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Manovra: Landini apre a Draghi «se governo ci chiama entro giovedì noi ci siamo». Sbarra (Cisl) «le pensioni non sono un lusso»

Il segretario Cgil Maurizio Landini,  ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA – «Il Governo ci ha detto che giovedi’ c’e’ il Consiglio dei Ministri e sara’ varata la Manovra, se ci chiama entro quella data noi ci siamo ma ad oggi non ci sono altri appuntamenti di confronto». Cosi’ Maurizio Landini, Segretario
Generale della CGIL, fuori da palazzo Chigi al termine dell’incontro con il Governo.

«Per noi deve cambiare il mercato del lavoro e il sistema delle pensioni. Il problema e’ introdurre un sistema di garanzia per i giovani che tra 40 anni non avranno la pensione pubblica, gli sforzi delle donne non saranno
riconosciuti e i lavori gravosi vanno estesi. Poi c’e’ il problema del Fisco, ok agli 8 miliardi per ridurre la tassazione ma non si puo’ tagliare l’Irap che serve a pagare sanita. Devono aumentare salari e pensioni per far ripartire l’economia del nostro Paese e sanare la pandemia salariale che si e’ verificata. Su questi temi abbiamo chiesto al Governo di avere una risposta, non ce l’ha data. Ci hanno confermato le decisioni prese. Noi abbiamo reso esplicito il nostro giudizio, siamo qui per migliorare ma il Governo deve scegliere di investire nel sindacato e nel mondo del lavoro non contro il lavoro» ha aggiunto Landini.

Meno positivo l’atteggiamento del segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra : «Le pensioni non possono essere considerate un dettaglio nella contabilità generale dello Stato: non sono solo un costo economico ma soprattutto un problema di sostenibilità sociale. Ed è sbagliato ritenerle un lusso, un privilegio o una regalia: sono un diritto fondamentale dopo una intensa attività lavorativa. Per questo abbiamo chiesto che si possa uscire a 62 anni. Abbiamo chiesto certezze per incentivare l’adesione dei giovani alla previdenza complementare e chiesto l’allargamento della 14 esima ai pensionati ma su questi temi non abbiamo registrato risposte sufficienti: ecco perché le incertezze sul finanziamento degli ammortizzatori sociali, le mancate risposte sulle pensioni, la
mancanza di finanziamenti sulla non-autosufficienza e l’assenza di risposte sulla riforma del fisco che dovrebbe disegnare un sistema che allevi il peso sui dipendenti e pensionati, ci portano a ritenere fortemente insufficiente il confronto con il governo sulla manovra».

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