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In Francia 45.000 contagiati in un giorno A Londra bloccato un corteo negazionista  L’epidemia negli Usa: i 5 scenari possibili

Ore 22.45 - Dpcm, Bonaccini: «Dad fino al 100% superiori e università»
Estendere la didattica a distanza «fino al 100% per le scuole secondarie superiori e per le università». Lo chiede il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini in una lettera al premier Giuseppe Conte - e ai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia - con le osservazioni sullo schema di Dpcm contenente le misure della nuova stretta contro i contagi da Covid. Qui la lettera.

Ore 22.37 - Obama: a 8 mesi da inizio pandemia record di casi, Trump ha fallito
«Ho sperato che, per il bene del Paese, Trump mostrasse almeno un minimo interesse nel fare il suo lavoro seriamente. Non lo ha fatto. Non ha mostrato alcun interesse nel fare il suo lavoro e nell’aiutare qualcuno se non se stesso e i suoi amici». Lo ha detto l’ex presidente Barack Obama durante un comizio a Miami, in Florida, per sostenere la candidatura di Joe Biden e di Kamala Harris alla Casa Bianca.

Ore 21.17 - Francia, nuovo record di casi: 45.422 in 24 ore
Nuovo record di contagi in 24 ore in Francia: sono 45.422 i nuovi positivi, secondo Santé Publique France. Il tasso di positività ha toccato oggi il 16%. Diminuito il numero dei decessi in un giorno, 138 contro i 184 di ieri, e rallentamento dei nuovi ricoverati in rianimazione, che sono stati oggi 233 contro i 300 di ieri. In rianimazione e terapie intensive, ci sono attualmente un totale di 2.491 malati.

Ore 20.56 - Toti: «No alla chiusura alle 18 dei ristoranti»
Non chiudere alle 18 bar e ristoranti ma inserire differenziazioni in base all’orario di apertura complessivo dei locali. È una delle richieste delle Regioni al Governo illustrata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in vista del varo del nuovo Dpcm. «Abbiamo chiesto di rivalutare l’opzione della chiusura di bar e ristoranti alle 18 inserendo una differenziazione d’orario, perché l’attività di un bar è diversa da quella di un ristorante a cui viene precluso l’orario di cena, consentendogli solo un turno per potersi mantenere. Sarebbe ingiusto e non aiuterebbe a contenere il virus», evidenzia Toti stasera in una diretta video via Facebook. Le Regioni hanno inoltre chiesto al Governo di «valutare attentamente la chiusura di alcune attività sportive» e di estendere «la didattica a distanza al 100% degli ultimi anni delle scuole superiori». Confermata la chiusura domenicale dei centri commerciali, così come la chiusura tutti i giorni della settimana di teatri e cinema, confermato il divieto di cerimonie. «Aspettiamo di conoscere la risposta del Governo» aggiunge il governatore.

Ore 20.32 - Il Cts dell’Abruzzo chiede alla Regione la didattica a distanza
Il Comitato tecnico scientifico ha consegnato al presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, un documento nel quale si raccomandano misure tra cui la didattica a distanza per le scuole superiori abruzzesi per quattro settimane. Il documento è stato redatto nel corso della riunione del Cts di giovedì sera. Tre le misure chieste per contrastare la impennata di contagi in Abruzzo, in particolare nelle zone interne, il coprifuoco dalle 23,30 alle 6.

Ore 20 - Il nuovo Dpcm potrebbe essere firmato da Conte domani
Il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende da qualificate fonti di governo, potrebbe firmare il nuovo Dcpm solo nella giornata di domani. Il testo, infatti, sarebbe suscettibile di ulteriori modifiche in queste ore. Sul tavolo, innanzitutto, ci sarebbe la possibilità di limitare gli spostamenti tra le Regioni, misura su cui non ci sarebbe il convinto accordo di tutti. La questione è stata posta dal premier anche nel corso della riunione con i capigruppo.

