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Lorenzo Zurzolo: «Siamo mille sfumature»

Daniele viene «adescato» online: conosce una ragazza e se ne innamora, ma di lei non hai visto il volto. Le è mai successo?
«Non ho mai avuto un appuntamento al buio nato online ma conoscenze sì. Ho conosciuto alcune persone su Instagram e da piccolo era più facile parlare così con una ragazza che mi piaceva. La conoscevo, ci scambiavamo i nomi dei profili e poi le scrivevo. Non avevo il coraggio di farlo dal vivo e così il social aiutava, soprattutto con la timidezza che mi porto dietro da bambino».

Fare l’attore avrà aiutato, no?
«Sì, ma un po’ mi è rimasta quella riservatezza, non mi apro subito e non esterno facilmente i miei sentimenti. Le attenzioni, ovviamente, mi fanno piacere, ma a volte sono vittima dell’idea che si fanno di me le persone senza conoscermi. Poi mi dicono: “Pensavo che te la tirassi”, forse per via di Baby».

Nella serie i protagonisti sperimentano la loro sessualità in modi diversi. Lei cosa ricorda dell’adolescenza?
«Non è che tutti sperimentano tutto ma è l’età giusta per farlo e non ci dovrebbero essere barriere sociali. Da ragazzino, per esempio, ti ubriachi per sembrare grande o fare il figo, ma se facessi oggi starei male per due giorni».

Prisma è un inno alla fluidità. Ha scoperto qualcosa che non sapeva?
«Tante cose – e lo dico da maschio etero binario – dai pronomi alle frasi corrette da usare per non offendere nessuno. Le parole sono importanti. Quando arrivi in un posto nuovo è meglio non salutare con un “Ciao a tutti”, ma usare formule impersonali. Sul set ci hanno parlato di tutti gli orientamenti, ginosessualità inclusa, c’era un consulente con cui approfondire le tematiche e le mail arrivavano sempre con la schwa».

Secondo lei siamo tutti fluidi?
«Siamo tutti come un prisma pieno di sfumature, tutti fluidi. Sarebbe bello non dare etichette perché in fondo non siamo cosa sola, anche se ci hanno inculcato da piccoli stereotipi di genere, dicendoci che per esempio giocare a calcio è da maschi e il rosa è da femmine. Questo ha ripercussioni anche nei rapporti: chi lo ha detto che dev’essere sempre l’uomo a provarci e non la donna? Se io sono interessato a una ragazza e fa lei il primo passo ben venga, mi ha risparmiato la fatica».