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La ricetta per frenare il virus: "Due mesi di lockdown in tutta Europa"

Un lockdown coordinato e congiunto in tutta Europa per dare un colpo decisivo alla pandemia provocata dal nuovo coronavirus: è questa la proposta di Janez Lenarcic, commissario Ue per la gestione delle crisi.

In un'intervista rilasciata a La Stampa, lo sloveno ha spiegato che l'emergenza in corso non deve essere affrontata con egoismo: “Se dovessimo affrontare questa vicenda con egoismo non falliremmo soltanto come Unione europea. Ma falliremmo anche nella nostra sfida per tenere sotto controllo il contagio. E non possiamo permettercelo”.

La situazione è tuttavia molto complessa perché molti Paesi si sono chiusi a riccio, pensando soltanto ai propri interessi: “La Commissione – ha evidenziato Lenarcic - aveva chiesto più coordinamento sin da gennaio, ma le misure sanitarie e i controlli ai confini sono di competenza nazionale. Quando abbiamo visto che alcune misure si rivelavano dannose, come il bando all’export, abbiamo agito attraverso linee-guida e in alcuni casi forse anche oltre le nostre competenze. Non possiamo obbligare i Paesi, non abbiamo strumenti. Ma ci siamo mossi in questa direzione”.

Per quanto riguarda il supporto fornito dall'Unione europea ai Paesi membri, secondo alcuni irrisorio se confrontato a quello cinese, il commissario Lenarcic ha ribadito che “l’Ue è stata la prima a rispondere alla richiesta di aiuto cinese con l’invio di 50 tonnellate di materiale. Ora la Cina, che ha aumentato la produzione, è venuta in nostro soccorso. Non ci vedo alcun problema: questa è una crisi globale che richiede azioni globali”.

Previsioni sul virus e vaccino

In un momento del genere è difficile fare previsioni, anche se può essere utile fare delle proiezioni basandosi sulla base di quanto è stato fatto in Cina, e cioè un lockdown di due mesi. “Credo che nel giro di un paio di settimane vedremo il picco, in alcuni Paesi prima e in altri dopo. Tutto dipenderà dall’efficacia delle misure messe in campo. Non solo dai governi, ma anche dai cittadini che devono prenderle sul serio. Solo così potremo accorciare il periodo. Senza disciplina invece rischiamo un blocco più lungo”.

La vera normalità potrà tornare soltanto quando sarà prodotto un vaccino contro il virus. In tal caso attenzione alla possibile concorrenza tra gli Stati per accaparrarselo: “Spero che non succeda – ha dichiarato Lenarcic - La Commissione farà il possibile per mantenere un coordinamento e garantire solidarietà. Abbiamo deciso di creare una riserva strategica per stoccare anche i vaccini, quando arriveranno. Funzionerà così: uno Stato li conserverà nel suo territorio, ma sarà la Commissione a decidere di spedirli dove c’è maggior bisogno”.

Difficile dare i tempi: “Il vaccino risolverà il problema, ma ancora non ci siamo. È in corso un lavoro, ma servirà del tempo. Potrebbero arrivare prima dei farmaci per alleviare i sintomi, anche se pure su questo al momento non abbiamo terapie efficaci”.

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