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Lo Russo, il giorno dell’insediamento: il neo sindaco azzera anche la segreteria

TORINO. Oggi comincia ufficialmente l’era Lo Russo. Il neo sindaco di Torino cessa di essere il semplice vincitore delle elezioni ed entra in carica con tutti i poteri. La giornata è quella dedicata al cerimoniale istituzionale: così il primo cittadino, alle 11, parteciperà alla proclamazione in Sala Rossa organizzata in forma ristretta a causa delle normative anticontagio, con alcune autorità civili e un ristretto gruppo di familiari. Poco più di un’ora dopo il passaggio in Sala delle Colonne per firmare i decreti di nomina della squadra di governo varata lunedì: l’atto con cui si attribuiscono formalmente le deleghe alle persone che così diventeranno assessori e assessore. La giunta, insomma.

La giornata non si ferma qui, visto che nel pomeriggio è previsto il secondo incontro con l’inquilina uscente, Chiara Appendino. Se l’ultima volta il meeting è stato informale, quello di oggi è un passaggio istituzionale, visto che ci sono da firmare e controfirmare gli equilibri di cassa. A quel punto Lo Russo si siederà subito nell’ufficio del sindaco, dopo che ieri ha compilato tutte le carte necessarie per chiedere l’aspettativa al Politecnico.

Domattina, invece, sarà la volta della prima riunione di giunta con la squadra al completo. Come prevede la prassi all’ordine del giorno dei lavori ci sono gli adempimenti formali, come la presa in carico delle varie pratiche e le comunicazioni del sindaco. Ma a quel punto la squadra di governo sarà operativa. Ci vorrà un po’ di più, invece, per convocare la prima seduta del Consiglio comunale dato che il primo lunedì (giorno in cui la Sala Rossa si ritrova) disponibile in calendario coincide con il festivo di Ognissanti. Difficile che si recuperi in quella settimana. Più facilmente si andrà all’8 novembre, come filtra dagli uffici della Città. Quel giorno dovrebbe tenersi la prima assemblea cittadina della consiliatura. A presiederla sarà il “consigliere anziano”, chi ha preso più preferenze all’interno della lista più votata. Il compito toccherà a Ludovica Cioria, terza entrata nel Pd con 1.969 voti, dopo che le prime due colleghe in lista (Chiara Foglietta e Gianna Pentenero) sono state nominate assessore. Sarà quindi l’aula a designare presidente e vicepresidenti.

Nel frattempo il primo atto di Lo Russo in Comune è stato azzerare la segreteria del sindaco. Non un ricambio fisiologico, come era sempre avvenuto in passato quando il nuovo inquilino di Palazzo di Città sceglieva come collaboratori tre-quattro membri che si occupassero degli aspetti più politici, come la gestione dell’agenda, ereditando gli altri addetti. Il neo eletto ha optato per un cambio radicale: tutti i dipendenti della segreteria, una decina, compresi gli addetti al protocollo, saranno destinati ad altri ruoli. Tra questi c’erano persone che lavorano in quell’ufficio dai tempi di Sergio Chiamparino e assetti che negli anni si erano consolidate e che nemmeno Appendino aveva modificato. Anche perché far parte della segreteria del sindaco, oltre al prestigio, garantisce un trattamento economico leggermente superiore.

Dopo la giunta ad alto tasso d’innovazione e la rottura delle filiere consolidate - il Welfare all’area cattolica, l’Istruzione alla sinistra - un’altra cesura con il passato che testimonia la volontà di Lo Russo di ripartire sostanzialmente da zero.

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