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Lazio-Fiorentina 1-0, Pedro rilancia i biancocelesti

ROMA – L’urlo di sollievo di Maurizio Sarri, la fuga repentina dal terreno di gioco di Vincenzo Italiano. Poteva finire in tutti i modi all’Olimpico, perché Lazio e Fiorentina hanno convinto in alcune cose e meno in altre, e la reazione degli allenatori ne è lo specchio. Alla fine, però, la bilancia ha subito un lieve sussulto, quello provocato dalla freccia mancina scoccata da Pedro in avvio di secondo tempo: è bastato quello per risolvere lo stallo, regalare ai biancocelesti i tre punti che valgono il sorpasso in classifica ai danni dei viola e non fanno che confermare l’ottovolante della stagione laziale, con Immobile e compagni capaci di passare in tre giorni da banda del buco a Verona a una formazione capace di blindare la porta (per la prima volta in campionato) contro Vlahovic e gli altri, e non è il solo ritorno di Luiz Felipe e Acerbi nel cuore della difesa a poter spiegare una simile trasformazione.

<< La cronaca della partita >>

Sarri e Italiano cambiano molto

Sarri sceglie di ruotare un po’ gli uomini, perché in difesa si rivede Lazzari a destra con Marusic dirottato a sinistra e a prendere le redini del centrocampo è Cataldi, che non avrà il senso tattico e l’esperienza di Leiva ma in questa fase di stagione si fa preferire al brasiliano per fraseggio nello stretto e gamba per chiamare il pressing. C’è anche Luis Alberto, mezz’ala insieme a Milinkovic-Savic: di questi tempi, è una notizia. Anche Italiano non rinuncia al turnover, rilancia Duncan e Castrovilli a centrocampo e scommette sulla tradizione positiva di Callejon contro la Lazio, sostituzione obbligata visto che Nico Gonzalez è ai box per il Covid. I padroni di casa sanno farsi valere quando c’è da congelare il pallone ma hanno ancora nel dna dei residui di calcio griffato Inzaghi: quando c’è campo da attaccare i biancocelesti danno il meglio. Immobile azzanna lo spazio su invito di Luis Alberto, punta e salta Milenkovic ma schiaccia troppo il diagonale mancino. Le cose migliori arrivano in realtà sull’altra corsia, quella destra, con Felipe Anderson che stringe per lasciare la corsia a Lazzari e Milinkovic-Savic che spesso si pone sulla stessa linea di Immobile.

La perla di Pedro

Per larghi brani del primo tempo, si ha la sensazione che a entrambe le squadre manchi solo il passaggio conclusivo per arrivare nei pressi della rete: la Fiorentina non riesce a innescare Vlahovic e il più pericoloso è addirittura Martinez Quarta, sempre in grado di farsi trovare pronto su palla inattiva. L’ultimo brivido della frazione è a firma Lazzari, 60 metri di campo per poi sfogare un mancino prevedibile dal limite dell’area, respinto da Terracciano. In un minuto, nella ripresa, la partita vive il suo punto di svolta: passa pochissimo dal destro svirgolato di Torreira, che rimane l’occasione più grande della notte viola, al sinistro chirurgico di Pedro, atto conclusivo di un’azione orchestrata dalla sapiente regia di Reina e dalla visione di Milinkovic-Savic, che scambia con Immobile per poi innescare lo spagnolo, mortifero nel controllo e nella sassata mancina sotto la traversa. Italiano prova a cambiare rotta con Bonaventura e Saponara, doppio ingresso che induce Lazzari a dosare le fughe sulla destra. Sarri perde Luiz Felipe – fin lì probabilmente il migliore in campo – e deve affidarsi a Patric in un finale che si prospetta particolarmente acceso ma che in realtà sfila via senza brividi, fino all’urlo di Sarri e alla fuga di Italiano.

LAZIO-FIORENTINA 1-0 (0-0)
Lazio (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe (32’ st Patric), Acerbi, Marusic; Milinkovic-Savic (34’ st Basic), Cataldi (39’ st Leiva), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro (39’ st Raul Moro). All.: Sarri
Fiorentina (4-3-3): Terracciano; Venuti (26’ st Odriozola), Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi (38’ st Terzic); Duncan (38’ st Benassi), Torreira, Castrovilli (12’ st Bonaventura); Callejon (26’ st Saponara), Vlahovic, Sottil. All.: Italiano
Arbitro: Ayroldi
Rete: 7’ st Pedro
Ammoniti: Castrovilli, Biraghi, Duncan, Cataldi, Luis Alberto, Immobile
Recupero: 0 e 4’