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Marocco, terremoto di magnitudo 6.8: oltre mille morti. Tajani: “500 gli italiani in Marocco, non ci sono vittime né feriti”. Cooperante italiana: “Ospedale Marrakech al collasso”

Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime in Marocco a causa del devastante terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito il Paese: ci sono più di 1000 morti.

Marocco: Tajani, nel Paese ci sono 500 italiani

"Abbiamo accertato che gli italiani erano 500, 200 erano quelli registrati". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni del Tg4, in onda su Rete 4. "Non ci sono italiani feriti né morti - ha affermato Tajani - c'è un desk all'aeroporto di Marrakech, gli italiani che hanno un biglietto aereo per imbarcarsi oggi a Marrakech possono farlo. Gli altri che volessero partire devono andare agli aeroporti di Casablanca o Rabat, dove si parte in maniera regolare".

"Per avere notizie sui connazionali presenti in Marocco si può andare sul sito della Farnesina nella sezione 'Viaggiare sicuri'", ha concluso Tajani.

Marocco: cooperante italiana, ospedale a Marrakech vicino al collasso

"La città ha ripreso la sua vita seminormale, ma purtroppo con una situazione all'ospedale di Marrakech che è vicina al collasso perché sono tantissimi i feriti". È quanto racconta a LaPresse Sonia Drioli, rappresentante per l'Europa e l'Africa francofona per la fondazione 'Soleterre', che ha un centro a Marrakech per i bambini malati di tumore. "La nostra casa di accoglienza ha delle crepe", aggiunge, "i bambini hanno dormito fuori nel campo di calcio adiacente". Quando intorno alle 11 di ieri sera si è sentita la scossa "sono stati fatti uscire con la promessa di poter giocare un po' a calcio di sera, cosa che è sembrata anche una sorpresa", continua Drioli, "in questo modo si sono resi un po' meno conto di quello che stava succedendo, anche perchè intorno a noi non sono crollati edifici". Al momento, i bambini e i loro accompagnatori "non sono rientrati nell'edificio e non prevediamo di rientrare finchè l'edificio non sarà in sicurezza. Nel frattempo la fondazione ha aperto una raccolta fondi per la messa in sicurezza dell'edificio", conclude.

Turisti bloccati su monti Marocco: “Qui ruspe per liberarci”

"Sono arrivate le ruspe che stanno lavorando per liberare la strada. Non so se ce la faranno entro la sera, speriamo. Credo che passeremo un'altra notte in macchina altrimenti, se sarà libero il passaggio, scenderemo a valle con la macchina". Così all'ANSA la turista italiana rimasta bloccata su un passo montano dell'Atlante, in Marocco, assieme alla sua famiglia. La donna è in contatto con l'ambasciata: "Intanto vediamo di scendere, poi vedremo. Siamo stanchi...".

Farnesina: “400 gli italiani in Marocco, stanno tutti bene”

Sono 400 gli italiani attualmente in Marocco, colpito nella notte da un forte terremoto, e "stanno tutti bene". Lo ha reso noto il capo dell'Unità di crisi della Farnesina Nicola Minasi parlando a Rainews24. Oltre ai primi 200 italiani che erano già stati segnalati e contattati - ha spiegato il diplomatico - ce ne sono altri 200 che partecipavano a una convention aziendale. "Siamo in contatto con tutti", ha assicurato Minasi.

Nuova scossa di terremoto nel pomeriggio

La terra ha tremato di nuovo nel pomeriggio, intorno alle 15 locali. Si sono registrati altri danni nella periferia di Marrakech.

(ansa)

Giocatori della nazionale di calcio marocchina donano sangue

La nazionale di calcio del Marocco queste ore si è recata presso le strutture ospedaliere di Agadir per donare sangue in favore dei feriti colpiti nella notte dal terremoto. I Leoni dell'Atlante avrebbero dovuto giocare stasera alle 21 contro la Liberia in una partita valida per le qualificazioni alla Coppa d'Africa, match che da quanto si apprende è stato rinviato a data da destinarsi. La partita si sarebbe dovuta disputare allo stadio Adrar di Agadir, a circa 170 chilometri dall'epicentro del terremoto.

