Le tre imbarcazioni (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) erano a 35 miglia nautiche dalla costa libica al largo di Misurata. Lega: "Attacco gravissimo". Letta: "Non basteranno vaghe spiegazioni"

Spari contro tre pescherecci italiani (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) a 35 miglia nautiche dalla costa libica al largo di Misurata. Lo comunica la Marina militare in una nota precisando che un marittimo della nave Aliseo è stato ferito.

Nella nota, si precisa che “la fregata Libeccio della Marina militare, impegnata nell’Operazione Mare Sicuro, è intervenuta nelle prime ore pomeridiane di oggi in assistenza ad un gruppo di 3 pescherecci italiani (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) intenti in attività di pesca nelle acque della Tripolitania all’interno della zona definita dal Comitato di Coordinamento Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture “ad alto rischio” (a circa 35 miglia nautiche dalla costa libica, a nord della città di Al Khums)”.

“L’intervento – si legge – si è reso necessario per la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera libica in rapido avvicinamento ai motopesca italiani”.

“Nave Libeccio, che al momento della segnalazione si trovava a circa 60 miglia dalla scena d’azione, ha diretto verso i motopesca alla massima velocità ed ha mandato in volo l’elicottero di bordo, il quale giunto in area ha preso contatto radio con il personale della motovedetta”.

“Per verificare la situazione, è stato inoltre immediatamente dirottato in zona un velivolo da ricognizione della Marina Militare P-72, il quale riporta d’aver assistito ad alcuni colpi d’arma da fuoco di avvertimento da parte della motovedetta libica”.

“La fregata Libeccio, giunta in prossimità dei motopesca, ha ricevuto notizia della presenza di un marittimo del motopesca Aliseo ferito ad un braccio. L’azione è tuttora in corso e dell’evoluzione della situazione è stato dato costante aggiornamento al Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini”.

Lega: Gravissimo attacco a peschereccio italiano

“Gravissimo l’attacco della Guardia costiera libica al peschereccio italiano Aliseo. Apprensione per lo stato di salute del comandante, Giuseppe Giacalone. La Lega chiede da tempo un intervento diplomatico per garantire la sicurezza e il lavoro dei nostri pescatori”. Così i deputati della Lega Lorenzo Viviani e Paolo Formentini, capo dipartimento Pesca del partito e vicepresidente della commissione Affari esteri di Montecitorio.

Letta: Non ci si potrà accontentare di vaghe spiegazioni

“Inconcepibile quel che è accaduto oggi. Solidarietà al comandante del peschereccio italiano e non ci si potrà accontentare di scuse o vaghe spiegazioni. #Libia” Lo scrive su twitter Enrico Letta segretario del Pd.

Lupi (Nci): Di Maio in Aula su spari a peschereccio

“La notizia degli spari contro un peschereccio italiano e del ferimento di un pescatore è molto grave e segnala una sempre maggiore instabilità del Mediterraneo. Chiediamo al ministro degli Esteri Luigi Di Maio di riferire immediatamente sull’episodio e sullo stato dei rapporti con la Libia. Ad un primo superficiale sguardo sembrerebbe paradossale continuare ad addestrare la guardia costiera libica per riceverne in cambio continue segnalazioni di violenze sui migranti e colpi di mitraglia alle nostre navi. L’Italia ha il dovere di tutelare i propri interessi nazionali e far sentire la sua voce in modo più autorevole”. Lo afferma il presidente di Noi con l’Italia Maurizio Lupi.

Fratoianni: Su guardia costiera aspetto risposta da Draghi

“Non mi ricordo bene: di che cosa dovevamo ringraziare la Guardia Costiera Libica ? Dei pescatori italiani che vengono mitragliati? O dei naufraghi che vengono bastonati e riportati nei lager della Libia? Aspetto risposta dal presidente Draghi e dalla sua maggioranza”. Lo scrive su twitter il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata