Roma, 12 apr. (LaPresse) – “Tra Movimento e piattaforma Rousseau “è mancata una persona che facesse la mediazione tra le parti. E ci perdono tutti dal non andare d’accordo”. Lo dice a LaPresse il professor Domenico De Masi, sociologo e professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma, parlando della contrapposizione che si è creata all’interno del M5S. Serve costruire “un tavolo che ha bisogno di 4 piedi”, spiega ancora. “Il primo è un’idea di società, un’ideologia che manca al Movimento come al Pd, alla Lega e a tutti. Il secondo piede è un’organizzazione per realizzare un modello, e questo si chiama partito, ma se è come tutti gli altri si burocratizza. Per non farlo, accanto al partito deve esserci un movimento, quindi Conte deve avere anche Di Battista accanto, che da quel ‘frizzante’ che i partiti hanno preso. La quarta gamba è la piattaforma”. Dunque, “se il Movimento vuole conservare una sua originalità, deve per forza di cose avere queste quattro gambe”. De Masi, poi, usa una similutidine con il passato per chiarire il concetto: “Uno che aveva capito l’importanza del movimento nel partito era Togliati nel Pci. Lui aveva Pajetta, che interveniva sempre in dissenso, ma non se n’è mai privato”.

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