Blinken: “Usa pronti a fornire assistenza per questa tragedia”

"Siamo profondamente addolorati per la perdita di vite umane causata dal terremoto di ieri in Marocco ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie delle persone colpite. Offriamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai nostri partner marocchini in questo tragico momento". È quanto scrive su X il segretario di Stato americano Antony Blinken, dopo il terremoto che ha colpito ieri sera il Marocco, uccidendo almeno 1.037 persone.

Medici Senza Frontiere: “Pronti a inviare team d'emergenza”

Medici Senza Frontiere (Msf), profondamente addolorata per quanto accaduto in Marocco, è in contatto con le autorità locali per inviare immediatamente team d'emergenza. Le équipe di Msf, che attualmente non gestisce operazioni in Marocco, valuteranno i bisogni della popolazione e un possibile intervento d'emergenza, si legge in un comunicato dell'organizzazione. Come avviene dopo ogni terremoto, la priorità adesso è la ricerca delle persone sotto le macerie, attività solitamente svolta grazie alla solidarietà locale. Le vie di comunicazione e di approvvigionamento devono essere velocemente ripristinate per la distribuzione di forniture. In questo momento è necessario curare i feriti ed eseguire interventi medici d'emergenza, come interventi chirurgici e dialisi, resi difficoltosi dalle condizioni difficili causate dal terremoto. Altre priorità potrebbero essere il ripristino dei servizi sanitari e la distribuzione di beni essenziali.

L’Algeria aprirà lo spazio aereo per aiuti al Marocco malgrado la rottura diplomatica

L'Algeria si appresta ad aprire lo spazio aereo per voli umanitari nel Marocco colpito da un forte terremoto, malgrado la rottura diplomatica di due anni fa. "L'Algeria esprime le sue più profonde condoglianze e la più sincera solidarietà con le famiglie delle vittime del popolo fratello del Marocco", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri algerino, in cui si esprime "completa disponibilità a inviare aiuti umanitari" al Marocco nel caso venga richiesto. In quest'ambito è stata annunciata la riapertura dello spazio aereo per i voli umanitari.

Tajani: “Pronti ad aiutare se arriva richiesta di Rabat”

L'Italia è pronta a inviare soccorsi in Marocco, se arriverà la richiesta dal governo del Marocco, dove stanotte un violento sisma ha causato oltre un migliaio di morti e centinaia di feriti. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo allo speciale di Tg4. "Siamo pronti, ma serve che Marocco richieda intervento. Finora non è arrivata alcuna richiesta di soccorso, ma qualora arrivasse siamo pronti a intervenire immediatamente", ha assicurato il capo della diplomazia italiana. Tajani, che ne ha parlato col Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, ha aggiunto che la richiesta del Marocco potrà arrivare anche a livello europeo.

(ansa)

Tajani: “Contattati tutti i 200 italiani nell’area del terremoto”

Gli italiani presenti nell'area del terremoto in Marocco "sono circa 200 e sono stati contattati sia dall'ambasciata a Rabat, che dal consolato di Casablanca e il console onorario di Marrakesh". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg4, aggiungendo che le notizie sui nostri concittadini "sono confortanti".

Per quanto riguarda i rientri, Tajani ha confermato che all'aeroporto di Marrakesh c'è "un desk organizzato dal nostro consolato con il console onorario e un suo assistente che dà indicazioni sul da farsi a tutti i connazionali. Chi non ha il biglietto è inutile che vada all'aeroporto di Marrakesh, vada all'aeroporto o di Rabat o di Casablanca perché da lì partono gli aerei dall'Italia. Da Marrakesh non vi sono più aerei perché è tutto pieno. Se non hai il biglietto è inutile andare". Il ministro ha ricordato che vi è un numero speciale dell'unità di crisi per avere informazioni 24 ore su 24, si possono chiamare ambasciata, sconsolato e consolato onorario e ottenere informazioni sul sito Viaggiare Sicuri.

Nuovo bilancio vittime: 1037 morti, 1204 feriti

Oltre ad almeno 1.037 morti, il nuovo bilancio delle vittime del sisma in Marocco comprende 1.204 feriti di cui 721 gravi. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno alla televisione nazionale. Nella sola provincia di Al Haouz, la più colpita, si registrano 542 morti, secondo il bilancio del dicastero.

