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La chiesa in bilico a Valle di Cadore: partono i lavori per non farla cadere

Partiranno a breve i lavori di messa in sicurezza per la Chiesa di San Martino, a Valle di Cadore, chiusa dal 12 febbraio perché a rischio di sprofondamento. Organizzata anche una raccolta fondi per le scansioni tridimensionali della chiesa.

foto di Victor Giovanni De Lorenzo tratta da Fb

BELLUNO. Una chiesa “in bilico”, nel vero senso della parola, che deve essere salvata a tutti i costi. Costruita a strapiombo su uno sperone roccioso tra le Dolomiti e la Val Boite, la magica Chiesa di San Martino, che sorge a Valle di Cadore, in provincia di Belluno, dopo la tempesta Vaia e diverse frane, aveva presentato gravi smottamenti con un continuo abbassamento del terreno rispetto alla quota del pavimento dell’edificio. Per ragioni di sicurezza la chiesa è stata chiusa a partire dal 12 febbraio, ma ora partiranno ufficialmente i lavori per salvare la struttura e anche per riaccogliere i fedeli.  

L’edificio sacro, costruito nel 1719 (anche se delle testimonianze attestano l’esistenza di un tempio sacro già prima del 1208) e diventato simbolo di un’intera vallata, viene monitorato ormai già da anni, essendo in quel sito il terreno particolarmente franoso. La struttura già in bilico, da febbraio ha avuto un’accelerazione nel cedimento del terreno sottostante.

Come conferma la sindaca Marianna Hofer, i lavori di messa in sicurezza inizieranno finalmente a breve: per i primi interventi è stato concesso 1 milione e 100 mila euro finanziati con i fondi Vaia. Per il progetto, affidato all’ingegner Siro Andrich che dirigerà i lavori, verrà creata una sorta di botte intorno allo sperone su cui sorge la chiesa, rinforzando quindi la struttura già esistente: si creerà un nuovo cordolo più in basso, ancorato alla roccia e si metteranno nuovi tiranti. Con le indagini è stato appurato infatti che la roccia si trova tra i 10 e 30 metri di profondità sotto il sagrato.

Gli abitanti di Valle di Cadore non sono disposti a perdere l’edificio, valorizzato anche dall’Associazione Na man par Val San Martin, che ha organizzato una raccolta fondi attraverso una lotteria per le scansioni tridimensionali interne e esterne della chiesa.