MILANO - "Chi ha dato a Fifa EA Sport il permesso di usare il mio nome e la mia faccia? La FifPro? Non sapevo di essere un membro e se lo sono, mi hanno inserito con qualche strana manovra e senza il mio consenso esplicito". Zlatan Ibrahimovic si scaglia contro Fifa '21, il celebre gioco che ha usato l'identità del campione svedese senza evidentemente il consenso di quest'ultimo. Ma forte forse dell'accordo in esclusiva ufficializzato lo scorso agosto con il Milan.

"E' tempo di investigare"

Il post su twitter dell'attaccante rossonero, nel giorno in cui gli è stata riscontrata la lesione al bicipite femorale sinistro, è infatti molto polemico: "Non ho mai dato il permesso alla Fifa o alla FifPro di fare soldi usandomi. Qualcuno sta facendo i soldi col mio nome e la mia faccia senza nessun tipo di accordo in questi anni. E' tempo di investigare".

I precedenti di Lukaku e Ribery

Ibrahimovic può consolarsi non essendo il primo calciatore ad aver polemizzato con il videogame. Lo scorso settembre infatti Romelu Lukaku aveva aspramente criticato la Electronic Arts, casa produttrice di Fifa 21, rea di aver messo nelle caratteristiche del belga una velocità troppo bassa (pari a 81): "Hanno visto il mio secondo gol contro lo Shakthar Donestk? È sbagliato!". E ancora: "E' una strategia per far arrabbiare i giocatori e avere pubblicità". Nell'ottobre del 2019 invece Franck Ribery non si era riconosciuto nel proprio avatar: "E' questo chi è?", le parole dell'attaccante francese. La diatriba con Ibrahimovic però in questo caso potrebbe finire nelle aule di tribunale.