Sisma confrontabile a quello dell’Irpinia del 1980

Il terremoto in Marocco è stato "estremamente energetico, quasi equivalente al sisma in Irpinia del 1980", ha detto Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Avvenuto a 10 chilometri di profondità quando in Italia era da poco passata la mezzanotte, il terremoto avvenuto lungo la catena montuosa dell'Atlante ha una magnitudo calcolata da alcuni in 6,8 e da altri in 7, considerando il margine di incertezza che accompagna sempre questo tipo di misura. Il terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980 era stato di magnitudo 6,9. Nel terremoto avvenuto in Marocco è stata liberata una fortissima energia, ma non è al livello del terremoto in Turchia del febbraio 2023, osserva ancora Doglioni: "Il sisma in Turchia ha provocato la distruzione di 200.000 edifici e 50.000 morti, su un'area di 50.000 chilometri quadrati. Nel caso del Marocco la superficie coinvolta è inferiore".

Italiani non in possesso di biglietto aereo evitino aeroporto di Marrakech

"Invito gli italiani attualmente presenti nel Paese e non in possesso di biglietto aereo a non dirigersi all'aeroporto di Marrakech, stante la congestione dello scalo, dove è in ogni caso operativa una cellula del Consolato Onorario di Marrakech raggiungibile al numero telefonico +21 2666342080. Per chi avesse necessità di rientrare immediatamente in Italia suggerisco di verificare i voli in partenza dagli Aeroporti di Rabat e Casablanca, regolarmente operativi": è l'appello del ministro degli Esteri Tajani. "Nel ribadire la vicinanza del Governo italiano al popolo marocchino colpito dal sisma, il Vicepremier ha confermato la disponibilità della Protezione Civile italiana, in raccordo con la Protezione Civile dell'Unione Europea, a fornire tutto il supporto possibile alle autorità marocchine, ove richiesto", prosegue la nota del ministero. "La Farnesina continua a monitorare attentamente l'evolversi della situazione e esorta i concittadini presenti nel Paese a segnalare eventuali emergenze o difficoltà all'Ambasciata di Rabat (tel: +21 2537219730, cell. +212661221324), al Consolato Generale di Casablanca (tel: +21 2522437070, cell.+212661217332) e all'Unita' di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (tel: +39 0636225)"

L’Algeria apre lo spazio aereo ai soccorsi

Le "autorità supreme algerine" hanno deciso di aprire il proprio spazio aereo ai voli che trasportano aiuti umanitari e persone ferite dal terremoto che ha colpito il Marocco. Lo ha riferito la tv di Stato algerina, citando un comunicato della presidenza. "All'indomani del violento terremoto che ha colpito alcune zone del Regno del Marocco, le autorità algerine hanno dimostrato la loro piena disponibilità a fornire aiuti umanitari e a utilizzare tutte le loro risorse materiali e umane in solidarietà con il fraterno popolo marocchino, qualora il Regno del Marocco lo richieda", si legge nel post. Nell'estate del 2021, le autorità algerine avevano annunciato la chiusura del proprio spazio aereo agli aerei civili e militari marocchini, dopo la decisione di interrompere le relazioni diplomatiche con il Regno.

Sono già 1037 le vittime del terremoto

Secondo nuovi dati forniti dal ministero degli Interni marocchino le vittime sono a ora 1037, un numero destinato a salire. I feriti sono oltre 1200

Mattarella al re del Marocco: “Vicini con sentimenti di autentica solidarietà”

La notizia del sisma che ha colpito questa notte il Marocco ha suscitato negli italiani tutti e in me personalmente immensa tristezza. In questa circostanza così dolorosa per l'amico popolo marocchino, desidero far pervenire a Vostra Maestà, al Governo e a tutte le famiglie di quanti hanno perso la vita le espressioni di profondo cordoglio dell'Italia e le mie sentite condoglianze". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Re del Marocco, Sua Maestà Muhammad VI. "Vi siamo vicini con sentimenti di autentica solidarietà e auguriamo ai feriti un completo ristabilimento, manifestando disponibilità a contribuire ai complessi lavori di soccorso", conclude.

