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Lo «zuccherometro» per non esagerare con i dolci a Natale

Non potremo fare grandi cenoni, le occasioni per festeggiare con gli altri saranno necessariamente poche, ma anche quest’anno sarà difficile resistere a pandori e panettoni, se non altro per tirarsi un po’ su il morale. Considerando la golosità di bambini e ragazzi, ma anche la loro maggior sedentarietà a causa della scuola a distanza e della chiusura di molte attività sportive, pare ancora più necessario del solito contenere il consumo di zuccheri: per riuscirci, arriva in aiuto lo Zuccherometro, uno strumento semplice pensato soprattutto per gli under 18.

Zucchero nascosto

Sono i giovanissimi, infatti, che devono essere educati a una corretta alimentazione ed è per questo che da piccoli è ancora più importante capire quanto zucchero si introduce rispetto a quello che si dovrebbe consumare. Lo Zuccherometro nasce perciò anche come strumento educativo, da usare a casa, con il pediatra, a scuola per guidare le scelte a tavola e scongiurare così le conseguenze negative di un’alimentazione troppo ‘dolce’, come obesità e diabete. «Oltre all’eccessivo consumo di zucchero, negli ultimi anni è aumentata l’assunzione di fruttosio aggiunto a bevande e cibi», osserva Claudio Maffeis, docente di Pediatria dell’Università di Verona. «Questo contribuisce alla comparsa di fegato grasso e all’aumento dei livelli circolanti di lipidi, oltre a essere ritenuto uno dei fattori che promuovono l’eccesso di peso e la sindrome metabolica. Quindi bene la frutta fresca, ma attenzione al saccarosio (lo zucchero comune da cucina, ndr) aggiunto a bevande e cibi e al fruttosio utilizzato per dolcificare alcune bevande; cautela anche con i succhi di frutta e i cibi confezionati». Lo zucchero infatti è spesso ‘nascosto’ dove non ci si aspetterebbe, per esempio nelle panature, nei prodotti da forno, nei condimenti.

Facile da usare

Messo a punto da nutrizionisti e pediatri del servizio di Educazione Nutrizionale Grana Padano, lo Zuccherometro è facile da usare: basta cliccare sui cibi, indicarne la quantità e si ottiene la somma degli zuccheri semplici consumati in una giornata, tenendo conto sia di quelli naturalmente presenti nell’alimento, sia di quelli aggiunti durante le lavorazioni dei prodotti da forno, gelati, creme e così via. Ottenuto il dato (in cucchiaini, per cui intuitivo e ben ‘visibile’), il programma lo confronta con la quantità di zucchero che invece si dovrebbe assumere secondo i Livelli di Assunzione di Riferimento per la Popolazione Italiana stilati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana: la dose è pari al 15 per cento del totale delle calorie giornaliere, superando il 25 per cento si rischiano conseguenze negative per la salute. «Bisogna favorire l’uso di zucchero naturalmente presente nei cibi, come il fruttosio della frutta fresca o il lattosio del latte, limitando quello aggiunto», raccomanda Maffeis. Per riuscirci lo Zuccherometro viene in aiuto con un manuale gratuito che propone alimenti alternativi più salutari e con meno zucchero, comprese ricette semplici da fare in casa, oltre a note utili per conoscere meglio gli alimenti e i limiti di consumo.

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