Italy

«Liberi tutti». «È rischioso»I presidenti in ordine sparso

Dal 3 giugno l’Italia torna unita. La conferma, arrivata a tarda sera, mette fine a una lunga giornata di polemiche tra le Regioni che sull’apertura dei confini, ultima eredità del lockdown, si sono mosse in ordine sparso.

Da un lato il presidente sardo, Christian Solinas, che non arretra sul progetto di chiedere un certificato di non positività a tutti coloro che si imbarcano per l’Isola. Dal lato opposto, invece, la governatrice della Calabria, Jole Santelli, che non vede l’ora di spalancare i confini regionali. «Non sono preoccupata dell’arrivo dei turisti lombardi. Anzi, chiedo loro di venire da noi: fare una vacanza qui significa poi tornarci sempre». Invito allargato anche al sindaco di Milano, Giuseppe Sala: «Lo porterei a fare un giro delle nostre bandiere blu» dice. Santelli chiede però all’esecutivo alcune precauzioni: «Chiudere in zona rossa eventuali nuovi focolai e fare controlli in partenza». Con queste accortezze, per la presidente della Calabria, il via libera dal 3 giugno non trova impedimenti. Dello stesso avviso anche il collega della Liguria, Giovanni Toti: «Riapriamo i confini di tutta Italia, anche Liguria, Lombardia e Piemonte, triangolo strategico per tutto il Paese».

Per altre Regioni, invece, la parola chiave è «prudenza». L’assessore alla Sanità della Lombardia, Giulio Gallera, ha assicurato che la Regione «non si farà trovare impreparata il 3 giugno». Anche se «per noi la data cruciale è l’8 giugno» quando arriveranno «dati certi» sull’andamento del contagio e «si potrà capire se siamo in una fase nuova oppure no».

Enrico Rossi, governatore della Toscana, lancia invece un’altra ipotesi: «Un intervento differenziato» del governo tra Regioni e Regioni che hanno situazioni molto differenti. Un’idea che il collega dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, boccia subito: «Ripartire tutti, vorrebbe dire che tutte le regioni, inclusa la Lombardia, hanno un rischio basso di contagio»

Anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, invita a «evitare aperture a macchia di leopardo. Rimuoviamo i blocchi tutti insieme, anche a livello internazionale. Non è giusto che l’Italia venga considerata il lebbrosario d’Europa» accusa il governatore che ieri ha detto addio all’obbligo delle mascherine, almeno all’aperto. «Dal primo giugno andrà messa solo nei luoghi chiusi, in bar e nei ristoranti o dove c’è assembramento».

Non usa giri di parole il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: «È del tutto ragionevole che un territorio con un altissimo numero di contagiati debba avere delle limitazioni alla mobilità» spiega. E poi se la prende con il governo per la proposta «irresponsabile» dell’election day a settembre. «L’esecutivo ha escluso che si possa andare prima alle urne. Ma è ridicolo - continua il presidente della Campania- impedire di votare a fine luglio, come chiedono le Regioni, se nel frattempo hanno riaperto palestre, piscine e persino i centri commerciali».

Football news:

Cheryshev per la prima volta da settembre ha fatto un assist nella Liga
Mueller sulla vittoria della Coppa di Germania: un momento un po ' triste. In questo finale non c'erano tifosi
Lampard su 3-0 con Watford: vittoria a secco in casa, tre gol segnati-Chelsea ha giocato abbastanza grande
Pulisic su 3:0 con Watford: Chelsea aveva bisogno di questa vittoria. Siamo sicuri che siamo in grado di entrare nella top 4
Rebic ha segnato per il Milan 9 gol in 11 partite di serie A
Mikel Arteta: colpire L'Arsenal in Champions League sembrava impossibile poche settimane fa
🏆 🏆Bayern per la 13a volta ha fatto una doppia d'oro in Germania