Un desk dell’ambasciata italiana all’aeroporto di Marrakech

L'ambasciata italiana ha allestito un desk all'aeroporto di Marrakech per assistere gli italiani dopo il devastante terremoto che ha colpito il paese. Lo ha detto l'ambasciatore italiano in Marocco, Armando Barucco, parlando a Rainews24. "Tutti i voli sono pieni, dopo lo spavento i turisti vogliono partire - ha spiegato - suggeriamo a chi ha già un biglietto da Marrakesh di andare all'aeroporto dove noi abbiamo organizzato un desk. Per chi non ha ancora un biglietto, prima di tutto ne cerchi uno, ma non necessariamente da Marrakesh".

Solidarietà internazionale dopo il terremoto

Leader mondiali e organizzazioni internazionali hanno espresso solidarietà al Marocco colpito da un devastante terremoto e si sono detti pronti a inviare aiuti. "Devastato" dalla notizia è il presidente francese Emmanuel Macron, come il cancelliere tedesco Olaf Scholz, i cui "pensieri sono con le vittime". Mosca e Kiev hanno espresso profonde condoglianze al re e alla popolazione colpita. Tra chi ha promesso aiuti anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu: Israele e Marocco hanno normalizzato le relazioni con gli Accordi di Abramo nel 2020. Da parte sua il presidente emiratino, Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan, ha ordinato "un ponte aereo per fornire aiuti cruciali" al Paese. Condoglianze anche da parte dell'Iran con il quale Rabat nel 2018 ha annunciato lo stop delle relazioni diplomatiche. Solidarietà dall'Unione africana, dall'Organizzazione della Cooperazione Islamica, dalla Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e poi dalla Ue e dalle Nazioni Unite, fino all'Organizzazione mondiale della Sanità. Il direttore generale di quest'ultima, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha fatto sapere che l'Oms è "pronta a sostenere i bisogni sanitari immediati".

Caritas: “Servono medicine e coperte al più presto”

"Servono medicine e coperte, bisogna fare presto. Noi le porteremo assieme a kit igienici, le coperte servono per il freddo che scende la sera". Lo dice Padre Oscar Arturo Garcia Padilla, direttore della Caritas di Rabat, la principale del Marocco che si sta dirigendo con una delegazione verso i luoghi del sisma vicino Marrakech per fornire aiuti di primo soccorso.

Ambasciatore del Marocco in Italia: “Colpito dalla solidarietà italiana”

"Sono colpito e impressionato per la spontanea e rapida reazione delle autorità italiane. Ho visto le parole di vicinanza e sostegno della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, del ministro della Difesa, Guido Crosetto e di tanti altri rappresentanti della società civile. Non solo portano sostegno ma si mettono a disposizione per tutto quello che è necessario al Marocco". Lo ha detto l'ambasciatore del Marocco in Italia, Youssef Balla, citato da Rainews 24, dopo il devastante terremoto che ha colpito il suo paese. "In questa prima fase stiamo cercando di gestire la situazione con mezzi nazionali. Ma sono sicuro che se le autorità del Marocco riterranno che ci sarà la necessità di rivolgere un appello ai Paesi amici per avere sostegno, l'Italia sarà tra i primi Paesi ad essere chiamati. Ribadisco tutto il riconoscimento e la gratitudine al governo e al popolo amico dell'Italia", ha detto ancora l'ambasciatore.

Mattarella: “L’Italia contribuirà ai soccorsi”

"La notizia del sisma che ha colpito questa notte il Marocco ha suscitato negli italiani tutti e in me personalmente immensa tristezza. In questa circostanza così dolorosa per l'amico popolo marocchino, desidero far pervenire a Vostra Maestà, al Governo e a tutte le famiglie di quanti hanno perso la vita le espressioni di profondo cordoglio dell'Italia e le mie sentite condoglianze. Vi siamo vicini con sentimenti di autentica solidarietà e auguriamo ai feriti un completo ristabilimento, manifestando disponibilità a contribuire ai complessi lavori di soccorso". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Sua Maestà Muhammad VI Re del Marocco.

