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La giacca rosa di Amadeus, l’eleganza di Barbara Palombelli, la classe di Malika Ayane: i look della quarta serata

occhio al look

Anche stasera i protagonisti del Festival hanno portato sul palco dell’Ariston molti dettagli fashion su cui discutere, nel bene e nel male

Barbara Palombelli, Amadeus, Malika Ayane

Penultima serata del Festival, penultima occasione per commentare i look di cantanti, ospiti e protagonisti di questa 71esima edizione. La finale è vicina e una certa ansia da prestazione si avverte anche nella scelta degli abiti degli artisti, talvolta più ricercati di quelli già sfoggiati e comunque specchio di un’immagine che vuole arrivare al pubblico tanto quanto la voce.

A spiccare è Barbara Palombelli, co-conduttrice della serata che restituisce al suo tailleur bianco il merito di aver dimostrato l’assioma ‘eleganza = semplicità’. Apprezzata anche la pioggia di perle che ha ricoperto la tuta di Malika Ayane, meno la scelta di Francesca Michielin di insistere su questo stile infantile che proprio non la premia.

Una menzione particolare merita la giacca ‘Rosa Pantera’ di Amadeus, tra i dettagli fashion più discutibili di questa edizione di cui avremmo volentieri fatto a meno. Di seguito, dunque, i look promossi e quelli bocciati di questa serata.

PROMOSSI

Amadeus. Ha fatto delle giacche sgargianti il suo segno distintivo e il colore di quella con cui apre la serata lo conferma: un nuovo blu cobalto che s’intona con l’Ariston in un abile gioco di luci (brava la regia). Si eccede un po’ troppo con la seconda color Pantera Rosa, spettacolo francamente evitabile anche perché accompagnato dall'aggravante di un papillon dello stesso colore. Nel complesso fa simpatia, per cui gli diamo 6.

Fiorello. Gli abiti che Giorgio Armani ha realizzato per lui anche in questa edizione del Festival non possono che donare allo showman una classe tale da spiccare anche con indosso una ‘folle’ parrucca. Voto 10

Beatrice Venezi. Abito che diventa spettacolare solo se portato con la grazia che la direttrice d’orchestra dimostra di avere non appena entra in scena. Stessa considerazione per il secondo abito color oro: ineccepibile. Voto 8

Gaudiano. Piace la personale interpretazione dell’eleganza che sa anche essere giovanile. Voto 7

Annalisa. Un tailleur che valorizza il fascino maturo di una donna che non gioca più a fare la ragazzina può solo essere promosso con un 8.

Maneskin. I look della band raccontano una storia e rompono le scatole ai benpensanti, ieri con corsetti, oggi con camicie nere trasparenti e attillatissime. Che piaccia o no, hanno stile e perciò meritano 8.

Barbara Palombelli. Un tailleur bianco garantisce la riuscita dell’esordio sul palco e si fa esempio di quanto l’eleganza sia sinonimo di semplicità, proprio come l’abito in velluto nero durante il suo monologo per le donne. Voto 9.

Noemi. Torna a risplendere dopo le perplessità della pancia lasciata scoperta nella terza serata. Scollatura profonda ma senza volgarità proprio come lo spacco che esalta la fisicità, ma senza ostentarla. Voto 8 pienissimo.

Orietta Berti. Lo stile pensato per questa donna viaggia in un climax di ammirazione che anche stasera regala classe luminosa nelle tonalità di luci grigie su un rosa confetto in pendant con il make up. Questa donna merita un monumento per ricordare ai giovani come si fa a restare tali nel tempo. Voto 10.

Max Gazzè. Un costume, più che un abito qualsiasi, che definisce il personaggio, più che la persona. Lo si promuove perché induce lo spettatore ad ascoltare la canzone per cercare di capire perché diamine si sia conciato in quel modo. Astuto. Voto 7.

Malika Ayane. Applausi a scena aperta: perle a pioggia su una tuta bianca illuminano una figura che sul palco si muove come un’attrice dotata di un enorme talento vocale. Voto 9.

Fiorello e Achille Lauro. Insieme entrano nella lista dei promossi in quanto protagonisti del momento show della serata.   

Coma Cose. Flashanti: per il modo di presentarsi sul palco vestiti uguali, per il trucco marcato di lei, per una sintonia di coppia che il pubblico sente, ammira e apprezza. Voto 8.

BOCCIATI

Davide Shorty. Le tonalità del marrone penalizzano per definizione. Abbinate a una variopinta camicia poi… Voto 4.

Folcast. Non convince nulla di un look che non vuole essere notato. Infatti, è un 4.

Wrongonyou. Il modello della sua giacca renderebbe goffo chiunque. Voto 3.

Aiello. Un maglione con inserti a metà tra frange e piume un po’ inquieta. Voto 4.

Colapesce e Dimartino. Sarebbero stati promossi, ma la regia ha indugiato sulle scarpe e allora è stato impossibile salvarli: leopardate quelle di uno, piene di brillantini quelle dell’altro, meritano un 4.

Willie Peyote. Va bene impreziosire un completo con qualche decorazione, ma qui abbiamo un tantino esagerato con gli strass. Voto 5.

Zlatan Ibrahimovic. Non ce la fa ad essere elegante. Ma non è colpa sua, tantomeno dell’abito che pur tenta di ingentilire un omone alto 1.95 con scarsissimi risultati. Voto 4.

Madame. Troppo impegnativo l’abito per la sua giovanissima età. Ancora scalza è il dettaglio peggiora la situazione. Voto 5.

Arisa. Una giacca nera con inserti bianchi che non la premia per niente. Appesantisce tutto. Voto 5.

Mahmood. L’abito monastico con gonna a pieghe non valorizza per niente il fascino latino di quest’uomo. Peccato. Voto 4.

Francesca Michielin e Fedez. Lei continua a esaltare il lato più fanciullesco di sé con abito un rosa confetto e fiocchi sparsi, lui quello del ragazzetto pronto alla conquista all’uscita di scuola. Continuano a non convincere: voto 5.

Irama. Si presenta vestito come il motociclista che ieri ha portato di corsa Ibra all’Ariston. Avrà preso ispirazione… Voto 4.

La Rappresentante di Lista. Un eccesso di rosso che rende l’abito un costume di scena più che altro. Voto 4.

Gio Evan. Tre serate, tre completi uguali ma di diversi colori. La scelta non è mai piaciuta, anche oggi è un 4.

Emma e Alessandra Amoroso. I manicotti di pelliccia della prima e la gonna pomposa della seconda sono uno sfarzo immoderato. Voto 4.

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