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L’atleta Veronica Yoko Plebani colpita da meningite a 15 anni: “Vedevo il mio corpo autodistruggersi”

Veronica Yoko Plebani è stata ospite nel salotto di Silvia Toffanin. La campionessa paralimpica, reduce da Tokyo 2020, ha raccontato la sua storia: colpita da una meningite batterica fulminante quando aveva solo 15 anni, inizialmente i medici non sapevano cosa le fosse accaduto, poi prima che fosse troppo tardi sono riusciti a fermare l’infezione: “Il primo periodo è stato quello più duro vedevo il mio corpo che si autodistruggeva, poi vedi che anche lui ha voglia di guarire”.

Ospite della nuova stagione di Verissimo è stata l'atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani, che a Silvia Toffanin ha raccontato la sua storia di dolore, ma anche rinascita. Reduce dalla sua terza partecipazione alle Paralimpiadi, a Tokyo 2020, la 25enne ripercorre i momenti più difficili della sua nuova vita dopo che una meningite fulminante l'ha colpita a soli 15 anni.

I medici non capivano di cosa si trattasse

La campionessa racconta i primi istanti di malessere, dopo aver trascorso una serata con degli amici: "Avevo la febbre alta, perdita di forza e confusione, ho capito subito che c'era qualcosa che non andava. I primi mesi sono stata in rianimazione non hanno capito subito cosa avessi, i sintomi sono particolari". Il ricovero in ospedale è stato immediato, ma non è stato facile per i medici capire come intervenire, è stato un infermiere scrupoloso a sottoporre la giovanissima Veronica ad ulteriori esami:

Nella sala di attesa un infermiere ostinato mi ha portato di nascosto in una stanzetta dove ha iniziato a fare degli esami di laboratorio. Dopo ha intercettato un medico anestetista, che aveva già visto dei casi di meningite batterica fulminante, e ha richiesto di fare uno screening per il meningococco, quella è stata la mia fortuna, hanno iniziato subito a cercare di debellare il batterio e di salvarmi

Cosa è accaduto dopo la diagnosi

Veronica Yoko Plebani è stata colpita da una meningite batterica, in seguito alla quale ha dovuto subire delle amputazioni e alcuni tessuti del suo corpo sono andati in necrosi, come dimostrano le cicatrici. La campionessa spiega nel dettaglio cosa è accaduto dopo la diagnosi: "Io ho un'amputazione ad entrambi i piedi e ho delle mani un po' piccoline. Le estremità in senso di pelle e di cute vengono ustionate dall'interno verso l'esterno perché di base manca il sangue in quei punti, questo ovviamente provoca delle limitazioni nel movimento di tante articolazioni". 

La forza di ricominciare

Veronica, però, non si è mai arresa, nonostante le difficoltà e la paura di dover affrontare nuove sofferenze non si è mai tirata indietro all'idea di doversi mettere continuamente alla prova, cercando ovunque la voglia di ricominciare: "Il primo periodo è stato quello più duro vedevo il mio corpo che si autodistruggeva, poi ad un certo punto le ferite continuano ad aprirsi fino ad un giorno in cui iniziano a farsi le crosticine e vedi che il corpo ha voglia di guarire". 

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