Italy

L’Atalanta beffa e scavalca la Juve, mentre Milan e Lazio vincono ancora

La Juve è nei guai. Lo spareggio di Bergamo sorride all’Atalanta, vittoriosa grazie a un tiro di Malinovskyi (deviato da Alex Sandro) nel finale, con la conseguenza di vedere i bianconeri scivolare al quarto posto, per giunta con l’asterisco. Già, perché questa sera, in caso di successo del Napoli contro l’Inter, la Signora si ritroverebbe agganciata in classifica e li sì che sarebbero dolori. 

Scenario fosco dunque per Pirlo, sempre più in bilico dopo l’ennesimo passo falso di una stagione sotto tono, nella quale è a rischio persino la partecipazione alla prossima Champions League, obiettivo vitale per il prestigio e le casse della società. Va detto che oggi ci si è messa anche la sfortuna, perché il match del Gewiss Stadium si stava trascinando verso un pareggio tutto sommato giusto. Né l’Atalanta né la Juve, infatti, avevano fatto molto per vincere, lasciando intendere che lo 0-0 sarebbe andato bene a entrambe. Ma nel calcio, si sa, gli episodi sono sempre in agguato e così, al minuto 87’, ecco la sassata di Malinovskyi a trovare la deviazione decisiva di Alex Sandro, per una clamorosa vittoria nerazzurra. A quel punto la Signora, già fiaccata dall’assenza di Ronaldo e dagli infortuni di Chiesa e McKennie, ha provato a rimediare ma Gasperini ha retto senza particolare fatica, portandosi così a casa 3 punti pesantissimi in chiave Champions. 

“È una partita che conta, significa che possiamo battere la Juventus – il commento soddisfatto di Gasperini -. Devo fare i complimenti a questi ragazzi meravigliosi, questa vittoria ci dà orgoglio e forza. Champions? È ancora molto presto, ma questi tre punti ci danno ulteriore spinta: il traguardo è lontano, ma siamo sulla strada giusta”. 

“È stata fatta una buona partita contro una squadra forte, abbiamo giocato la gara che dovevamo fare, con grande aggressività e intensità – si è difeso Pirlo -. Potevamo portare a casa almeno un punto, poi gli episodi sono andati a loro favore con questo gol nel finale. Ora dobbiamo pensare solo a noi stessi, sappiamo che dobbiamo vincere più partite possibili per centrare la qualificazione in Champions. Se giochiamo così, però, non ci saranno problemi”. 

Domenica di sorrisi invece per Milan e Lazio, che hanno portato a casa le rispettive gare con Genoa e Benevento, conquistando così punti d’oro in chiave Champions. Guai però a pensare che siano state due vittorie tranquille: sia a San Siro che all’Olimpico, infatti, ci sono stati parecchi brividi. 

I rossoneri sono stati a lungo bloccati da Ballardini su un pareggio che sarebbe stato molto negativo, poi ne sono venuti a capo con un autogol di Scamacca, ironia della sorte accostato proprio al Milan per la prossima stagione. E dire che la partita si era sbloccata presto grazie a un gran gol di Rebic, bravissimo a freddare Perin con uno splendido sinistro dal limite dell’area (13’). Ma i rossoblu non si sono scoraggiati e al 37’ hanno trovato il pari con un colpo di testa di Destro, confermatosi così bestia nera del Milan. In quel momento Pioli ha visto le streghe dell’ennesimo passo falso casalingo di questo 2021, poi però al 68’ ecco l’episodio decisivo, ovvero un calcio d’angolo deviato nella sua porta dall’incolpevole Scamacca.

 “Abbiamo sprecato troppo, potevamo chiuderla già nel primo tempo, ma l’importante è che la squadra abbia messo in campo la voglia e lo spirito giusto – l’analisi di Pioli -. Sappiamo che abbiamo un obiettivo importante, sappiamo che le partite che ci aspettano sono molto difficili, dobbiamo stringere i denti e portare a casa i risultati”. Vittoria col brivido anche per la Lazio, autrice di una partita folle contro il Benevento. Nel 5-3 dell’Olimpico è successo di tutto: 8 gol, 3 rigori (di cui uno fallito da Immobile), una rete annullata a Lapadula dal Var. Incredibile pensando che il primo tempo si era concluso sul 3-1 grazie ai timbri di Immobile (20’), Correa (36’), all’autorete di Depaoli (10’) e al bel destro a giro di Sau (45’), e che il secondo si era aperto col 4-1 firmato Correa-Montipò (autorete). Insomma, sembrava una domenica tranquilla, tanto più che al 55’ Immobile è andato sul dischetto per il 5-1: ma il portiere giallorosso ha parato e da lì è nata un’altra partita, con il Benevento a trovare il 4-2 con Viola (62’, altro rigore) e il 4-3 con Glik (85’, in precedenza era stato annullato a Lapadula per un fallo). Finale da brividi dunque, anche se Immobile è riuscito a farsi perdonare segnando il 5-3 su una ripartenza in campo aperto, sancendo così l’ennesima vittoria della Lazio, a tutti gli effetti in corsa per un posto in Champions. Giovedì a Napoli ci sarà un vero e proprio spareggio e arrivarci con un successo, anche se sofferto, era assolutamente fondamentale.

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