Italy

Manuela Arcuri pronta a tornare sul set: “Lavorano sempre gli stessi, certe fiction mi hanno catalogata”

In un'intervista al settimanale Chi, l'attrice ha raccontato come, dopo la lunga pausa che si è presa in questi anni per dedicarsi al figlio Mattia, avuto dal compagno Giovanni Di Gianfrancesco, ora abbia voglia di tornare a recitare

Manuela Arcuri è pronta a tornare sul set per quella che definisce la sua “seconda fase lavorativa“. In un’intervista al settimanale Chi, l’attrice ha raccontato come, dopo la lunga pausa che si è presa in questi anni per dedicarsi al figlio Mattia, avuto dal compagno Giovanni Di Gianfrancesco, ora abbia voglia di tornare a recitare. Sono passati ormai sei anni da quando è stata protagonista di fiction di successo come “Il peccato e la vergogna”, “Pupetta” e “Carbinieri” e, fatta eccezione per un’incursione a “Ballando con le Stelle” l’anno scorso, è dal 2014 che manca dal piccolo schermo.

Non è facile però tornare in pista: “Nel mondo dello spettacolo gli addetti ai lavori voltano troppo velocemente pagina. Nel giro di poco cambia tutto: attori, personaggi e si sfrutta, come da copione, il più possibile chi al momento è sulla cresta dell’onda – ha confidato Manuela Arcuri -. Io sono serena e non ho paura perché so chi sono e, soprattutto, so quello che ho creato. Ora mi si stanno aprendo diverse porte e tutto sta nel capire quale varcare, ma una cosa è certa: ho voglia di mettermi nuovamente in discussione”.

Ora sa a cosa va incontro e sopratutto ha un passato con cui fare i conti: “Sicuramente certe fiction mi hanno catalogata, ma il problema è degli addetti ai lavori, non del pubblico. Ormai il cinema è un ambiente chiuso dove lavorano solo e soltanto gli stessi. Uno dei pochi che è riuscito ad andare oltre è il compianto Carlo Vanzina”. L’unica cosa che non le manca dei suoi anni d’oro è l’attenzione mediatica: “Né io né la mia famiglia l’abbiamo mai vissuta bene – ha concluso -. Negli anni mi sono stati attribuiti flirt su flirt, facendomi passare per quella che non sono e caplestando la mia sensibilità. Ancora oggi, a distanza di più di 20 anni, mi ritrovo a smentire l’idea che gli altri hanno di me”.

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