Italy

In Basilicata code per il vaccino AstraZeneca

I casi di Covid nel mondo superano i 136 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati superano i 2,9 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio — relativo a domenica 11 aprile — è di 9.789 nuovi casi e 358 morti (qui il bollettino con i dati e i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia: qui quelli del 2021, qui quelli del 2020). Qui la mappa del contagio nel mondo.

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Ore 20.56 -Basilicata, file per vaccino AstraZeneca
Lunghissime file, a Potenza e a Matera, e momenti di tensione, in particolare nel capoluogo lucano, si sono registrati oggi nei principali punti vaccinali lucani: tutta «colpa» della possibilità offerta dalla Regione alle persone tra i 60 e i 79 anni di ricevere il siero anti-covid AstraZeneca senza aver prenotato. Dopo il messaggio via social inviato dalla Regione ieri pomeriggio un po’ a sorpresa, senza, ad esempio, che le Aziende sanitarie provinciali fossero state informate, stamani, fin dalle prime ore, in centinaia si sono presentati alle tende del Qatar allestite negli ospedali dei due capoluoghi di provincia della Basilicata: soprattutto a Potenza vi sono stati attimi di concitazione. Tutto più regolare a Matera. Per il presidente della Regione, Vito Bardi, la «convocazione Astra» è stato «un successo».

Ore 17.58 - Il bollettino di oggi: 9.789 positivi, 358 vittime
Sono 9.789 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 15.746. Sono invece 358 le vittime in un giorno (ieri 331). Sono 3.593 i pazienti ricoverati nelle rianimazioni per Covid in Italia, in aumento di 8 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 167 (ieri 175). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 27.329 persone, in aumento di 78 rispetto a ieri. Il tasso di positività è sceso al 5,1%.

Ore 17.43 - Covid, Figliuolo e Locatelli a palazzo Chigi
Nel pomeriggio sono arrivati a palazzo Chigi, a quanto si apprende, il commissario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, e il coordinatore del Cts, Franco Locatelli. Alle 17 era convocata una riunione del con il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per analizzare alcuni temi sulle attività legate allo spettacolo.

Ore 17.40 - Il punto sui vaccini
Raggiunge quota 13.125.458 il totale delle vaccinazioni somministrate ad oggi, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, e aggiornati alle 16.00. Il vaccino è stato inoculato a 7.709.468 donne e 5.415.990 uomini. Sono 3.952.644 le persone a cui è già stata somministrata la prima e la seconda dose. Il maggior numero dei destinatari è rappresentato dagli over 80 (4.607.325), seguiti dagli operatori sanitari e sociosanitari (3.148.606), altre categorie (2.897.598), il personale scolastico (1.113.099), gli ospiti delle strutture residenziali (592.794), il personale non sanitario (522.158) e le forze armate (243.878). In totale i vaccini distribuiti sono 15.575.830: 10.259.730 dosi di Pfizer/BioNTech, 1.320.400 di Moderna, e 3.995.700 di AstraZeneca. Le regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni -rispetto alla dotazione- sono Veneto (93,7%), Valle d’Aosta (92,6%), Toscana (88,5%) e quella con meno la Calabria (74%).

Ore 17.32 - Vienna, lockdown fino al 2 maggio
A Vienna il lockdown per contrastare la pandemia di Covid-19 proseguirà fino al 2 maggio e, quindi, ben oltre la scadenza prevista per domenica 18 aprile. Lo ha annunciato oggi pomeriggio il sindaco della capitale austriaca Michael Ludwig (SPOe). L’insegnamento nelle scuole non sarà in presenza fino al 25 aprile. A Vienna il numero di pazienti covid ricoverati in terapia intensiva sfiora i 250.

Ore 17.15 - Merkel: «Per noi terza ondata forse più dura»
«Dobbiamo dire che per noi questa terza ondata forse è la più dura», ha detto la cancelliera Angela Merkel intervenendo all’apertura della Mostra digitale dell’industria alla fiera di Hannover. A detta della cancelliera, «il numero dei contagi è ancora troppo alto, le terapie si stanno di nuovo avvicinando alla saturazione». Per spezzare l’onda, secondo Merkel, «l’arma più importante che abbiamo è la vaccinazione. I tamponi ci aiutano di costruire un ponte» finché la somministrazione delle dosi non avrà avuto il suo effetto.