Ore 19.49 - De Luca: «Senza ristori impossibile lockdown in Campania»
Per ora niente lockdown in Campania: a far cambiare idea al governatore Vincenzo De Luca è stata la conferenza Stato-Regioni, da cui «è emersa l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale. In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale, che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali». Altro elemento è l’assenza al momento di un piano socioeconomico di ristori, che De Luca ha sempre detto di considerare essenziale prima di varare drastiche chiusure. La didattica rimane a distanza al 100 per cento ed è «improponibile» la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. Per i locali De Luca conferma la volontà di mantenere gli orari già previsti dall’ordinanza regionale, con chiusura alle 23.

Ore 19.40 - Bozza Dpcm, le misure in vigore da lunedì al 24 novembre
Il nuovo Dpcm sulle misure restrittive anti-Covid entrerà in vigore da lunedì 26 ottobre fino al prossimo 24 novembre. È quanto prevede una nuova bozza, limata nel tardo pomeriggio, del decreto su cui ha lavorato il governo. Non si tratterebbe, comunque, della bozza definitiva.

Ore 19.15 - Iss, l’età dei casi Covid scende a 53 anni
L’età dei casi di SarsCov2 scende a 53 anni. Lo segnala l’Istituto superiore di sanità (Iss) nell’ultimo report «Epidemia Covid-19» aggiornato al 20 ottobre 2020. Si osserva, a partire dalla fine di aprile, un trend in diminuzione dagli oltre 60 anni nei primi due mesi fino a circa 30 anni nella settimana centrale di agosto per poi, afferma l’Iss, risalire lentamente. Mentre l’età media dei pazienti deceduti è di 80 anni: le donne rappresentano il 42,7% delle vittime totali.

Ore 18.50 - Speranza: misure rigorose e robuste per governare la curva
Servono «misure rigorose, robuste e serie» per «governare la curva e raffreddare la situazione» epidemiologica, evitando di arrivare a «misure più drastiche». Così il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto si apprende, ha spiegato nel corso della riunione con le regioni il nuovo Dpcm. «Abbiamo un’impennata significativa - ha detto - e dobbiamo fare i primi interventi per iniziare a stringere e dare un segnale al Paese che stava cambiando qualcosa. Non possiamo avere l’obiettivo immediato di azzerare RT, che ieri era ad una media nazionale di 1.5, ma dobbiamo assolutamente abbassarlo perché non è sostenibile».

Ore 17.40 - Milano, focolaio alla Scala: coro e fiati in quarantena
Nove cantanti positive nel coro della Scala: il risultato del tampone periodico che viene fatto in teatro è arrivato come una doccia fredda ieri. La conseguenza è che Ats Milano, considerando questo un focolaio, ha messo in quarantena l’intero coro, fino al 2 novembre, quando ci sarà un nuovo tampone. Positivi anche due professori d’orchestra dei fiati (l’unico gruppo che non può indossare, per ragioni tecniche la mascherina) motivo per cui anche l’intero settore dei fiati che ha suonato negli ultimi tempi è in quarantena. Qui l’articolo.

Ore 17.30 - A Londra disperso corteo negazionista
La polizia di Londra ha invitatoi partecipanti a una protesta contro il lockdown ad abbandonare la manifestazione e tornare a casa. In un comunicato citato dai media britannici la Metropolitan Police spiega che la «marcia è stata ufficialmente classificata come illegale perché i partecipanti non stanno rispettando le regole di distanziamento sociale e le misure adottate dal governo» per contenere la diffusione del coronavirus.

Ore 17.10 - Il bollettino di oggi: 19.644 nuovi casi e 151 decessi
In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 504.509 persone (+19.644 rispetto a ieri, +4%; ieri +19.143) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 37.210 sono decedute (+151, +0,4%; ieri +91) e 264.117 sono state dimesse (+2.309, +0,9%; ieri +2.352). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 203.182 (+17.180, +9,2%; ieri +16.700). Qui il bollettino.

Ore 16.45 - Verso lo stop a palestre-piscine e anticipo chiusura dei locali
Stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi e anticipo dell’orario di chiusura per il settore della ristorazione. Sono questi, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, i due interventi principali per frenare l’aumento dei contagi di cui si è discusso questa mattina nella riunione tra il premier Giuseppe Conte, e i capi delegazione della maggioranza. Misure che potrebbero essere contenuti nel nuovo Dpcm. L’anticipo della chiusura dei locali, si apprende ancora, non comporterebbe però un anticipo del coprifuoco in termini di divieto di circolazione. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto. Qui l’articolo.

