In Italia si registra un calo sensibile dei nuovi malati per coronavirus. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, il numero complessivo è di 135.586 contagiati di cui 24.392 guariti e 17.127 morti. "Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi – ha detto Giovanni Rezza dell’Iss – nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo".

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che "in questo momento l'indice di contagio R con zero è leggermente sotto il dato 1”. Ma l’indicazione deve restare la stessa: non abbassare la guardia perché – come ha ricordato lo stesso commissario Domenico Arcuri – non siamo ancora a pochi passi dall’uscita dall’emergenza. "Il numero di uomini e donne che perderanno la vita per il virus continuerà a crescere – ha detto Arcuri -. Nei prossimi giorni in vista della Pasqua non dimenticate mai che si è portato via già 16.523 vite umane. Torno a supplicarvi, nelle prossime ore non cancellate mai questo numero dalla memoria”.

Sarà in due step la cosiddetta “Fase 2”: il primo riguarderebbe piccole aperture per le attività produttive, mentre il secondo interesserebbe una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. Non sarebbero ancora stare ipotizzate date e la linea ribadita sarebbe quella della "gradualità e prudenza" nelle riaperture.

Nel resto del mondo la pandemia di coronavirus continua ad allargarsi. Circa duemila persone sono morte negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore. Si tratta del peggior bilancio giornaliero nel mondo da inizio pandemia. La Cina ha registrato ieri 62 nuovi casi di infezione da coronavirus, di cui 59 importati (saliti in totale a 1.042) e tre domestici in Shandong (2) e Guangdong (1). La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha segnalato due nuovi decessi, di cui uno a Shanghai e uno nell’Hubei. A Wuhan intanto è ufficialmente finito l’isolamento.