La ragazzina ha corretto la gobba al naso con un trattamento reversibile.

Maria Monsè è al centro delle polemiche per via della scelta di sottoporre sua figlia Perla Maria, 14 anni, al rinofiller, procedura di medicina estetica che, attraverso iniezioni di acido ialuronico, consente di correggere alcuni difetti del naso (a differenza della rinoplastica, non è un intervento di chirurgia estetica da cui non si torna indietro ma un trattamento reversibile).

La cover delle polemiche

A destare contrarietà non è stata solo la decisione in sé, comunicata dalla Monsé nel salotto di Pomeriggio Cinque in una puntata in cui erano ospiti anche Caterina Collovati e Angela Melillo, ma soprattutto la cover del settimanale Nuovo dedicata alla vicenda.

Anticipata da Riccardo Signoretti sul suo profilo Instagram, la cover vede la showgirl con la figlia adolescente e le foto del “prima” e del “dopo” trattamento.

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Sia nell’intervista al settimanale, sia nel salotto della conduttrice napoletana, la Monsè ha specificato di aver acconsentito a questa decisione per un motivo: sua figlia soffre del complesso del naso per via della presenza di una gobbetta. A consigliare il trattamento è stata una psicologa e, dopo questo primo passo, è arrivato il “via libera” dal chirurgo.

Sul trattamento di medicina estetica della figlia di Maria Monsè – che poco meno di un mese fa, secondo quanto raccontato dalla madre, è rimasta molto delusa per via del rifiuto di una foto da parte di Chiara Ferragni – si è espressa anche Selvaggia Lucarelli, dicendosi disturbata sia dal rinofiller in sé, sia dalla cover.

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