Ore 16.23 - La Puglia richiama in corsia i medici in pensione
Il dipartimento Salute della Regione Puglia richiama, su base volontaria, i medici pensionati. Lunedì prossimo, conferma il direttore Vito Montanaro, verrà pubblicato un avviso per compilare una graduatoria da cui ogni Asl potrà attingere per far fronte all’emergenza.

Ore 15.46 - Bruxelles, stretta su Halloween: niente «dolcetto-scherzetto»
Bruxelles vieta le manifestazioni di Halloween previste il prossimo fine settimana. La stretta è stata decisa oggi per arginare la diffusione del coronavirus. Ad annunciare tali misure è stato Rudy Vervoort, ministro presidente della Regione di Bruxelles-Capitale: «Non ci sarà nessuna sfilata né tantomeno il porta a porta», vale a dire il ben noto "dolcetto-scherzetto", ha precisato nel corso di una conferenza stampa, confermando le indiscrezioni annunciate dalla stampa locale che prevedono da lunedì prossimo un coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino, fino al 19 novembre. Inoltre i negozi dovranno chiudere i battenti alle 20 e gli acquisti potranno essere effettuati solo da una persona che può essere accompagnata da un minore.

Ore 14.58 - Nuovo record in Toscana: 1.526 casi e 11 decessi


La Toscana segna un altro record superando anche quota 1.500 contagi in un giorno. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.526 i nuovi casi, più 5,5%, età media 44 anni. Ci sono stati anche 11 decessi: si tratta di 8 uomini e 3 donne, età media di 86,6 anni, morti 4 a Firenze, 1 a Massa Carrara, 3 a Pisa, 3 a Livorno. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 987.024, 13.369 in più rispetto a ieri. Sono 8.886 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 17,2% è risultato positivo.

Ore 14.57 - Boccia: «No lockdown totale, ma dobbiamo stringere»


«Dico che non è questo il momento di un lockdown totale. In marzo e in aprile lo abbiamo fatto perché era necessario salvaguardare le terapie intensive. Quella fase non c'è più, non ci arriveremo. Sono sicuro che in queste ore difficili troveremo un'intesa per stringere quei bulloni che, in base alle esigenze, abbiano allentato o stretto». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia nel corso de «L'Ospite», su Sky Tg24. «Abbiamo sconfitto la prima ondata con unità e con quella leale collaborazione che è scolpita nella nostra Costituzione, e lo sconfiggeremo ancora. Si tratta di interesse nazionale dove Stato e Regioni non sono distinte. Il Covid - ha aggiunto - in questi mesi non ci ha mai lasciato, e grazie al lavoro di tutti è ripartito qualcosa. Ma il Covid non è mai sparito. Ora dobbiamo guardare a misure in grado si salvaguardare il lavoro e la scuola».

Ore 14.53 - Belgio, coprifuoco anticipato alle 22 a Bruxelles


Nuova stretta a Bruxelles sulle misure di contenimento del Covid. Come già deciso in Vallonia, il coprifuoco si applicherà anche a Bruxelles a partire dalle 22 fino alle 6 del mattino. Le nuove regole saranno valide da lunedì 26 ottobre fino al 19 novembre.

Ore 14.43 - Scuola: martedì incontro Fontana con dirigenti scolastici
Lunedì in Lombardia gli studenti delle superiori faranno lezione da casa e non andranno più in classe, come prevede l'ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana per limitare il contagio. Il giorno dopo il presidente incontrerà - in videoconferenza - la direttrice generale e i direttori amministrativi dell'ufficio scolastico regionale per fare un punto della situazione.

Ore 14.41 - Speranza convoca il Cts: riunione nel pomeriggio


Il ministro della Salute Roberto Speranza ha convocato per il pomeriggio il Comitato tecnico scientifico. La riunione è in programma alle 15.30, con gli esperti che dovrebbero analizzare le possibili nuove misure per frenare la crescita dei contagi.

