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Marano, addio a Chiara, 17enne simbolo delle donazioni di midollo

MARANO. Ci è riuscita Chiara, è riuscita a sensibilizzare una comunità, la sua Marano, su un tema importantissimo come la donazione di midollo osseo. Ha sensibilizzato Marano e non solo, il suo sorriso è andato ben oltre i confini del paese e della provincia modenese. Per lei, una sera di fine marzo del 2019, si erano addirittura presentati in un migliaio al Centro culturale polivalente. Avevano risposto al suo appello, a quello di Admo e delle persone che in tutta Italia sono in attesa di un trapianto.

Chiara, anche grazie a mamma Elena, era stata in grado di smuovere la coscienza delle persone: in tanti quella sera e negli eventi successivi si erano messi nella lista Admo, pronti a donare il midollo in caso di necessità. Anche chi, impaurito da quella possibilità di un’operazione chirurgica, aveva fino a quel momento deciso di non partecipare all’importante campagna.



Chiara aveva 17 anni e dalla notte di venerdì non c’è più. Colpita da tempo dalla leucemia che ha combattuto con forza e col sorriso, lo stesso sorriso apparso sui manifesti che annunciavano l’evento Admo del marzo 2019.

A dare il triste annuncio della scomparsa proprio mamma Elena Salda, conosciuta imprenditrice maranese: «Quante volte ho temuto questa notte, quante volte l’ho immaginata , a occhi aperti e a occhi chiusi. L’ho scandagliata, analizzata, scomposta e ricomposta. L’ho tenuta lontana da me, da te, con tutte le mie forze ed energie. Con le unghie, con i denti, con la speranza, con i progetti, con le risate, con la musica, con le preghiere». Scrive sul proprio profilo Facebook: «Ho lottato . Ho perso. Questa notte è arrivata. E io mi sento come se un acido fosse entrato dentro di me e mi avesse corroso le vene, i muscoli, le ossa. L’anima. Non ho mantenuto la promessa. Non ti ho portato a casa. Perdonami amore mio. La tua mamma ti ama, per sempre».

Parole toccanti, che colpiscono e parecchio. Così, per tutta la giornata di ieri, Chiara è stata ricordata e omaggiata da chi ha avuto modo di conoscerla. Dai tanti amici e dalle tante persone che quotidianamente vivono la comunità maranese. Dall’ex maestra, al parrucchiere, ai negozianti del paese che avevano visto crescere Chiara sin da bambina. Tra questi pensieri c’è anche chi, forse, non ha mai conosciuto la 17enne, ma ugualmente è rimasto colpito dalla sua storia e dal suo già citato sorriso. Dalla sua battaglia contro quella terribile malattia. E poi i dipendenti della Cms, l’azienda di Marano fondata dal nonno Luciano, e il mondo degli imprenditori locali e non. Insomma, in molti hanno voluto salutare la Chiara che frequentava il liceo Allegretti di Vignola e che da diversi anni doveva fare i conti con le cure. Allo stesso modo, tutte queste persone, hanno voluto stringersi alla famiglia, a mamma Elena, a papà Ivan e ai nonni della ragazza.

Chiara, inoltre, era riuscita a coinvolgere nella sua “battaglia” anche il modo della musica: Fedez, i Nomadi e con loro alcuni protagonisti del programma televisivo “Amici”. Un movimento nato spontaneamente capace di comprendere volti famosi e amici del paese. Il tutto nel nome delle donazioni di midollo per i tanti malati in lista di attesa

Chiara non c’è più, ma ci è riuscita. È riuscita a trasmettere il suo sorriso e la voglia di donare qualcosa per gli altri. I mille del marzo 2019 sono solo una prova in più.

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