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La FIFA si prepara: cambiano contratti e calciomercato per il Coronavirus

L'emergenza Coronavirus ha tolto tante certezze al mondo del calcio: calendari già definiti, competizioni programmate, un piano consolidato che è stato stravolto dalla pandemia. La FIFA, massima istituzione calcistica, aveva promesso di mettersi al lavoro per delineare le basi da cui ripartire ed è stata di parola. Un documento interno, visionato da Reuters, traccia a grandi linee i provvedimenti su cui stanno lavorando nel quartier generale di Zurigo per dare alle federazioni tutti gli strumenti necessari per organizzare la ripartenza, quando arriverà il momento giusto.

Ecco, il momento. Il grande dubbio è legato proprio alla tempistica: quando si tornerà a giocare? Una domanda a cui, in Italia come all'estero, si stanno cercando risposte senza avere ancora tutte le informazioni necessarie per poterlo fare. Sarà il decorso dell'emergenza a stabilire quando sarà possibile riprendere la normale attività senza alcun rischio per la salute. Potrebbero servire settimane, esistono concrete possibilità di superare la deadline del 30 giugno, che nel calcio delimita la fine ufficiale della stagione. Ed è proprio in questo senso che la FIFA si sta adoperando, spostando la scadenza dei contratti dal 30 giugno alla fine effettiva della stagione. In questo modo, in ogni campionato, sarà tecnicamente possibile continuare a giocare anche oltre il 30 giugno. Anche per i giocatori che hanno già firmato un nuovo contratto in vista della prossima stagione, la data di inizio sarebbe posticipata al termine effettivo dell'annata 2019/2020.

E il calciomercato? Anche in questo caso dalla FIFA stanno per arrivare indicazioni abbastanza precise, nei limiti delle possibilità. L'inizio della sessione sarà fissato al termine delle competizioni e potrà durare per un massimo di 16 settimane. Va dunque scartata l'ipotesi di una maxi sessione che possa durare da agosto fino a gennaio.