Ore 14.08 - Da lunedì Slovenia chiude confini con Italia


Con l'aumento dei contagi da coronavirus, la Slovenia da lunedì 26 ottobre chiuderà i confini con l'Italia. Sarà consentito ai cittadini italiani soltanto il transito nel Paese (massimo 12 ore) per raggiungere altre destinazioni. Lo riportano i media locali, parlando di una decisione del governo sloveno presa nella tarda serata di ieri. Le persone provenienti da Paesi o unità amministrative di Paesi ad alto rischio di contrarre il virus potranno essere messe in quarantena dalla Polizia di frontiera slovena. Oltre metà delle regioni italiane sono state inserite nella cosiddetta «lista rossa» della Slovenia: chi viene da queste regioni deve sottoporsi a una quarantena di 10 giorni. Si tratta di Abruzzo, Valle d’Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e la provincia di Bolzano. La quarantena sarà però evitata da chiunque mostri un risultato del test negativo che non abbia più di 48 ore.

Ore 14.06 - Calcio, PSG: positivo al Covid il terzo portiere Letellier


Il terzo portiere del PSG Alexandre Letellier è risultato positivo al Covid venerdì e non è stato convocato per la partita contro il Dijon di sabato sera (21). Il terzo portiere parigino - secondo quanto riferisce l'Equipe - osserverà un periodo di isolamento e seguirà il protocollo sanitario in vigore prima di rientrare nell'organico. Sarà il giovane Mathyas Randriamamy (17 anni) a sostituirlo questo sabato.

Ore 13.49 - Giani, stop visite a malati in ospedali Toscana


Stop alle visite di familiari o persone vicine a chi è ricoverato negli ospedali toscani. «Gli ospedali devono essere preservati», per cui «solo per le persone di particolare debolezza e fragilità potrà essere consentito per pochi minuti e con un breve contatto la visita», ha annunciato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, illustrando i contenuti della nuova ordinanza regionale nel corso di una diretta Facebook. «Non possiamo rischiare che negli ospedali il virus si trasmetta».

Ore 13.46 - Sicilia, divieto circolazione dalle 23 alle 5
(Salvo Toscano) In Sicilia non si potrà circolare di notte, tra le 23 e le 5 del mattino. Questo è uno dei nuovi divieti introdotti dalla nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. La norma con le misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19 sarà emanata oggi e nel pomeriggio la presidenza della Regione siciliana ne ha anticipato i principali contenuti. Il documento, sottolinea Palazzo d’Orleans, è stato condiviso con il ministro della Salute, Roberto Speranza. Già ieri c’era stata un’interlocuzione del governo regionale con il ministro, proseguita nella giornata di oggi, dopo che ieri il governatore ha deciso di prendersi altre 24 ore per emanare il provvedimento. Fra le misure adottate anche la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori dell'Isola con il contestuale avvio della didattica a distanza. Scatta anche il dimezzamento dell'utilizzo dei posti passeggeri nei mezzi trasporti pubblico urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo. Una misura tardiva secondo il Pd siciliano che oggi critica Musumeci per avere eliminato quest’estate il limite di capienza sui mezzi pubblici. E infine, c’è il divieto di circolazione con ogni mezzo dalle ore 23 alle 5 del giorno successivo. I provvedimenti, informa una nota della presidenza della Regione, sono frutto del confronto con il Comitato tecnico scientifico siciliano che ha analizzato l'andamento epidemiologico nell'Isola. «Va specificato – si legge nel comunicato -, infatti, che attualmente in Sicilia non si registrano criticità analoghe a quelle di altri territori del Paese, ma, come rilevano gli stessi esperti, è necessaria una azione di contenimento per evitare situazioni d'allarme nelle prossime settimane». In Sicilia ieri sono stati registrati 730 nuovi casi di Covid e undici nuovi decessi. Le persone in terapia intensiva sono 89.

Ore 13.45 - Azzolina: «Il numero di focolai nelle scuole è sceso»
«Il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità dice che la trasmissione del virus dentro le scuole è ancora limitata: i focolai a scuola nella settimana dal 12 al 18 ottobre sono solo il 3,5% di tutti i nuovi focolai che si registrano nel Paese. Ma il dato più sorprendente è un altro: la settimana precedente (5-11 ottobre) erano il 3,8%. Quindi il numero di focolai dentro le scuole è addirittura sceso, in proporzione al totale». Lo scrive la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina sui social. «L'ISS conferma che dentro le scuole il rischio di trasmissione del virus continua ad essere molto molto basso», prosegue la ministra dell'Istruzione.

