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Lo Russo: “La scommessa sui trasporti e rilanciare turismo e digitale per diventare centrali nell’Ue”

TORINO. «Torino grande, forte, unita». Ecco la città che ha in mente Stefano Lo Russo. «Grande perché dobbiamo essere un punto di riferimento in Italia e in Europa. Forte nel tessuto sociale ed economico. Unita perché sia la città di tutte e tutti, dei diritti, dove nessuno viene lasciato indietro, che tiene insieme la giustizia sociale e la giustizia ambientale».

1. MOBILITÀ E TRASPORTI

«Integrare metro, servizio ferroviario metropolitano, tram e bus, biciclette e sharing per la città del futuro». È il caposaldo. Che comprende una serie di punti specifici. Come la realizzazione della Metro 2 e il completamento delle stazioni ferroviarie Sfm (San Paolo, Dora, Zappata, Gru), per avere tutta la città collegata in tempi brevi. Quindi «riorganizzare il sistema di trasporto pubblico locale per aumentare la frequenza e la capacità dei mezzi». Obiettivi per le ciclabili: raddoppiarle, migliorarle in sicurezza, manutenzione. Altro punto, far arrivare il car sharing in tutta la città. La mobilità va di pari passo con l’ambiente: l’estensione della raccolta rifiuti porta a porta, efficientamento energetico degli edifici pubblici, qualità dell’aria, tutela dei fiumi.

2. SICUREZZA
«Vivere in una città sicura è un diritto che deve essere garantito a tutte e tutti». I provvedimenti sono diversi, dal sostegno al mondo della cultura e al mondo associativo per tenere vivi i quartieri. Poi politiche preventive come monitoraggio, presidio sociale, manutenzione e cura dello spazio pubblico «soprattutto nelle zone più colpite dal degrado», uso degli spazi dismessi con partnership pubblico-private e patti di collaborazione con i cittadini. Anche le manutenzioni e l’illuminazione pubblica sono elementi strategici. Sul tema della vita notturna il centrosinistra vuole il «Sindaco della notte», che lavori a un equilibrio tra residenti, esercenti e frequentatori. Per la parte più sociale, «se la città è a misura dei suoi abitanti più fragili è una città a misura di tutti».

3. COMMERCIO E TURISMO
Centrale il rilancio del commercio di prossimità: valorizzazione dei distretti commerciali, rimodulare le tasse per i piccoli esercenti e i mercati (Tari non più in base alla superficie), mercati come «presidi del territorio», un «Progetto Centro» per il rilancio del quartiere, sostenere l’ingresso dei piccoli esercenti nel digitale, usare spazi dismessi per iniziative con pratiche facilitate. Ambito turismo: Lo Russo parla di «un’offerta di prodotto qualificata», da costruire con «la promozione internazionale, la pianificazione a medio-lungo periodo, l’individuazione dei settori strategici». Eventi come Terra Madre, Salone del Gusto, Salone del Libro, Atp e Universiadi saranno la rampa «a cui affiancare un’offerta su settori strategici, come il sistema alpino, enogastronomia e comparto congressuale». «Essenziale» il rilancio dell’aeroporto di Caselle.

4. LAVORO
Il piano è uno dei più densi. «Investire in modo prioritario sulla manifattura e lo sviluppo digitale, portare qui la fabbrica di microchip Intel in Europa», sviluppare il Manufacturing Center e la Cittadella dell’Aerospazio, promuovere il centro di intelligenza artificiale come polo di eccellenza nazionale, sul fronte industriale. Sul piano della domanda e dell’offerta, creare un’agenzia di sviluppo e promozione internazionale, migliorare i servizi di orientamento e creare sedi decentrate nelle Circoscrizioni di Centri per l’Impiego. Poi c’è il potenziamento delle politiche di conciliazione vita-lavoro, tra cui i servizi per sostenere l’occupazione femminile (asili nido, scuole a tempo pieno, assistenza agli anziani e ai fragili). Per realizzare ciò serve «un processo di riorganizzazione, potenziamento e digitalizzazione dell’amministrazione».

5. RIQUALIFICAZIONE
URBANA
«Cura e manutenzione dello spazio pubblico» per la rigenerazione della città. Poi un piano organico per rimettere in funzione gli edifici dismessi. Per il centro ci sarà una strategia specifica, e per tutta la città l’obiettivo di creare «uno spazio pubblico accessibile a tutti senza barriere fisiche o socio-economiche». Oltre a questo alcuni progetti specifici, come il polo di Torino Esposizioni (come uno dei grandi poli culturali della città, con la Biblioteca civica centrale, il Campus dell’Architettura e del Design e il Teatro Nuovo) e quello sull’asse del Valentino.

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