La catenella che separa l'autista dal resto dell'autobus

Elisabetta, una nostra lettrice, è davvero arrabbiata ed è arrivata al punto di contattarci, con una lettera per evidenziare una situazione di pericolo per la propria madre e per altri passeggeri, per lo più anziani, che utilizzano la linea 160 di Amt Genova.

Il bus di tale linea risulterebbe affollato soprattutto nelle ore di punta e questo fatto potrebbe generare un contagio proprio tra la tipologia di persone più a rischio: gli anziani.

Per questo abbiamo deciso di pubblicare la sua lettera.

“Vorrei comunicarvi la situazione del bus 160, che parte di fronte alla stazione di Cornigliano per poi andare in via Dei Sessanta.

Mia madre ha 86 anni e in queste ultime settimane, dopo essere scesa da Via Col di Lana (alture di Cornigliano), a piedi per fare la spesa con il carrello, è costretta a rischiare il contagio al ritorno, poiché il 160 è pieno zeppo e non c’è alcun limite all’ingresso dei passeggeri.

Basterebbe aggiungere più corse nell’ora di punta o almeno limitare il numero di passeggeri a bordo.

Si tratta di un autobus di quartiere, utilizzato in larga parte da persone anziane, quelle più a rischio.

Se mia mamma dovesse contagiarsi ed andare incontro a problemi di salute, denuncerò i dirigenti AMT e il Comune di Genova.

Mia mamma si muove in sicurezza e l’unico luogo in cui rischia di contagiarsi è quel dannato autobus 160. Cordiali saluti.” Elisabetta Filippi