“Giapponetana”: originaria di Osaka, 38 anni, ha sposato un napoletano. Due figli di 6 e 10. Dee-jay a Milano, sempre in giro e spesso fino all’alba: discoteche, feste, eventi della moda, del design e dell’arte. Ha collaborato con Marina Abrahmovic. “Adesso provo a fare da casa. Streaming live dalla mia camera da letto, è divertente: mi porto tutto l’occorrente per mixare la musica, i bambini mi passano le cose che mi possono servire”. Un’esperienza anche col Teatro Nazionale di Genova. “E poi registro ogni mese il nuovo mix per un’emittente on-line, Radio Raheem”. Non per soldi: più che altro per farsi un po’ di promozione. “Per non perdere lo stimolo, restare sveglia. Positiva”. Guadagna qualcosa vendendo abiti per uno show room. Sempre via internet. “Prima ero molto impegnata, l’impatto con la pandemìa è stato brutto. Ma ho ritrovato il tempo per stare coi miei piccoli, insieme abbiamo fatto tante cose: a casa, e poi le gite. Mi sono salvata”, dice di sè. “Però, mi spiace per Milano: stava crescendo, all’improvviso si è fermata”. Vorrebbe poter andare a trovare la sua famiglia in Giappone, i bimbi hanno bisogno di vedere i nonni. “E poi rivorrei la libertà del contatto. Abbracciare la gente. Sono una giapponese del sud”.