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L’emergenza coronavirus mette a dura prova la rete di Internet in Piemonte: ma è scongiurato il black-out

TORINO. Che la rete Internet fosse messa a dura prova lo si sapeva. Con il lockdown o blocco imposto in seguito ad un decreto come nel caso del nostro Paese e le persone costrette a trascorrere il tempo in casa, che la rete fosse sollecitata era scontato. Ad un certo punto si è temuto addirittura ad un possibile blackout. Cosa che, a quanto pare, è scongiurata. Almeno per il momento.

Il traffico dati sulla rete Internet piemontese, infatti, si assesta  e, dunque, sembra scartata, per ora, il rischio black-out. A fornire rassicurazioni in questo senso è stato oggi, giovedì 26 marzo, l'assessore regionale ai Servizi Digitali, Matteo Marnati, commentando il report settimanale del consorzio Top-IX che segnala addirittura un calo del flusso dati registrato da lunedì 23 marzo. «Il sistema ha retto - osserva Marnati - e al momento sembra che potrà reggere anche in futuro, dato che il picco è già stato raggiunto. Dobbiamo però entrare nell'ordine di idee che il digitale è il futuro e per questa ragione ho chiesto al ministro Pisano di accelerare il piano di cablaggi della banda ultra larga e di rendere disponibili nuove frequenze per gli operatori wireless, che offrono servizi ai cittadini che non sono raggiunti dal classico doppino telefonico».

Dal report emerge un cambio di abitudini da parte della popolazione nell'utilizzo di Internet, più sollecitato durante la settimana per necessità lavorative. «Nei giorni feriali - osserva Marnati - sale l'utilizzo di strumenti in cloud Microsoft mentre scende nel fine settimana a favore di piattaforme di intrattenimento come Netflix».

Sevrirebbe ricordare i moltissimi progetti, ad esempio, che mirano a portare una rete più veloce nei ceetri periferici rispetto al capoluogo piemontese, a cominciare dalle zone montane, spesso isolate dal resto del territorio anche sotto il profilo digitale. L’altro aspetto, poi, è l’assenza dei ripetitori: per questo motivo almeno un quarto dei cittadini del Piemonte viene lasciato senza alcun collegamento: per loro è impossibile non solo collegarsi a Internet, ma addirittura telefonare con il cellulare. Sono oltre 200, infatti, i Comuni piemontesi in cui il segnale proprio non esiste, non arriva: e ciò riguarda in prevalenza i paesi di montagna. Dove soltanto immaginare, proprio in questi giorni di emergenza, i collegamenti digitali per le lezioni online agli studenti che non possono andare a scuola, fa letteralmente impallidire dalla vergogna.