Ambasciata Italiana a Rabat: “Non risultano italiani fra le vittime e i feriti”

"Finora siamo riusciti ad entrare in contatto con tutte le segnalazioni" riguardo agli italiani in Marocco colpito nella notte da un forte sisma. Lo ha riferito l'ambasciatore d'Italia a Rabat, Armando Barucco, parlando con RaiNews24. Barucco ha quindi confermato che al momento non risultano italiani coinvolti: "Monitoriamo di ora in ora - ha detto - anche con le autorità marocchine".

Unicef Italia: “Preoccupazione per i bambini coinvolti”

"Inviamo le nostre piu' sentite condoglianze e il nostro sostegno a tutte le persone colpite dal terremoto in Marocco. C'e' preoccupazione per i bambini coinvolti in questa emergenza. Abbiamo avuto conferma che i nostri operatori Unicef sono in salvo. L'Unicef e' pronto ad assistere il governo del Marocco nei bisogni immediati". Lo afferma il portavoce dell'Unicef Italia, Andrea Iacomini.

Caritas già attiva, stanziamento di 300mila euro dalla Cei

Riunione di emergenza questa mattina a Rabat della Caritas nazionale, immediatamente mobilitata per fornire aiuti alla popolazione locale dopo il grave sisma. "Siamo riuniti proprio in questo momento per prendere le prime decisoni - spiega il direttore della Caritas diocesana di Rabat, la più strutturata del Paese, il frate padre Oscar Arturo Garcia Padilla -, abbiamo anche noi difficoltà a comprendere con precisione quanto accaduto e le immediate conseguenze della catastrofe, per questo come prima decisione abbiamo deliberato che io stesso insieme a una delegazione mi recherò domani sui luoghi della tragedia, nelle vicinanze di Marrakech, per prendere contatto con la situazione ed organizzare gli aiuti". La Cei ha stanziato 300mila euro: attraverso Caritas , serviranno a far fronte alle prime necessità.

Nessuna vittima nella vicina Algeria

Le autorità algerine hanno annunciato di non aver registrato vittime o danni dopo la sisma di Marrakech che ha colpito il Marocco sud-occidentale, avvertita in alcune province dell'ovest dell'Algeria. Lo fa sapere una nota della Protezione civile algerina pubblicata su Facebook. "In seguito al terremoto avvertito dagli abitanti di alcune zone dell'ovest del Paese, le nostre squadre hanno effettuato operazioni di ricognizione nelle province di Tindouf, Beni Abbes, Timimoun, Bechar e Naama (sud-ovest), così come Tlemcen e Sidi Bel Abbes (ovest) e non sono state registrate perdite", si legge nel post.

Il dolore del Papa: “Profonda solidarietà”

"Appreso con dolore del terremoto che ha colpito il Marocco", papa Francesco esprime "la sua comunione nella preghiera di fronte a questo disastro naturale". "Triste per questo evento", si legge in un telegramma di cordoglio per le vittime inviato tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, il Pontefice manifesta la sua "profonda solidarietà a coloro che sono toccati nella carne e nel cuore da questa tragedia": prega "per il riposo dei defunti, per la guarigione dei feriti e per la consolazione di chi piange la perdita dei propri cari e della propria casa". Francesco chiede “all'Altissimo di sostenere i marocchini in questa prova e offre il suo incoraggiamento alle autorità civili e ai servizi di soccorso".

La testimonianza di un turista italiano: “Il nostro albergo ha subito danni, paura immensa”

"Il nostro albergo ha subito molti danni, abbiamo dormito in strada con una paura immensa". Lo racconta Nicolò, 30enne di Bitonto (Bari) a Marrakech durante il devastante terremoto. “Mi trovo qui per un viaggio e ieri sera, alle 23.30 circa, la terra ha iniziato a tremar, e mi sono trovato seduto con amici in un ristorante, accanto a uno di quei pochi palazzi crollati nella parte Sud Est di Medina: abbiamo corso come disperati e siamo usciti tra polvere e calcinacci. La gente piangeva e si riversava per strada tra la nube di polvere che si è alzata. Proprio tra quelle vie e sulle piazze i cittadini si sono radunati e hanno riposato questa notte". Stamattina “per strada ci sono calcinacci, ma per fortuna non molti crolli". E conclude: "Domani ripartiremo, con un volo acquistato proprio oggi, poiché, funzionando le linee telefonichela Farnesina ci ha chiesto di organizzarci autonomamente per il rientro".