Ore 16.34 - Oms: «Pandemia a un punto critico»
L’Organizzazione mondiale della sanità lancia un allarme: la pandemia è a un «punto critico», le infezioni crescono in maniera esponenziale. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha fatto un bilancio: «A gennaio e febbraio, il mondo ha vissuto 6 settimane consecutive di calo nei casi di Covid-19 in calo. Ora abbiamo visto 7 settimane consecutive di contagi in crescita e 4 settimane di morti in aumento. La scorsa settimana è stato registrato il quarto numero più alto di casi settimanali finora. Questo, nonostante il fatto che ora siano state somministrate più di 780 milioni di dosi di vaccino a livello globale». L’Oms ha ricordato che Covid-19 «non è un’influenza. Sono morte persone giovani e sane. E ancora non comprendiamo appieno le conseguenze a lungo termine dell’infezione per coloro che sopravvivono». L’uscita? Secondo Ghebreyesus, «la pandemia è lontana dalla fine», ma «con sforzo su misure e vaccini equi» potremo «mettere sotto controllo la pandemia in pochi mesi».

Ore 15.59 - Borissov, schizzano prezzi per il nuovo contratto Pfizer-Ue
I nuovi contratti che l’Ue negozia con Pfizer per una fornitura fino a 1,8 miliardi di dosi (di cui 900 milioni opzionali) per il 2022-2023 avranno un «prezzo notevolmente più alto». Ad affermarlo è il premer bulgaro Boyko Borissov. Il prezzo dovrebbe essere di 19,5 euro a dose. «Era a 12 euro, poi è aumentato a 15,5, ora per il 2022-2023 vengono firmati contratti a 19,5 euro», ha detto Borissov. Ma i negoziati non sono ancora conclusi.

Ore 15.32 - Figliuolo, vaccinazioni in maniera uniforme in tutta Italia
Per i l Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo non ci sarà nel cambiamento nel piano vaccinale, rispondendo così al governatore della Campania De Luca. «La campagna deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all’ordinanza che indica le categorie prioritarie — ha precisato —. L’obiettivo è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all’infezione. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive». (Qui l’approfondimento).

Ore 14.44 - In India boom di casi ma non si ferma il pellegrinaggio al fiume Gange

Coronavirus, le ultime notizie dall’Italia e dal mondo sul Covid

Decine di migliaia di devoti indù si sono radunati sul fiume Gange per pregare, in occasione del Kumbh Mela, uno dei pellegrinaggi più sacri nell’induismo. In molti si lamentano dell’obbligo del distanziamento sociale mentre il virus si diffonde in India a velocità record. I fedeli si radunano nella città di Haridwar e si bagnano nel fume sacro che li assolverà dai loro peccati. Il Kumbh Mela, che dura fino ad aprile, arriva durante la peggiore ondata di nuove infezioni in India, con una media settimanale di oltre 130mila nuovi casi al giorno. Gli ospedali sono saturi e gli esperti temono che il peggio debba ancora venire. I critici del primo ministro, Narendra Modi, e del suo partito nazionalista indù Bharatiya Janata dicono che il festival è stato autorizzato in un momento critico perché l’esecutivo non è disposto a far arrabbiare gli indù, che sono i più grandi sostenitori del partito.

Ore 14.30 - Costa: «Isole Covid-free? Non servono»
«Noi lavoriamo ogni giorno per arrivare ad un Paese `covid free´. Credo che fughe in avanti non servano»: con queste parole il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, boccia la proposta di isole «covid free», in vista della prossima stagione estiva, avanzata da alcuni presidenti di regione. «Soprattutto se parliamo di turismo qualcuno mi dovrebbe spiegare perché la Sicilia sì e Venezia, no, perché la Sardegna sì e le nostre città d’arte no. Credo che ci sia bisogno - ha detto Costa a margine della visita dell’hub vaccinale alla fiera di Bologna - di un’azione comune e di condividere questo percorso dove ognuno faccia la sua parte. Non credo siano utili fughe in avanti in questo momento. Credo che anche i cittadini farebbero fatica a comprenderlo».

