L’azzurro, storico oro nei 100 metri, impresa mai riuscita a nessun italiano prima, ha potuto contare su un grande tifo

Ha fatto quello che nessun italiano aveva fatto mai nella storia dell’atletica e dello sport: prima centrare una finale olimpica nei 100 metri, poi vincerla conquistando l’oro. Marcell Jacobs, sulla pista dello stadio giapponese, prima ha stampato un crono eccezionale, 9 secondi e 84, record europeo, centrando la finale. Poi, a distanza di meno di due ore, ha conquistato l’oro olimpico ai Giochi di Tokyo 2020 correndo in 9″80, nuovo primato europeo.

Tokyo 2020, Marcell Lamont Jacobs in finale nei 100 metri con il nuovo record europeo di 9''84
Tokyo 2020, Marcell Lamont Jacobs in finale nei 100 metri con il nuovo record europeo di 9''84

Marcell Jacobs

Nato, 26 anni fa a El Paso in Texas, da madre italiana, Viviana Masini, e padre texano, Marcell è cresciuto in Italia, praticando la pallacanestro, prima, poi il calcio. Così ha scoperto le sue doti da velocista, affinate sulla pista di Desenzano del Garda. Proprio i 28mila abitanti del Comune lombardo, con mamma Viviana, sono stati i primi a fare il tifo per lui, accendendo la cittadina in una calda domenica di inizio agosto. “Grazie Marcell, oro Olimpico orgoglio di Desenzano”, recita uno dei tanti cartelli apparsi per le strade.  

Un fisico bestiale, 186 cm per 84 kg, tanti tatuaggi, che sono la sua passione, e una vita molto intensa. Ha tre figli, Jeremy, Anthony e Megan. Il primo, nato da una relazione precedente, quando aveva 19 anni, Anthony e Megan con la compagna Nicole Daza, con cui sta dal 2018.

Marcell Jacobs, la vita a Desenzano e il rapporto con il padre

Con il padre, Lamont, un marines, Marcell Jacobs ha riallacciato i rapporti solo di recente. La mamma Viviana era di Desenzano sul Garda e, dopo la nascita dei Marcell, decise di non seguire il marito in una missione in Corea del Sud. Così, per tantissimi anni, i due non hanno avuto rapporti.

“Ho vissuto negli States pochissimo e, a 1 anno circa, ero già in Italia, perché mia madre è italiana e ho vissuto tutta l’infanzia e l’adolescenza a Desenzano. Per quanto riguarda la cittadinanza americana in realtà mi è scaduta nel 2015 e non l’ho più rinnovata”, aveva raccontato lo stesso Marcell. Sarà anche per questo che Marcell non parla bene l’inglese, come ha più volte ammesso lui stesso. “Con mio padre non è ancora tutto risolto, però almeno con papà ora comunichiamo. Cioè, io copio e incollo: il traduttore di Google mi dà una mano quando non capisco”, aveva raccontato al Corriere della Sera, prima delle Olimpiadi. 

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