Biden: “Rattristato per perdite e devastazione”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è detto "profondamente rattristato per la perdita di vite e la devastazione causata dal terremoto in Marocco". In una nota diffusa dalla Casa Bianca mentre Biden si trova al G20 a Nuova Delhi, il presidente fa sapere che "l'amministrazione è in contatto con i funzionari marocchini: stiamo lavorando rapidamente per garantire che i cittadini americani in Marocco siano al sicuro e siamo pronti a fornire tutta l'assistenza necessaria al popolo marocchino. Gli Stati Uniti sono al fianco del Marocco e del mio amico Re Mohammed VIin questo difficile momento", conclude Biden.

Tajani a italiani: “Andate in aeroporti Rabat e Casablanca”

Il ministro degli Esteri, Sntonio Tajani, invita gli italiani in Marocco, dopo il terremoto, a recarsi negli aeroporti di Rabat e Casablanca. L'appello è arrivato dai microfoni di Rainews24.

Turisti italiani: “Dopo sisma bloccati su monti Marocco”

"Siamo preoccupatissimi, siamo bloccati fuori dall'hotel sul passo Tizi n'test e la strada è sbarrata da una frana da entrambe le parti. Ora ci stiamo incamminando verso Agadir, sono trenta chilometri per fortuna in discesa, ma dobbiamo a sbrigarci perché inizia a fare caldo". A riferirlo è una turista italiana in vacanza in Marocco col marito e il figlio 15enne sorpresi dal sisma della notte scorsa mentre erano in hotel sulle montagne dell'Atlante.

Media, sale a 820 il bilancio delle vittime

Il bilancio delle vittime del violento terremoto che ha colpito il Marocco la notte scorsa è aumentato a quota 820: lo scrive il media marocchino Medias24 sul suo sito. I feriti, aggiunge, sono almeno 672, di cui 205 in gravi condizioni.

Terremoto avvertito in gran parte del Marocco: danni in un’area di 400 chilometri

Il terremoto che ha colpito nella notte il Marocco è stato avvertito in gran parte del Paese e ha provocato danni in un’area di oltre 400 chilometri dall'epicentro: lo indica una mappa del Centro sismologico euro-mediterraneo pubblicata dall'Istituto nazionale di geofisica sul suo sito. La scossa di magnitudo 7 secondo l'Istituto nazionale di geofisica del Marocco (6,8 secondo l'Istituto geofisico statunitense) è stata avvertita da Nord a Sud, sia nelle zone interne del Paese sia in quelle costiere. Molte testimonianze riportate dal Centro sismologico euro-mediterraneo sul suo sito parlano di forti tremori e crolli. Da Marrakech, che dista 79 chilometri dall'epicentro, sono arrivate immagini di muri sbriciolati e persone scese nelle strade; immagini di crolli sono arrivate anche da Dakhla - distante 128 chilometri dall'epicentro del sisma - così come da Agadir (129 chilometri); immagini di crepe nei muri sono arrivate anche da Tabant (199 chilometri) e immagini di crolli sono state inviate al Centro sismologico euro-mediterraneo anche da Temara (356 chilometri) e da Meknès (417 chilometri)

Macron: “Siamo devastati, Francia pronta ad aiutare”

"Siamo tutti devastati dal terribile terremoto in Marocco. La Francia è pronta ad aiutare nei soccorsi". Lo ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron, reagendo su X alla notizia del terremoto in Marocco durante il volo per Nuova Delhi per il vertice del G20 che si è aperto questa mattina.

Israele: “Assicureremo ogni aiuto necessario al popolo marocchino, nostro amico”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha mobilitato tutte le agenzie governative perché siano pronte a fornire l'assistenza necessaria al Marocco, dopo il devastante sisma che ha colpito il paese. L'ufficio del premier ha poi reso noto che è stata predisposta la partenza di una delegazione di assistenza e di aiuto. "Il Primo Ministro ha affermato che il popolo di Israele sta accanto al nostro amico, il popolo del Marocco, in questo momento difficile e prega per il suo benessere e assicura che aiuteremo in ogni modo necessario", si legge in una nota. Il Marocco ha stabilito piene relazioni diplomatiche formali con Israele nel dicembre 2020 come parte degli accordi di Abramo.

