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Lecco, denunciati una 23enne e due giovani di 18 e 22 anni: “Hanno picchiato una donna che si lamentava per gli schiamazzi”

Cronaca

Lecco, denunciati una 23enne e due giovani di 18 e 22 anni: “Hanno picchiato una donna che si lamentava per gli schiamazzi”

I fatti sono successi la sera del 6 ottobre, nell'atrio del caseggiato dove risiede la signora e ora, come riferisce il Corriere della Sera, sono scattati i provvedimenti per gli autori del pestaggio: i tre giovani erano lì con gli amici, tra cui un'altra ragazza e un minorenne, quando la donna era intervenuta per chiedere loro di smettere di fare schiamazzi

Una ragazza di 23 anni e due giovani di 18 e 22 anni sono stati denunciati per lesioni dai carabinieri di Lecco: secondo quanto emerso dalle testimonianze e dai filmati delle telecamere di videosorveglianza, sarebbero stati loro a massacrare di botte la donna di 55 anni che gli aveva chiesto di fare meno rumore, vista l’ora tarda. I fatti sono successi la sera del 6 ottobre, nell’atrio del caseggiato dove risiede la signora e ora, come riferisce il Corriere della Sera, sono scattati i provvedimenti per gli autori del pestaggio: i tre giovani erano lì con gli amici, tra cui un’altra ragazza e un minorenne, quando la donna era intervenuta per chiedere loro di smettere di fare schiamazzi.

Ne era nata una discussione culminata con l’aggressione, a suon di calci, pugni e colpi di casco, ai danni della 55enne e di un vicino di casa intervenuto in sua difesa. Poi, all’arrivo dei carabinieri il gruppo di ragazzi si era dato alla fuga, dileguandosi. Subito erano scattate le indagini: incrociando le immagini delle telecamere presenti nell’area con i racconti dei testimoni, la Procura di Lecco è risalita ai tre denunciati, tutti giovani lecchesi. Ma la vicenda non è ancora chiusa: “Le attività d’indagine svolte dai militari sono attualmente al vaglio della locale Procura della Repubblica, anche al fine di valutare compiutamente le responsabilità penali di tutti gli attori coinvolti nella vicenda”, spiegano i militari. Non si esclude, quindi, che ulteriori misure possano scattare nei prossimi giorni.

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