Ore 13.15 - Zaia: «Chiuderemo in settimana le vaccinazioni agli over 80»
«Chiuderemo in settimana le vaccinazioni degli over 80». Lo annuncia il presidente del Veneto Luca Zaia. Il governatore torna sulla questione della mancanza di dosi. «Che qualcuno vada a vedere, a noi è stato proibito - sottolinea - . In giro per l’Europa si sta vaccinando, vuol dire che qualcuno li ha. Basta vedere la Gran Bretagna che ha vaccinato il 40% delle persone».

Ore 13.04 - Ue: attendiamo risposte da AstraZeneca su ritardi delle consegne
La Commissione europea e gli Stati membri hanno avviato la procedura di soluzione delle controversie con AstraZeneca in quanto «particolarmente preoccupati per le insufficienti consegne di dosi, non in linea con gli impegni stabiliti nel contratto» e l’esecutivo Ue «aspetta ancora che l’azienda chiarisca una serie di problemi in sospeso». Stefan de Keersmaecker, portavoce della Commissione europea, nel corso della conferenza stampa quotidiana ha parlato della controversia con AstraZeneca avviata dalla Ue: l’intimazione inviata dai legali della Commissione è scaduta tre giorni fa.

Ore 12.41 - De Luca, 200mila vaccini entro aprile o Campania lascia Conferenza Stato-Regioni
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, questa mattina a Benevento ha parlato della consegna dei vaccini ponendo una sorta di ultimatum:«Dobbiamo superare lo scandalo della mancata consegna dei vaccini. Ho appena comunicato a Figliuolo che se per aprile non arrivano in Campania i 200mila vaccini in meno che ci hanno sottratto nei 3 mesi che abbiamo alle spalle, prenderemo misure clamorose e intanto non parteciperemo più alle riunioni della Conferenza Stato-Regioni, perché non intendiamo più essere presi in giro». De Luca spinge per il vaccino russo: «Se si decidono a farci avere anche Sputnik, il contratto della Regione Campania prevede 500mila somministrazioni nelle prime due settimane, quindi abbiamo 500mila cittadini vaccinati e nei due mesi successivi 3 milioni di dosi di vaccini».

Ore 11.47 - Vaccini: questa settimana in arrivo 2,2 milioni dosi
Sono in arrivo questa settimana circa due milioni e duecentomila dosi di vaccino. Nello specifico da oggi, fino a mercoledì, è previsto un nuovo carico settimanale di Pfizer, con notevole aumento: circa un milione e mezzo di dosi. A queste, si aggiungeranno poi altre 400mila di Moderna. Domani 360mila dosi saranno stoccate nell’hub della Difesa a Pratica di Mare. Di queste, 184.800 riguardano il primo carico di Johnson & Johnson mentre altre 175.200 sono di AstraZeneca.

Ore 11.31 - Studio Unimore: nelle zone più colpite dalla prima ondata la seconda è stata più lieve
Uno studio dei ricercatori dell’università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) ha indagato sulle correlazioni, nelle varie province italiane, tra prima e seconda ondata della pandemia di Covid-19 concludendo che, «oltre i 500 casi per centomila abitanti, la seconda ondata ha evidenziato un andamento chiaramente inverso, risultando tanto più attenuata quanto più forte era stata l’intensità della prima». La ricerca a cui hanno collaborato anche studiosi stranieri, è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale «Environmental Research», Le aree del Paese che hanno più sofferto le conseguenze della diffusione della prima ondata pandemica, emerge dallo studio, sono parse «decisamente più al riparo» nella seconda

Ore 10.49 - Fedriga contro le isole Covid free: «Serve equità nel Paese»
Sulla possibilità di creare in Italia isole Covid free avanzata dal ministro del turismo Garavaglia, si sono espressi il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini e anche il il presidente del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga: «In questo momento, proprio per le difficoltà che stiamo vivendo dobbiamo dimostrare a tutti i cittadini di questo Paese che c’è equità», perché alimentare le differenziazioni nei criteri di somministrazione fa aumentare le tensioni sociali.