Erdogan: “La Turchia darà ogni forma di sostegno”

In un messaggio di condoglianze diffuso su X (ex Twitter) il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha assicurato "ogni forma di sostegno" da parte di Ankara al "fraterno" popolo marocchino colpito dal devastante terremoto. "Che Dio abbia pietà di coloro che hanno perso la vita", ha scritto Erdogan dopo aver espresso il suo cordoglio per le oltre 630 vittime del sisma e aver formulato i suoi auguri di "pronta guarigione ai feriti". Da parte sua, il ministero degli Esteri turco, in un comunicato, ha assicurato che la Turchia, già vittima di un devastante terremoto lo scorso febbraio, "è pronta, come sempre, a fornire ogni forma di sostegno per guarire le ferite del Marocco".

Ingv: “Terremoto provocato dalla compressione della catena dei monti Atlante”

Il terremoto di magnitudo 6,8 in Marocco è avvenuto lungo la catena montuosa dell'Atlante, con un movimento di compressione generato dalla spinta della placca africana verso quella europea. "E' un terremoto che fa parte della sismicità che caratterizza tutti i monti dell'Atlante", ha detto il sismologo Carlo Meletti, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I monti, che separano il deserto del Sahara dall'oceano Atlantico, sono stati lo scenario di un altro terremoto di magnitudo 5,8, avvenuto nel 1960 ad Agadir, nel Sud del Marocco, e che fece circa 15.000 vittime. "Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso asse", ha detto ancora Meletti. "I monti dell'Atlante sono una delle due zone del Marocco a maggiore sismicità. L'altra si trova lungo la costa mediterranea, dove nel 1624 a Fez è avvenuto un terremoto devastante", ha detto ancora il sismologo. La catena montuosa è caratterizzata da un movimento di compressione nord-sud. Vale a dire che a sud si trova la placca africana, la cosiddetta 'africa stabile, "un continente che si muove quasi come un unico oggetto" e la cui spinta verso nord interagisce con la placca europea e ha generato la catena dell'Atlante, con un movimento di tipo compressivo.

Le Nazioni Unite pronte ad aiutare il governo marocchino

"Il segretario generale è profondamente rattristato per il terremoto che ha colpito oggi il Marocco e che ha causato molte vittime", ha dichiarato Stéphane Dujarric, portavoce di Antonio Guterres. "Il Segretario Generale esprime solidarietà al governo e al popolo del Marocco in questi momenti difficili. Rivolge le sue più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e augura una pronta guarigione ai feriti".

Meloni: “Disponibilità dell’Italia a sostenere il Marocco in questa emergenza”

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi a Nuova Delhi per il vertice G20, ha appreso "con dolore il tragico bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Marocco". Meloni, fa sapere una nota di Palazzo Chigi, "ha espresso vicinanza e solidarietà al Primo Ministro Aziz Akhannouch, ai familiari delle vittime e al popolo marocchino, manifestando la piena disponibilità dell'Italia a sostenere il Marocco in questa emergenza.

Soccorsi ostacolati dai crolli lungo le strade

Le squadre di soccorso al lavoro in Marocco dal momento della scossa hanno difficoltà a raggiungere le aree più colpite dal sisma a causa dei danni e dei blocchi presenti lungo le strade. A renderlo noto è l'emittente statale Al Aoula.

Danneggiate pure le mura di Marrakesh

Il potente sisma che ha colpito il Marocco ha danneggiato parte delle storiche mura della città di Marrakesh. Erette intorno al 1120, per difendere la città dagli attacchi delle tribù berbere del sud, le mura sono lunghe10 chilometri e contano 18 porte. A dare la notizia dei danni alle storiche mura è stata l'emittente televisiva statale Al Aoula.

Michel: “L’Unione Europea pronta ad aiutare il Marocco”

L'Ue è pronta ad aiutare il Marocco, colpito da un devastante terremoto. Lo ha scritto su X da Nuova Delhi, dove si trova per il G20, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. "I miei pensieri sono con tutti quelli colpiti da questa tragedia e con i soccorritori coinvolti nelle operazioni di ricerca", ha detto Michel, definendo "terribili" le notizie sul sisma. "L'Ue è pronta a sostenere il Marocco in questi momenti difficili", ha assicurato.