Ore 13.22 - De Luca: «A Napoli spettacolo indegno


di guerriglia organizzata»
«Ieri sera si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali». Lo dichiara il presidente della Regione Campania De Luca. «Ieri - ricorda De Luca - si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c'erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l'immagine della città».

Ore 13.09 - In Veneto crescono i casi: 1.729 positivi,9 decessi


Nuova impennata dei casi Covid in Veneto: in un giorno sono 1.729 in più. I decessi sono 9. È quanto rileva il bollettino emesso dalla Regione Veneto. Il totale dei casi ha raggiunto quota 42.869, gli attualmente positivi sono 15.621 e i morti sono 2.317.

Ore 13.08 - La Lombardia chiede rinforzi agli ospedali per la Fiera Milano
Per avviare nuovamente i reparti allestiti in primavera alla Fiera di Milano per la prima ondata del coronavirus, Regione Lombardia ieri con una circolare ha chiesto personale, medici e infermieri, ai vari ospedali regionali. Gli ospedali lombardi iniziano a essere sotto pressione, e nelle terapie intensive si monitora con attenzione l'evoluzione delle prossime 48 ore.

Ore 12-43 - Snowboard: campionessa del mondo Joerg positiva


La squadra nazionale di snowboard della Germania è in quarantena volontaria dopo che la campionessa del mondo Selina Joerg è risultata positiva al coronavirus. Lo ha annunciato Snowboard Germany. La federazione ha detto che Joerg, 32 anni, ha contratto il virus Sars-CoV-2 nel test settimanale tra gli atleti. Di conseguenza, tutti gli altri compagni di squadra hanno subito un altro test.

Ore 12.24 - Emiliano: «Servono misure più severe ovunque»
«Servono misure severe ovunque in Italia prima che i nostri ospedali siano sopraffatti. I numeri dei contagiati sono troppo alti e serve diminuirli rallentando la circolazione delle persone. Si deve uscire di casa solo per lavorare, istruirsi o per altre gravi necessità». Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, chiedendo al governo un intervento più restrittivo per far fronte all’emergenza coronavirus. «La nostra vita sociale e familiare — prosegue — deve essere prudentissima. Si può accettare qualche rischio in più solo per garantire la sopravvivenza economica a tutti. Se si colpiscono attività economiche la regola deve essere che la sopravvivenza di quelle famiglie va garantita da tutti quelli che continuano a lavorare e a produrre reddito».

Ore 12.19 - Medici urgenza: «Pronto soccorso presi d’assalto»
«La situazione nei Pronto soccorso (Ps) è drammatica, con fortissime criticità in tutte le Regioni. I Ps, in questi giorni, sono presi d’assalto da pazienti con sintomi da Covid-19 e ci sono file di ambulanze in attesa». Lo afferma all’Ansa il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) Salvatore Manca. I reparti Covid, racconta, «sono pieni ed i Ps stanno diventando un “parcheggio” per questi pazienti anche per 3-5 giorni. Stiamo assistendo tutti ma mancano medici e infermieri. Non ce la facciamo più a reggere».

Ore 12.17 - Lopalco: «Il problema non solo le terapie intensive,
ma i posti letto e il personale»
«In questo momento le terapie intensive non sono un problema, ora il problema è la reperibilità dei posti letto ordinari. L'altro problema è il tracciamento sul territorio, in Puglia ad esempio al momento stiamo reggendo ma se i numeri dovessero crescere il tracciamento dev'essere allentato perché non ci sono uomini». Lo ha detto a Progress, su Sky TG24, l'epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. «È inutile parlare di cosa non ha funzionato - ha aggiunto -, se non ci sono gli uomini non possiamo formarli in due mesi, ci vogliono dieci anni per formare uno specialista. In Italia sono anni e anni che siamo in carenza di personale». «È indubbio — ha concluso poi — che nelle ultime settimane nella fascia d'età scolastica c'è stato un aumento dei contagi, che però probabilmente sono avvenuti fuori dalle aule. All'interno delle aule c'è controllo e distanziamento, quindi non c'è un grosso rischio di contagio. In questo momento ci sono davvero pochi casi di focolai all'interno delle scuole».

