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"La Fiom rompe l'unità sindacale"

Dura presa di posizione della Fim dopo la mancata firma dei metalmeccanici della Cgil sull'accordo con Stellantis. "Obiettivo è quello di garantire un futuro a tutti gli addetti". Intanto l'azienda assicura: "Torino centrale nel processo di elettrificazione"

Dopo la mancata firma da parte della sola Fiom dell’intesa tra sindacati e Stellantis per il trasferimento di assemblaggio e verniciatura da Grugliasco a Mirafiori, la Fim-Cisl attacca i metalmeccanici Cgil, colpevoli di minare l’unità sindacale in un momento così delicato. “L’unica nota negativa è data dalla sigla separata del testo”, spiega in una nota la Fim-Cisl Torino e canavese riferendosi alla Fiom, “in Stellantis si sta cercando di recuperare un fronte unitario viste le difficoltà che ci attendono in futuro, per il bene di tutti i lavoratori, ma lo stop di ieri ha dato un duro colpo a questo processo”.

“Pur rispettando le legittime posizioni, si fatica davvero a comprendere come a Melfi si firmi un accordo unitario ben più impegnativo di questo, che sulle prospettive generali di tutto il gruppo non garantiva alcunché ma solo quelle del sito lucano”, prosegue la nota della Fim-Cisl, che aggiunge come la Fiom abbia invece firmato insieme alle altre sigle l’accordo odierno sui 200 licenziamenti volontari che ridurranno l’organico di Mirafiori. “Come Fim-Cisl riteniamo di aver tenuto sempre una posizione di coerenza sulla vicenda del trasferimento da Grugliasco a Mirafiori. Abbiamo sempre valutato che l’operazione di arroccamento su Mirafiori fosse l’unica garanzia per dare un futuro a tutti gli addetti”, conclude la nota Fim-Cisl.

L’Italia avrà per Stellantis “un ruolo centrale” nella strategia di elettrificazione del gruppo che punta ad avere il 70% delle vendite elettrificate in Europa entro il 2030. Lo ha detto Santo Ficili, country manager della multinazionale in Italia in occasione dello Stellantis Lev Day al Mirafiori Motorvillage. E per rimarcare questa centralità il prossimo 3 novembre sarà inaugurata a Torino, in via Plava, nel comprensorio di Mirafiori, la “Stellantis Italy House” che avrà tra i suoi obiettivi anche quello di ribadire il legame del gruppo con Torino e con il territorio. “La Stellantis Italy House è uno dei simboli della New Era of Agility, il progetto del Gruppo che rinnova il modo di operare secondo un modello basato sul lavoro agile, sulla flessibilità, la creatività, la condivisione sociale. Cambiano le modalità di presenza per favorire il remote working che rappresenterà il 70% del totale e cambiano anche gli uffici che sono stati ridisegnati”. E una testimonianza concreta di questa visione arriva dai poli produttivi italiani coinvolti nella transizione green: come annunciato lo scorso luglio durante durante l’EV Day, Stellantis è al lavoro per trasformare lo stabilimento di Termoli nella terza gigafactory europea; a Melfi sono previste le linee di produzione di 4 nuovi modelli BEV e la linea di assemblaggio per le batterie; ad Atessa lo stabilimento Sevel confermerà la sua leadership nella produzione di veicoli commerciali, anche nella variante BEV e Torino diventerà un centro di eccellenza e competenza per la transizione energetica e l’elettrificazione con il progetto “Stellantis Turin Manufacturing District”. Più in dettaglio, Torino ha visto la conversione del plant di Mirafiori per la moderna linea di produzione della Nuova Fiat 500, la creazione dell’impianto Vehicle-to-Grid più grande al mondo e dei “Battery Hub” e “Battery Lab”, centri specializzati nelle batterie.

Inoltre, è di pochi giorni fa l’annuncio che a Mirafiori è previsto l’arrivo della nuova piattaforma elettrificata di Maserati che permetterà di realizzare le Nuove GranTurismo, GranCabrio e Quattroporte, tra il 2022 e il 2024. Grazie alla sua offerta, “Stellantis Italia è leader nel mercato dei veicoli elettrici ed elettrificati dove, nel progressivo di settembre abbiamo sfiorato la quota del 32%”. In Italia, Stellantis ha oltre 400 concessionarie con 1870 punti vendita ai quali si sommano oltre 3350 punti di assistenza. Le aree di vendita e quelle di servizio, sono state rinnovate per ospitare colonnine di ricarica e nuove strumentazioni per l’assistenza ai veicoli elettrificati, mentre gli oltre 16mila addetti hanno ricevuto più di 85mila ore di formazione. Per rispondere alla crescita del mercato delle auto LEV (low emission vehicles) passate dal 4,7% del mercato di gennaio 2021 al 13,3% di settembre 2021, la strategia di Stellantis è di proporre un’offerta completa di servizi. Esempio concreto è LeasysGO! il servizio di car sharing che mette a disposizione una flotta di 1000 Nuove Fiat 500 elettriche a Torino, Milano e Roma.