Tajani:”Ancora presto per dire se serviranno voli speciali”

"Ancora presto per dire se servono voli speciali o no. Faremo l’indispensabile per aiutare i nostri concittadini. Le famiglie stiano sicure, possono chiamare l'unità di crisi della Farnesina per avere tutte le informazioni possibili. Ma ripeto: non risultano feriti, mi sento di rassicurare parenti, amici e famigliari di coloro che sono lì". A dichiararlo, parlando del terremoto in Marocco su Omnibus – La7 è stato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. "La nostra Protezione civile - ha poi sottolineato - è a disposizione del Marocco, che non ha ancora chiesto un intervento da parte nostra. L'Italia è pronta a fare ciò che serve per aiutare un paese amico, così importante per la stabilità del Nord Africa, vittima di questo disastro. Noi italiani sappiamo bene cosa significano i terremoti”. Quanto alla necessità eventuale di un volo speciale per il rimpatrio dei connazionali a seguito della chiusura degli aeroporti, "adesso vediamo come evolve la situazione", ha affermato. "Probabilmente si tratta di una chiusura temporanea. La prima cosa è contattare tutti gli italiani, cosa che è stata fatta. Seguiamo minuto per minuto con l'unità di crisi l'evolversi della situazione e vediamo cosa accade in territorio marocchino, come intendono muoversi le autorità locali, noi siamo pronti a dare assistenza nel modo più forte possibile ai nostri connazionali, così come è accaduto in Grecia in occasione dei roghi. Siamo operativi da tutti i punti di vista".

Tajani: “Al momento non ci sono italiani feriti”

"Al momento non abbiamo notizia di italiani feriti". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con la trasmissione 'Omnibus' de La7 commentando l'evoluzione della situazione in Marocco colpito nelle scorse ore da un forte terremoto. Sono circa 200 gli italiani che risultano presenti nel Paese in questo momento, ha affermato Tajani che è in contatto costante con l'ambasciata a Rabat e il consolato a Marrakech per dare massima assistenza ai nostri connazionali. Si sta lavorando per poter assicurare il rientro in Italia dei turisti. "La prima cosa importante è contattare tutti gli italiani. Seguiamo minuto per minuto levolversi per la situazione", ha sottolinerato il titolare della Farnesina.

Terremoto avvertito anche in Portogallo e Algeria

Il devastante terremoto che ha colpito il Marocco è stato avvertito fino al Portogallo e all'Algeria. Lo hanno riferito l'Istituto portoghese per il mare e l'atmosfera e l'agenzia di protezione civile dell'Algeria, che supervisiona la risposta alle emergenze. Il centro geofisico del Marocco ha riferito che il terremoto ha colpito la zona di Ighil, nell'Alto Atlante. Ighil, una zona montuosa con piccoli villaggi agricoli, si trova a circa 70 km a sud-ovest di Marrakech.

A Marrakech connettività internet interrotta

Secondo il monitor globale di Internet NetBlocks, la connettività a Internet è saltata a Marrakesh a causa delle interruzioni di corrente nella regione dopo il devastante terremoto che ha colpito la regione. Lo riporta Al Jazeera. I media marocchini hanno riferito che la moschea Koutoubia del XII secolo a Marrakech, uno dei monumenti più famosi della città, ha subito danni, ma l'entità non è stata immediatamente chiara. Il suo minareto di 69 metri (226 piedi) è conosciuto come il 'tetto di Marrakech'. Molti marocchini hanno anche pubblicato video che mostrano danni a parti delle famose mura rosse che circondano la città vecchia di Marrakech, patrimonio mondiale dell'Unesco.

Sciame sismico e sirene, Marrakech si sveglia tra le macerie

Uno sciame sismico di centinaia di scosse, durante la notte, è stato registrato dall'Istituto nazionale di geofisica (Ing) del Marocco dopo la scossa di magnitudo 7 sulla scala Richter che ha colpito la zona a sud-ovest di Marrakech.

(afp)