Ore 12 - L'allarme di Guerra (Oms): «Il virus galoppa, ma gli ospedali sono sotto il livello di saturazione»


«C'è una forte concentrazione di casi nelle aree metropolitane, perché sono quelle più popolate e perché sono quelle dove il trasporto pubblico locale è particolarmente non dico pericoloso, ma rappresenta possibile fonte di circolazione del virus». Lo ha sottolineato Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), in un'intervista all'Adnkronos sull'attuale situazione in Italia dell'emergenza Covid. In questo momento il virus — ha aggiunto — «sta andando avanti abbastanza al galoppo ma siamo ancora sotto il 35-40% del livello di saturazione. Questo però vuole dire che siamo a rischio perché se è vero che nelle prossime due settimane i casi aumenteranno è chiaro che cresceranno anche i ricoveri ospedalieri».

Ore 11.48 - Nessun contagio locale in Cina continentale


Nessuna nuova infezione da Covid trasmessa a livello «locale» è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 28 casi confermati provenienti dall'estero. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 3.213 casi di infezione arrivati da altri Paesi.

Ore 11.40 - Conte: «Le prossime settimane si preannunciano

molto complesse. Non possiamo abbassare la guardia»
«Le prossime settimane si preannunciano molto complesse, non possiamo abbassare la guardia perché se non proteggiamo la salute dei cittadini non proteggiamo l'economia». Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo all'assemblea della Cna. «Il cantiere della nuova Italia è aperto. Uniamo le forze nel segno della fiducia per cambiare l'Italia e per renderla più moderna e più semplice. Le mie porte sono sempre aperte per voi», ha aggiunto. «Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz'altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti».

Ore 11.38 - Spallanzani di Roma: 225 ricoverati (-9), 41 terapia intensiva


Diminuisce il numero dei pazienti positivi al Covid ricoverati allo Spallanzani di Roma: oggi sono 225 a fronte dei 234 di ieri (9 in meno). L'ospedale romano precisa che 41 pazienti necessitano di terapia intensiva (-2 rispetto a ieri) e che i dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono 950.

Ore 11.33 - Infermieri: «Occorre lockdown subito in Liguria»


L'Ordine delle professioni infermieristiche di Genova in una lettera aperta pubblicata via Facebook ha chiesto «con urgenza» al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti di «ordinare il lockdown in ambito regionale perché ai posti di terapia intensiva occorre conteggiare anche i malati con supporti ventilatori quali il casco e siamo in piena emergenza» a causa della diffusione dei contagi. «Occorre non indugiare oltre e assumere iniziative appropriate per il contrasto all'emergenza in atto», si legge.

Ore 11.28 - Di Maio: «I p

artiti smettano di soffiare sul fuoco del disagio»
«A chi, tra i partiti, continua ad alimentare polemiche soffiando sul fuoco del disagio chiedo di smetterla. La sofferenza degli italiani non è merce elettorale». Così su Facebook il ministro degli Esteri Di Maio in merito ai fatti accaduti a Napoli.

Ore 11.22 - Spagna: governo verso decisione
su nuovo stato di emergenza già domani
La Spagna sta andando verso un nuovo stato di emergenza. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano El Pais, dopo una crescente richiesta delle comunità autonome di decretarlo, l'esecutivo di Pedro Sanchez prevede di predisporre la misura al prossimo Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi in via straordinaria domani. Fonti del governo riprese dalla testata affermano infatti che la riunione, prevista nella giornata di martedì 27 ottobre, potrebbe essere anticipata.

Ore 11.21 - Coop da lunedì abbassa prezzo mascherine


Coop abbassa da lunedì 26 ottobre il prezzo delle mascherine chirurgiche in vendita nella propria rete di oltre 1.600 punti vendita . Una confezione da 10 mascherine monouso a marchio Coop sarà venduta al prezzo di 3 euro (quindi 0,30 centesimi l'una). «Abbiamo ritenuto di dover intervenire sul prezzo finale portandolo dai 5 euro iniziali ai 3 attuali, rendendo quindi l'acquisto ancora più conveniente –spiega Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia —. È sempre più determinante ricorrere all'uso continuo delle mascherine che sono una delle poche misure efficaci per combattere il virus e riteniamo così facendo di metterci a servizio della collettività».

