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Kim Kardashian compie 40 anni: ecco come ha cambiato il senso dello stile

Corsetti, lingerie modellante, crop top, pantaloncini biker, abiti sottoveste, neon, body in pizzo, lattice, lycra, stivali altissimi, palette nude, capi athleisure come se piovesse. Se dovessimo dire cosa resterà degli anni 10 del terzo millennio è di certo l’intero guardaroba di Kim Kardashian.
Del resto, insieme alle sue sorelle, l’ereditiera di origine armena, negli ultimi dieci anni, ha influenzato (e influenza) moltissimo il modo in cui ci vestiamo. E adesso, non sbuffate, please. Potete rileggere la frase qui sopra e pensare «bah, di certo non influenza me», ma l’imprenditrice dal lato B importante ha plasmato a sua immagine e somiglianza l’estetica attuale in più di un modo.

Ma facciamo un rapido passo indietro.

Quando le Kardashian hanno iniziato la conquista del mondo, ovvero nel 2007 all’epoca della prima edizione di Al passo con i Kardashian, Kim non era un’icona di stile. A quel tempo andava il modello di donna bionda, minuta e snella: Scarlett Johansson e Jennifer Aniston erano popolarissime e Lindsay Lohan era stata eletta da Maxim la più sexy del mondo. Kim, dai look discutibili nella serie con tanto di pellicciotti e tacchi altissimi, era più che altro la bff di Paris Hilton con cui condivideva un conto in banca stratosferico e l’amore per le griffe da ostentare. Come non ricordarle in outfit Louis Vuitton all over, che oggi manderebbe in tilt Instagram?

Paris Hilton e Kim Kardashian nel 2006. Foto Getty

Per la cronaca: 16 anni dopo i look matchy-matchy con l’amica del cuore continuano e KK ha da poco pubblicato un post aggiornato e corretto dove entrambe sfoggiano tute in velluto (in ricordo del super trend anni ’00) e Alma Miroir Nonogram bag di Vuitton al braccio, effetto amarcord istantaneo.

Ma come ha fatto Kim Kardashian a ridefinire le regole del gioco à la page e a imporre una nuova silhouette e, quindi un nuovo stile di riferimento a cui guardano oggi anche grandissimi designer? Tutta colpa di Instagram, il social che ha trasformato le Kardashian nella dinastia più potente della moda contemporanea con centinaia di milioni di follower distribuiti tra le cinque sorelle (Kourtney, Khloe, Kendall e Kylie oltre Kim), diventate così un’enorme forza trainante nel settore fashion. Anche se non in passerella, a eccezione di Kendall, Kim e le sorelle sono invitate ai front-row e possiedono proprie linee couture e di bellezza. Se l’approccio con lo stile è cambiato, oggi, il fattore K non è trascurabile. Lo abbiamo riassunto in 8 punti.

 1. STRETCH È MEGLIO

Dagli abiti ai pantaloni fino alle gonne a matita, Kim è famosa per indossare capi che evidenziano la fisicità a clessidra. Come ha detto la fashion blogger Amanda Maxwell a The List: «Con le sue curve, non c’è da meravigliarsi se vuole metterle in mostra!». Nel 2014 ha riportato in auge i body indossandoli sotto i vestiti a tinta unita e jeans strappati, così come l’intimo modellante che ha reso iper trendy (lei ha oggi, ovviamente, una sua linea di coulotte, Skims) e che compare oggi nel cassetto della lingerie di molte di noi.

2. VIA LIBERA ALLE TRASPARENZE

È stata Kim a rendere mainstream il vedo (molto)/non vedo (poco) nel nome del #freenipples prima che fosse sdoganato in passerella. Top e abiti trasparenti sono adesso un capo essenziale del guardaroba, indossati o meno con copri capezzoli dalle celeb (e non). È l’influenza Kardashian, bellezza.

Kim Kardashian con un nude dress (paragonato a quello di Kate Moss degli anni 90) nel 2016. Foto Getty

3. 50 SFUMATURE DI NEUTRO

Se il Pink millennial, rosa nella sfumatura tenue, è il colore iconico della generazione Instagram, non sorprende che la popolarità di questa nuance sia dovuta in parte al fatto che Kim e il Kardashian clan ami molto le tonalità nude che le fanno risaltare nei loro abiti. Da quando hanno cominciato a utilizzare tavolozze più neutre anche le collezioni moda si sono adeguate.

4.  ATHLEISURE FA RIMA CON SEXY

Non solo con sport, rendiamo grazie a Kim per questo. Il suo Dna iperfemminile e glamour, studiato per calamitare sguardi (maschili e femminili), si è trasferito anche nel territorio modaiolo meno girlie fino agli inizi del nuovo millennio (ricordiamo che Sporty Spice era l’unica a non avere un fidanzato al tempo, parafrasando una battuta dal film Sognando Beckham). Ok alla tuta (spesso by Yeezy, brand del marito Kanye West), ma con i tacchi a spillo. E l’athleisure è servito.

Kim Kardashian nel 2018. Foto Splashnews

5. MINI ME BOOM

«Mini me» è stato il termine che Kim Kardashian ha scelto in un post del 2016 su Instagram per definire la figlia North in una foto in cui le due indossano abiti molto simili in paillettes argento. Tutto il resto è Stories (e collezioni couture ad hoc). Kim e la primogenita si vestono abbinate dal 2014. Del resto, se un look è vincente, perché non duplicarlo?

Kim Kardashian e North West nel 2016. Foto Getty

6. COPIA/INCOLLA IL LOOK CON UN CLICK

Nel 2017 a chi se non lei, trendsetter doc, poteva venire in mente di lanciare l’app Screenshop in cui basta fare lo screenshot a qualsiasi look si vede online o sui social, per sapere non solo il nome del designer che lo ha realizzato, ma capi simili con diverse fasce di prezzo per ricrearne l’outfit? Gli screenshot si trasformano, dunque, in una vera e propria boutique virtuale. What else?

5. DA FASHION ISSUE A REALITY ISSUE

Quando, nel 2014, Kim Kardashian e il suo promesso sposo Kanye West, sono apparsi vestiti da sposi (lei griffata Lanvin, ma il suo abito da sposa nel giorno del sì è griffato Givenchy) in cover di Vogue USA (ritratti da Anne Leibovitz), il web è insorto contro Anna Wintour, rea di non aver messo in copertina la moda ma il gossip. La direttrice ha così risposto alle critiche: «Parte del piacere di dirigere Vogue è avere la possibilità di mostrare i personaggi che più definiscono la nostra cultura in un certo momento, quelli che più ci provocano, la cui presenza nel mondo ne modella l’aspetto e influenza il nostro modo di vederlo. Direi che possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che questo ruolo al momento appartenga a Kim e Kanye». E così sia.

La copertina di Vogue Usa del 2014 con Kim e Kanye

Kim Kardashian non fa vendere solo capi e abiti che vanno a ruba appena postati sui social: l’ereditiera da anni propone un modo di essere, uno stile di vita ambizioso ed esagerato. Ecco perché tutti vogliono essere nei suoi panni, sexy e non necessariamente alla moda.

Nella gallery abbiamo raccolto 40 look too much per i suoi primi 40 anni, il 21 ottobre. Auguri a Kim, donna d’affari, madre di quattro figli, icona di stile che ovunque vada, riesce a far girare la testa.

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