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L’esordio di Donnarumma con il Milan a 16 anni: storia di una folle (e meravigliosa) idea

Il 25 ottobre del 2015 è una data che resterà nella storia del Milan e del calcio italiano, visto che è il giorno dell'esordio in Serie A di Gianluigi Donnarumma, più conosciuto come Gigio. Questo ragazzo del 1999 era nei radar di molti osservatori per le sue grandi qualità e nell'estate precedente alla stagione 2015/2016 la società rossonera lo aveva promosso da quarto a terzo portiere, esentandolo da ogni impegno con la Primavera per farlo allenare con due totem come Diego Lopez e Christian Abbiati.

Il portiere di Castellammare di Stabia aveva già giocato contro il Real Madrid in una gara estiva e si era fatto notare per aver neutralizzato un rigore a Toni Kroos ma l'idea di farlo esordire in Serie A a Sinisa Mihajlovic è balzata in testa nell'ultima settimana di ottobre. La difesa del Milan era la seconda porta più battuta insieme a quella dell'Empoli con 14 reti subite e solo il Carpi aveva fatto peggio (19 reti): i dubbi sulle prestazioni di Diego Lopez erano sempre maggiori e nella testa del tecnico serbo prendeva corpo una suggestione, ovvero quella di buttare nella mischia il giovane Donnarumma.

La settimana precedente alla sfida contro il Sassuolo, il Milan aveva pareggiato contro il Torino in trasferta e avrebbe affrontato l'Inter di Roberto Mancini in quella è tutt'ora l'ultima edizione del Trofeo Berlusconi: Donnarumma doveva andare in Bulgaria con l'Under 16 ma il club rossonero chiese di lasciarlo a disposizione del tecnico serbo e Mihajlovic lo fece giocare dal primo minuto.

L'ex calciatore di Roma, Lazio, Sampdoria e Inter svelò un retroscena di quella stagione in un'intervista al Corriere della Sera di qualche anno fa e di come accolse questa idea di schierare Donnarumma titolare l'allora presidente del Diavolo Silvio Berlusconi: "La settimana prima dell’esordio, Berlusconi è venuto due volte a Milanello per convincermi a mettere Diego Lopez. Io gli ho detto che aveva due possibilità: una di mandarmi via e mettere Lopez, l’altra tenermi e vedere in porta Donnarumma. Lui mi ha tenuto, per fortuna. Sua". 

Nel suo libro intitolato ‘La partita della vita' Mihajlovic ha ricordato l'esordio di Donnarumma e l'atteggiamento di Adriano Galliani nei giorni precedenti: "In settimana lo informo: mi chiede per tre volte se sto scherzando. Io ho deciso, non ne ho mai fatto una questione di età. In quel momento vedevo negli occhi di Donnarumma lo stesso futuro di Totti". 

Il 25 ottobre 2015 è iniziata l'era Donnarumma, che ha esordito in Serie A a 16 anni, 8 mesi e 6 giorni davanti a 37mila spettatori e piazzandosi alle spalle di Giuseppe Sacchi (16 anni, 7 mesi e 24 giorni) tra gli esordienti più precoci della storia del Milan. Il giovane portiere del Milan qualche anno dopo ha ricordato così la sua prima apparizione nel massimo campionato italiano contro il Sassuolo: "Ero emozionato e un po’ teso com’è giusto che fosse. Era un momento particolare, mi ricordo quando me lo disse Sinisa il giorno prima: ero molto emozionato, avevo voglia di chiamare subito la mia famiglia. È stato fantastico. Sinisa mi ha chiesto se avessi paura di giocare, io risposi di no perché ero pronto. Mi allenavo bene, ero molto motivato".

Chi non prese bene quell'avvicendamento come proprietario della porta rossonera fu Diego Lopez, che in un'intervista al quotidiano spagnolo Marca attaccò Mihajlovic e si espresse in maniera dura su quella situazione: "Mi ha mancato di rispetto e non so quale fosse il suo interesse, ma mi è parso tutto molto strano. Il calcio comunque è così, si va e si viene, non mancherò di rispetto a nessuno e poi Donnarumma si merita di essere titolare".

Sinisa Mihajlovic ha chiuso anticipatamente il suo rapporto lavorativo con il Milan in quella stagione e da quel momento si è ritrovato ogni volta un Gigio più forte e più completo. In occasione dell'ultimo incrocio l'allenatore del Bologna ai microfoni di Sky Sport parlato così del portiere rossonero: "Maledetto chi ha fatto esordire Donnarumma, ogni volta contro di me fa i miracoli. Ma sono felice per lui". 

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