MILANO - Mercato del lavoro sostanzialmente stabile a settembre. Secondo i dati diffusi oggi dall'Istat il numero degli occupati è cresciuto di 6mila unità, pur restando di 330mila unità sotto i livelli di febbraio. In lieve calo il tasso di disoccupazione, cioè il numero di persone che cercano un impiego e non lo trovano sul totale della forza lavoro, che scende di un decimo di punto l 9,6%.

Più marcata la flessione del tasso di disoccupazione giovanile, che scende al 29,7%. In leggera risalita invece il tasso di occupazione, cioè quante persone lavorano in rapporto all'intera popolazione, che sale al 58,2%, in crescita dello 0,1%.

Scorporando i dati per genere si osserva una sostanziale divergenza nell'andamento nell'ultimo mese. Per quanto riguarda gli uomini calano gli occupati (-4 mila) e i disoccupati (-36mila) e crescono sensibilmente gli inattivi (+37 mila), cioè chi non ha un lavoro né lo cerca. Opposta la tendenza tra le donne: crescono sia le occupate (+10 mila) sia le disoccupate (+24mila), mentre calano nettamente le inattive (-52mila). In sostanza, a settembre, le donne più degli uomini si sono messe messe attivamente alla ricerca di un impiego, in alcuni casi trovandolo.

Il dato suddiviso per tipologia mostra invece un aumento dei lavoratori dipendenti permanenti (+22mila) a fronte di un calo dei cosiddetti "indipendenti", cioè liberi professionisti, imprenditori ecc. Guardando invece alle classi  di età, crescono soprattutto nella fascia over50 (+21 mila), sono stabili in quella 35-49 anni e scendono in quella 25-34 anni (-18 mila) e poco mossi tra gli under 25 (+3mila).

Come già negli ultimi mesi resta in miglioramento il dato delle ore lavorate rispetto ai periodi più neri della pandemia. A settembre il dato è in calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, ma resta comunque una flessione nettamente meno mercata rispetto a quanto osservato a marzo o aprile