Lì l'ingresso ha un'altezza massima di 2 metri e 10 centimetri proprio per vietare il passaggio dei camper. La sbarra non è stata messa solo per un motivo di sicurezza ma anche per riservare gli stalli ai pendolari che così possono lasciare l'auto piuttosto vicino al centro storico e utilizzare i mezzi pubblici. A quel punto i camperisti avevano presentato ricorso al Tar di Trento

TRENTO. Vittoria per l'Associazione nazionale coordinamento camperisti e l'amministrazione comunale di Trento viene condannata a pagare le spese in giudizio di mille euro, oltre al 15% per quelle generali, e al rimborso del contributo unificato di entrambi i ricorsi. Questa la decisione del Tar che ha accolto il ricorso con al centro l'accesso al nuovo parcheggio di Piedicastello nell'area ex Italcementi.

Lì l'ingresso ha un'altezza massima di 2 metri e 10 centimetri proprio per vietare il passaggio dei camper. La sbarra non è stata messa solo per un motivo di sicurezza ma anche per riservare gli stalli ai pendolari che così possono lasciare l'auto piuttosto vicino al centro storico e utilizzare i mezzi pubblici. A quel punto i camperisti avevano presentato ricorso al Tar di Trento.

La sentenza del Tar accoglie il ricorso presentato dall’avvocato Marcello Viganò, incaricato dall'associazione nazionale coordinamento camperisti, condanna alle spese il Comune di Trento e gli impone di rimuovere la sbarra che limita l'altezza e non consente ai camper di poter accedere al parcheggio di Piedicastello.

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