Uno dei due era stato condannato dal giudice Livatino, apparteneva al clan 'Stidda'

(LaPresse) Sequestro da oltre 400mila euro neri confronti dei fratelli Maira, di anni 71 e di anni 65, tra immobili a Canicattì e Caltanissetta e depositi bancari. Uno dei due fratelli è stato un personaggio di primo piano nel panorama delinquenziale della provincia agrigentina, come militante negli anni ’80 nel clan “Stidda”, per conto del quale si macchiò di gravi reati subendo diverse condanne, tra cui quella decisa dall’allora giovane magistrato Rosario Livatino – vittima della violenza mafiosa, e proclamato Beato la scorsa domenica – per traffico di droga in contesto associativo ed armi. La condanna fu di oltre 22 anni di reclusione, poi ridotta in appello a 17 anni e mesi 6 di reclusione. Fu quello che del gruppo prese la condanna più pesante che scontò fino all ‘anno 2004.

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