Ore 11.12 - Lazio, lunedì bando per reclutare medici inattivi
Da lunedì sarà pubblicato un bando per il reclutamento straordinario di personale medico in quiescenza, in particolar modo nella disciplina di anestesia e rianimazione. Lo comunica l'Unità di crisi Covid della Regione Lazio precisando che sarà l'azienda Ospedaliera San Giovanni a svolgere la procedura di reclutamento online. «È indispensabile vista la cronica carenza, a livello nazionale, di alcune figure molto al di sotto del fabbisogno necessario», sottolinea l'Unità di crisi. Dall'inizio della pandemia nella Regione sono entrate in servizio 3.370 unità di personale sanitario (855 medici, 1.558 infermieri e 957 tra le altre professioni sanitarie).

Ore 11.11 - Cna: «Evitare in ogni modo lockdown generale»
«Si va delineando uno scenario di nuova emergenza e di misure restrittive destinate con ogni probabilità a estendersi e irrigidirsi e a creare nefasti effetti su redditi, occupazione e sopravvivenza stessa delle imprese. Uno scenario che impegna lo stato in uno sforzo finanziario gigantesco.
La situazione impone tempestivi interventi, una corsa contro il tempo per evitare in ogni modo un nuovo lockdown generale». Così il presidente della Cna, Daniele Vaccarino, nel corso dell'assemblea annuale.

Ore 11 - Galli: «Situazione in netto peggioramento,


servono misure efficaci»
«La situazione è in netto peggioramento. Forse più rapidamente di quanto i meno ottimisti di noi, i meno riduzionisti di noi, potevano pensare. Servono, presto, interventi davvero efficaci». A dirlo Massimo Galli, primario dell'ospedale Sacco di Milano, commentando all'Adnkronos Salutele ipotesi di una nuova stretta da parte del Governo che potrebbero prevedere un coprifuoco nazionale con la chiusura di bar e ristoranti già dalle 18. Sull'efficacia di un intervento di questo tipo, però, «non mi sento di entrare nel merito perché non ho dati a disposizione. Certamente bisogna fare in modo che i provvedimenti di restrizione possano essere efficaci e se ne deve valutare bene, ma anche rapidamente, la portata», conclude.

Ore 10.46 - Belgio: più di 15.000 casi in 24 ore, nuovo record


Il Belgio ha registrato il suo nuovo record di aumenti giornalieri di casi di coronavirus, con 15.432 nuove infezioni nelle ultime 24 ore. Il precedente maggiore aumento giornaliero era stato registrato domenica, con 12.969 nuovi casi.

Ore 10.12 - De Magistris, situazione Napoli fuori controllo


«Vedere la violenza, i lacrimogeni, le bombe carta è una sconfitta». È quanto dichiarato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nel corso della trasmissione Titolo V su Rai3.
«Sta montando la tensione sociale - ha aggiunto De Magistris - l'abbiamo detto in tutti i modi. Il presidente De Luca non ha fatto nulla per gestire l'emergenza Covid nella Regione. A Napoli situazione fuori controllo».

Ore 10.04 - Repubblica Ceca, superata per la prima volta


la quota di 15mila nuovi contagi
La Repubblica Ceca ha registrato 15.252 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Si tratta del dato su base giornaliera più alto dall'inizio della pandemia. Il numero totale di casi è salito a 238.323 su un Paese che conta 2 milioni di abitanti. Si sono verificati inoltre 126 nuovi decessi per un totale di 1.971 vittime. Ieri il governo di Praga ha approvato formalmente la possibilità di ricevere aiuti dall'estero per la lotta alla pandemia di coronavirus.

Ore 9.57 - In Russia altri 16.521 casi in 24 ore e 296 morti
La Russia ha registrato 16.521 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riporta il centro federale per la lotta al Covid. I numeri totali salgono così a 1.497.167. I morti sono stati invece 296 (25.821 in tutto). Lo riportano le agenzie russe.