Sono 13.032.996 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate in Italia, l’83,7% del totale di quelle consegnate, pari a 15.568.730 (nel dettaglio 10.259.730 Pfizer/BioNTech, 1.320.400 Moderna e 3.988.600 AstraZeneca). Le somministrazioni hanno riguardato 7.658.548 donne e 5.374.448 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 3.924.664.
L’approfondimento sulla settimana decisiva: i nuovi arrivi dagli Usa e gli obiettivi della campagna

Ore 9.38 - Gran Bretagna, riaprono pub e negozi non essenziali: code a Oxford Street al mattino presto
Lunghe file davanti ai negozi ed esercizi commerciali in diverse città del Regno Unito fin dalla mattina presto oggi. Oggi nel paese, infatti, secondo la road map decisa dal governo, riaprono pub e ristoranti, ma anche parrucchieri, barbieri e centri commerciali che erano stati chiusi a dicembre per cercare di limitare i contagi.

Così a Oxford Street a Londra, una delle vie dello shopping più frequentate al mondo, si sono formate lunghe file davanti ai negozi in attesa che aprano i battenti. Per pub e ristoranti la possibilità sarà quella di servire pasti e bevande all’aperto, mentre sarà possibile tornare ad allenarsi all’interno delle palestre e nelle piscine. Porte aperte anche per le biblioteche e per gli zoo. Intanto le moschee inglesi si stanno preparando per l’inizio del Ramadan, il mese sacro all’Islam.

Ore 9.19 - Anita, studentessa anti-dad torna a scuola: «Non chiuda mai più»
«È una scena già vissuta a gennaio, ma sono comunque contenta. Finalmente si torna in aula». Tra gli studenti piemontesi che questa mattina riprendono le lezioni in presenza c’è anche Anita Iacovelli, la 12enne della Italo Calvino simbolo della protesta contro la didattica a distanza. Per la studentessa, inserita dal quotidiano statunitense Politico tra le quattro donne capaci di cambiare il 2020, il merito del ritorno in classe è anche della protesta, mesi di didattica a distanza seguita in strada «grazie ai quali hanno parlato per mesi di scuola, cosa che probabilmente non sarebbe accaduto. Fosse per me - conclude - le scuole sarebbero già aperte da settembre. Ora la speranza è che non chiudano più dopo due mesi»

Ore 8.44 - Francia, per il capo della campagna vaccinale sarà difficile arrivare a immunizzare il 90 per cento popolazione a settembre
Vaccinare contro il coronavirus il 90 per cento della popolazione francese adulta entro settembre, come prevede l’Istituto Pasteur, sarà «molto difficile» ammette Alain Fischer, responsabile della campagna vaccinale per il governo al quotidiano Liberation . Mancano alcune condizioni chiave per raggiungere l’obiettivo, come ad esempio «l’adesione della popolazione alla vaccinazione». «Oggi i più giovani non sono tutti convinti. Sono loro che dobbiamo convincere, per loro e per i loro conoscenti», ha affermato l’immunologo.

Ore 8.02 - Germania, il ministro del Lavoro introduce l’obbligo del test ai dipendenti per le aziende
Il ministro del Lavoro e degli Affari sociali tedesco, Hubertus Heil, intende introdurre rapidamente l’obbligo per le aziende di sottoporre i propri dipendenti a test per il Covid-19. In particolare, ha affermato l’esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SpD), gli esami diagnostici sono necessari «per proteggere quanti non possono lavorare dalla propria abitazione». Il provvedimento, dice Heil intervistato dal quotidiano Bild, dovrebbe essere approvato domani, 13 aprile. A tutti i lavoratori che non sono impiegati da remoto verrà riconosciuto il diritto a un test a settimana presso l’impresa in cui sono impiegati.

Ore 7.57 - Germania supera la soglia 3 milioni di contagi
La Germania ha superato la soglia simbolica dei 3 milioni di contagi da coronavirus. Le infezioni registrate dall’inizio della pandemia sono 3.011.513, mentre i decessi legati alla malattia sono 78.452.

Ore 7.30 - IL PUNTO - Le regole in zona arancione, cosa cambia
L’Italia da oggi si tinge di arancione. Rimangono in zona rossa soltanto Campania, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta. Tutte le altre Regioni passano nella fascia che prevede minori restrizioni rispetto al divieto di uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute e urgenza. ma dove sono previsti comunque numerosi limiti. Qui le regole da seguire in zona arancione: spostamenti, ristoranti, negozi, scuole e sport.

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