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Manuele Mameli giudice del talent Missione Beauty: «Da piccolo truccavo mia mamma»

È a tutti gli effetti una star, Manuele Mameli, entrato nell'Olimpo dei celebrity make-up artist, crea look che fanno impazzire i social e conta oltre 337 mila followers su Instagram: il suo feed è un vero e proprio portfolio sul quale ammirare il suo lavoro.

Ha conquistato lo status di guru del make-up grazie alla fiducia che Chiara Ferragni ha riposto in lui: è il suo glam artist personale. Della fashion influencer, imprenditrice digitale e mamma al quadrato, cura trucco e styling capelli, lo ha fatto anche per le sue nozze con Fedez e ha firmato i look del docu-film Chiara Ferragni-Unposted. È uno dei personaggi più fedeli del suo entourage: dove c'è Chiara c'è Manuele. Ma nel suo curriculum, ormai, il make-up artist di origine sarda, è nato a Cagliari, conta anche altri nomi come Eva Riccobono, Valentina Ferragni e non solo. Eppure il volto su cui ama mettere alla prova le sue doti da make-up artist è ancora quello della sorella, Francesca Mameli, protagonista di molti post sul suo profilo Instagram. 

Manuele ama comunicare con i suoi followers e la sua grande empatia gli ha dato la chiave d'accesso a molte collaborazione con brand beauty. Di recente veste il ruolo di giudice nel primo talent dedicato al mondo della bellezza Missione Beautyformat originale italiano, presentato da Clinique, Aveda e il gruppo di profumerie Naïma, è condotto da Melissa Satta che insieme a un pool di giudici ricerca i nuovi make-up artist e hair-stylist di domani. Tre gli esperti del settore e talent-scouter scelti come giurati: Elisa Rampi, celebrity hair-stylist & make-up artist, Guido Taroni, fotografo di moda e di interior design e Manuele Mameli, celebrity fashion make-up artist e hair-stylist, che anche in questo ruolo di selezionatore di talenti non smette mai di diffondere un messaggio in cui crede fortemente: mai cercare di nascondere i propri difetti con il trucco. Il suo motto è provare a esaltarli e valorizzarli per renderli caratteristiche distintive e strumenti per l'empowerment di sé. Per lui nel make-up esiste una sola regola: non seguire alcuna regola.

Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare della sua passione per il trucco e della sua nuova avventura a Missione Beauty, il talent show che settimana dopo settimana si rivela essere un palcoscenico che accoglie diversità e libera espressione di sé.

Il nuovo talent show della Rai dedicato alla bellezza è un luogo di inclusività, dove imparare a piacersi e ad accettarsi, a essere se stessi, ci racconta cosa le sta insegnando questa esperienza?
«I ragazzi oggi hanno tanti canali di comunicazione, tanti stimoli, tante fonti da cui prendere informazioni. Questo fa sì che la loro mente si apra, e sempre più assistiamo ad un cambio di valori e di credo rispetto alla mia generazione o a quella dei miei genitori. Questa esperienza mi lascia una speranza nella nuova generazione, che si accetta e che accoglie il diverso rispetto alla consuetudine».

Che cosa la colpisce dei make-up artist che sta incontrando, osservando e valutando, del loro modo di lavorare, lo trova diverso dal suo?
«Mi colpisce tanto la loro sicurezza, alla loro età io non ero così confident, ed è un bene per loro perché affronteranno le sfide con più semplicità».

Cosa fa di una persona un vero make-up artist, che qualità deve avere secondo lei?
«Sicuramente il talento, non basta studiare, bisogna avere una certa sensibilità, gusto, e una forte personalità. Bisogna entrare in empatia con la persona che si ha davanti, questo è fondamentale».

Ci racconta la sua storia, i suoi sogni, si sono realizzati tutti?
«Da sempre ho avuto la passione per l’estetica. Da piccolo truccavo mia mamma e sognavo di fare della mia passione il mio mestiere. Poi da Cagliari mi sono trasferito a Milano. Inizialmente, lo ammetto, ero impaurito perché non sapevo cosa mi aspettava. Poi ho iniziato a lavorare nel retail come make-up artist per un brand di lusso che mi ha dato l’opportunità di truccare le loro top client e ho viaggiato molto. Allo stesso tempo, appena potevo, mi presentavo sui set degli shooting fotografici. Questo mi ha permesso di conoscere tante persone e di conquistare la loro fiducia e stima, tra queste Chiara per cui tutt’oggi lavoro. Ho ancora molti sogni da realizzare è fondamentale sempre avere degli obbiettivi e cercare di migliorarsi sempre».

Quali sono i prodotti che non possono mai mancare in un trucco a firma Manuele Mameli?
«Ce ne sono diversi. Mi piace sperimentare con nuovi brand e cerco di stare sempre attento alle novità. Tra i tanti direi correttore e fondotinta di Clinique Even Better sono un pilastro. Ultimamente mi piace molto giocare con il glitter per trucchi un po' più particolari». 

Secondo lei dove sta andando il make-up, che cosa cerchiamo oggi dal trucco?
«Oggi forse non si parla più solo di make-up per un evento o una serata speciale, le persone cercano di esprimere se stessi e le loro personalità e decidono come mostrarsi agli altri. Noto che ci sono sempre più appassionati che cercano più informazioni sui prodotti e sulle novità, penso che quella di truccarsi sia una passione genderless che si sta diffondendo sempre di più».

Come bisogna preparare la pelle perché il trucco duri di più e il risultato sia"WOW"?
«Indubbiamente la corretta skincare è fondamentale per avere un risultato ottimale anche del make-up. Consiglio sempre una buona idratazione prima dell’applicazione del trucco, e una o due volte a settimana uno scrub viso per rimuovere le cellule morte e levigare il viso».

 Qual è la sua Missione Beauty?
«È quella di continuare ad avere una mia visione, una mio tratto distintivo e riconoscibile».

Se volete scoprire di più su Manuele Mameli non perdete la sua diretta Instagram di domani 28 ottobre alle 19 sul profilo Instagram di Vanity Fair Italia e la prossima puntata di Missione Beauty