Ore 9.25 - Mattarella: «Evitare che pandemia aumenti le diseguaglianze»
«Un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente dell'Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani, Marco Bussone in occasione del loro congresso. «Contrastare marginalità e isolamenti, che rischiano di impoverire il nostro patrimonio civile e lasciare nell'abbandono parti preziose di territorio, è compito della Repubblica, nel suo insieme. Nuove infrastrutture e reti di connessione sono oggi disponibili per poter ridurre le difficoltà causate da distanze fisiche e dare ai giovani un futuro dignitoso anche in comunità più remote dove sono cresciuti o hanno scelto di vivere», chiarisce il Capo dello Stato.

Ore 9.17 - Fauci,non ascolto critiche, mi concentro sul mio lavoro


Per Anthony Fauci, le critiche mosse negli ultimi giorni da Donald Trump sono «suoni, rumori», niente più. Il principale responsabile della lotta al Covid negli Usa spiega di volersi invece concentrare sul proprio lavoro.
«Non presto attenzione a questo tipo di commenti, sono concentrato su quello che devo fare e sul mio lavoro...queste cose, o come volete chiamarle, sono solo rumori per me», ha dichiarato in un'intervista alla Cnn dopo che Trump lo ha accusato di essere «un democratico», e di essere «amico degli Obama». Fauci si è quindi detto convinto che imporre l'uso delle mascherina nel paese sarebbe «una grande idea. Se la gente non sta usando le mascherine, forse noi dovremmo renderne obbligatorio l'uso».

Ore 8.39 - Positivo il presidente polacco Duda
Il presidente polacco, Andrzej Duda, è risultato positivo al test anti-Covid. Ad annunciarlo il portavoce presidenziale Blazej Spychalski su Twitter, precisando che il 48enne Capo dello stato «sta bene». «Siamo in costante contatto con i servizi medici», ha aggiunto. Ieri nel Paese si era registrato un numero record di infezioni, con oltre 13.600 casi. Oggi entreranno in vigore nuove restrizioni.

Ore 8.15 - Record di casi negli Usa, oltre 83mila le nuove infezioni

Record di nuovi contagi negli Stati Uniti. La giornata di ieri, secondo il Covid Tracking Project, ha fatto registrare 83,010 nuove infezioni. La stessa fonte parla di circa 8.5 milioni di casi dall’inizio della pandemia. I contagi registrati ieri superano di 6mila unità il precedente record segnalatoil 17 luglio, quando i nuovi contagi erano stati 76.842 (qui la mappa del contagio nel mondo).

Ore 8.12 — La Svizzera: rianimazione negata agli anziani malati di Covid
Nelle ultime 24 ore la Svizzera ha registrato 6.592 contagi e 10 morti. Per far fronte alla pandemia, come riporta La Stampa, l’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche e dalla Società Svizzera di Medicina Intensiva ha stilato un Protocollo (in vigore dal 20 marzo, anche se ufficialmente non ancora adottato) nel quale vengono indicate le tipologie di pazienti destinati a non essere ricoverati in Terapia Intensiva: «Età superiore a 85 anni. Età superiore a 75 anni accompagnata da almeno uno dei seguenti criteri: cirrosi epatica, insufficienza renale cronica stadio III, insufficienza cardiaca di classe NYHA superiore a 1 e sopravvivenza stimata a meno di 24 mesi».

Ore 8 - Oms: «Momento critico, prossimi mesi molto duri»
L’emisfero nord si trova in un «momento critico» della pandemia: così il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. «I prossimi mesi saranno molto duri e molti Paesi sono su una strada pericolosa», ha aggiunto, spiegando che l’aumento dei casi registrati sta già portando ad «ospedali e unità di terapia intensiva che operano quasi al limite o oltre la loro capacità, e siamo ancora a ottobre».

Ore 7.27 - In Germania altri 14.714 casi, in netto aumento
In Germania sono più di 10mila i decessi legati al coronavirus dall’inizio della pandemia. Le persone morte dopo il contagio sono 10.003, mentre i casi di infezione sono saliti a 418.005, compresi i 14.714 registrati nelle ultime 24 ore. Un dato, quest’ultimo, in netto aumento rispetto agli 11.242 casi del giorno precedente.

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