattaforma di Acerra e da lì a Padova. Quando l'azienda che lo trasforma ha un costo per tonnellata di 42 euro. Paghiamo 8 milioni all'anno per questo servizio per non farlo in proprio. I rifiuti non devono più viaggiare. Per il nuovo sito di compostaggio di Napoli Est, c'è già un contratto con la Snam per l'inserimento del biometano che sarà prodotto dall'impianto nel circuito cittadino e il compost sarò usato come fertilizzante. Ma quell'impianto da solo non sarà sufficiente, un altro è oggetto di richiesta di finanziamento nel PNRR e un terzo sarà necessario perché ciascuno tratterà 30mila tonnellate e noi ne produciamo 80mila differenziate, ma in realtà sono circa 200mila sulle 500mila ogni anno. E la frazione aumenterà nei prossimi anni”. Gli altri due siti saranno a Napoli Nord e Ovest.

“Troppi ritardi, a rischio i fondi”

Ma l'assessore punta il dito sui ritardi. “Ieri – dice Mancuso – sono arrivate le ultime autorizzazioni regionali. Ma c'è un problema: negli anni in cui il progetto ha visto realizzarsi le sue fasi, i costi sono aumentati da 23 milioni e ci sarà necessità di un 30% di aumento – circa 7 milioni quindi – e stiamo reperendo le risorse con i contributi della Regione. La variazione di bilancio dovrà essere approvata entro fine mese. Perché ci sono scadenze temporali obbligate se no si perde il finanziamento. Va pubblicato il bando di gara col progetto definitivo entro il 31 dicembre 2021. E la gara va aggiudicata entro 31 dicembre 2022”.

Esposito (Pd): “Ristori per gli abitanti”

Il gruppo Pd ha dato voto favorevole. Per il capogruppo Aniello Esposito: “Ereditiamo una delibera dell'amministrazione De Magistris che non è stata affrontata nei tempi debiti. Il sito di compostaggio era stato previsto per un'altra zona della città. Ma i comitati di lotta di quei territori hanno deviato sulla zona orientale. Ogni città moderna deve avere i suoi siti di compostaggio, ma chiediamo dei ristori per la popolazione”. Approvati a maggioranza un odg del Pd e una mozione del M5S e di Nino Simeone, per sgravi Tari e realizzazioni compensative nell'area est. Il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato anche che in primavera partiranno lavori per 100 milioni per potenziare il depuratore di Napoli Est.