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Juventus ko con il Sassuolo e quasi doppiata dal Milan: lo scudetto è già un'utopia

Juventus ko con il Sassuolo e quasi doppiata dal Milan: lo scudetto è già un'utopia

Serie A

I bianconeri cadono all'Allianz Stadium e sprofondano a -13 dai rossoneri: il tricolore diventa una chimera

Juventus 15, Milan 28. C'è già un abisso a separare la formazione di Massimiliano Allegri dai rossoneri, al momento soli al comando della classifica in attesa dell'impegno del Napoli contro il Bologna. Tredici punti di differenza, con Chiellini e compagni già quasi doppiati dal Diavolo. Un disastro. Un disastro sancito ufficialmente dal clamoroso ko interno dei bianconeri con il Sassuolo, che hanno espugnato l'Allianz Stadium in pieno recupero grazie ad un gol di Maxime Lopez. Una rete che fa sprofondare nel baratro una Juventus anemica, priva di qualità e di idee per poter puntare allo scudetto.

Juventus, numeri e prestazioni parlano chiaro: i bianconeri non sono da scudetto

I numeri parlano chiaro: solo quattro vittorie in dieci giornate e già tre sconfitte, due delle quali, quelle con Empoli e Sassuolo, arrivate con avversari non certo irresistibili e, per giunta, di fronte al proprio pubblico. E poi c'è quell'attacco che fa una fatica immensa a segnare, con un Morata fantasma, un Dybala che viaggia a corrente alternata ed un Kean ancora troppo incostante. Per non parlare della (non) qualità di gioco mostrata dai bianconeri in questo avvio di stagione, con le vittorie, anche quelle prestigiose, come ad esempio l'1-0 rifilato al Chelsea, arrivate al termine di prestazioni in cui si è guardato più a non prenderne piuttosto che a creare. Un atteggiamento che ti può portare qualche risultato nell'immediato, ma che, nel lungo termine, non paga mai.

Insomma, siamo appena al 27 ottobre, ma per questa Juventus, lo scudetto, sembra un'utopia. E le colpe non sono certo tutte di Massimiliano Allegri, rimasto però forse ancorato ad un calcio che non c'è più, ma, in gran parte, sono imputabili alla società, che credeva bastasse richiamare in panchina il condottiero di tante vittorie per tornare agli antichi fasti. Una miopia. La verità è che la Juventus di oggi non è neanche lontana parente di quella che, fino a due anni fa, ha monopolizzato il calcio italiano. Ed è arrivato il momento di prenderne atto.

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